Museo comunale archeologico La Cinquantina
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Museo, 1980

Museo comunale archeologico La Cinquantina

Museo archeologico di Cecina

Cecina (LI), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1980
Superficie
350 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°19′07″ N, 10°29′53″ E
Indirizzo
Via Francesco Domenico Guerrazzi 5, 57023 Cecina

Storia e descrizione

Il Museo archeologico comunale di Cecina è un museo archeologico di Cecina, in provincia di Livorno. Ha sede al primo piano di villa Guerrazzi, detta anche "della Cinquantina", presso la frazione di San Pietro in Palazzi, e raccoglie le testimonianze archeologiche della bassa Val di Cecina, dal paleolitico inferiore all'età romana, con un nucleo di particolare rilievo costituito dai corredi orientalizzanti della necropoli di Casa Nocera presso Casale Marittimo.

Storia

La raccolta archeologica comunale si formò a partire dagli anni Sessanta del Novecento per iniziativa del Comitato Storico Intercomunale della Maremma Settentrionale, fondato nel 1961, e in particolare dell'ispettore onorario Mario Failli, attraverso campagne di acquisto e recuperi dal territorio; i materiali erano conservati ed esposti nell'Antiquarium Comunale di via Manzoni, a Cecina. Nel cortile dell'Antiquarium fu inoltre ricostruita, fra il 1962 e il 1965, la tomba a tholos di Casaglia, smontata dal luogo di rinvenimento per essere resa accessibile al pubblico.

Il museo aprì nel 1980 nella sede attuale, alcuni ambienti del primo piano di villa Guerrazzi alla Cinquantina, edificio sorto nel Settecento nel quadro delle iniziative granducali di sviluppo agricolo della zona e divenuto in seguito residenza privata di Francesco Domenico Guerrazzi, che vi trascorse gli ultimi anni di vita. L'allestimento, curato da Fulvia Donati, ordinava i materiali secondo un percorso in parte topografico e in parte tipologico, rispecchiando le modalità di acquisizione delle raccolte.

Dal 6 marzo al 31 ottobre 1999 la villa ospitò la mostra Principi guerrieri, dedicata ai corredi della necropoli orientalizzante di Casa Nocera di Casale Marittimo, scavata negli anni precedenti, i cui materiali furono poi riproposti nel 2001 al Museo archeologico nazionale di Firenze. L'attuale allestimento del museo risale al 2003. Nel 2012 la tholos di Casaglia fu trasferita dal cortile dell'Antiquarium al parco della villa.

Percorso espositivo e collezioni

Il percorso espositivo segue un criterio cronologico e topografico, dagli insediamenti costieri del paleolitico inferiore all'ultima fase delle grandi ville romane, dando conto del legame che unì nell'antichità la bassa Val di Cecina a Volterra.

Le raccolte di provenienza territoriale documentano la facies villanoviana delle colline lungo il corso del Cecina: da Casaglia proviene un ossuario biconico monoansato con decorazione a meandro, inquadrabile ancora nel IX secolo a.C., mentre da Campo Sassino, presso Bibbona, viene il corredo di una tomba dell'VIII secolo a.C. con un'olla d'impasto decorata a denti di lupo, fibule a sanguisuga e pendagli a rotella. Due fibule a navicella del VII secolo a.C., residuo del corredo di una cremazione da località I Bacìi di Guardistallo, esemplificano l'attardamento della facies villanoviana tipico dell'Etruria settentrionale, di cui il rinvenimento più noto del territorio, il cinerario di Montescudaio, costituisce il caso più celebre. Quest'ultimo non fa però parte delle raccolte comunali: rinvenuto in una tomba a pozzo a circa duecento metri dall'abitato di Montescudaio e acquistato nell'aprile del 1907 dal soprintendente Luigi Adriano Milani, è conservato con il suo corredo al Museo archeologico nazionale di Firenze; la deposizione da cui proviene è datata al terzo venticinquennio del VII secolo a.C. …

La tomba a tholos di Casaglia

Nel parco della villa è ricostruita la tomba a tholos scoperta nel febbraio del 1932 in contrada Campo ai Meli, presso Casaglia, nel comune di Montecatini Val di Cecina, da braccianti alle dipendenze dell'ingegner Giusto Cancellieri, proprietario del terreno; lo scavo fu ripreso dalla Soprintendenza nell'ottobre dello stesso anno. La camera sepolcrale, perfettamente circolare, ha un diametro di 3,28 metri ed era coperta da una pseudocupola di anelli aggettanti sorretta da un pilastro centrale, per un'altezza ricostruita di circa 2,7 metri; vi si accedeva da un vestibolo rettangolare preceduto da un dromos di quasi nove metri. La tomba accolse almeno sette deposizioni, tutte a cremazione, in urne di arenaria, e restò in uso per circa una generazione; del corredo fanno parte un elmo bronzeo a calotta, resti di schinieri, due umboni di scudo, vasellame bronzeo e punte di lancia in ferro. I materiali la datano fra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C., una generazione prima della tholos di Casale Marittimo, con cui condivide un tipo architettonico che Mingazzini proponeva di derivare dai modelli di Vetulonia o di Populonia.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo comunale archeologico La Cinquantina».

Linea del tempo

  1. 1980Fondazione
  2. 2003Apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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CecinaTreno, la più vicina
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Museo comunale archeologico La CinquantinaVia Francesco Domenico Guerrazzi 5, 57023 Cecina

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Domande frequenti

Dove si trova Museo comunale archeologico La Cinquantina?

Museo comunale archeologico La Cinquantina si trova nel comune di Cecina, in provincia di Livorno (Toscana), all'indirizzo Via Francesco Domenico Guerrazzi 5, 57023 Cecina. Coordinate: 43.31855, 10.49812.

A quando risale Museo comunale archeologico La Cinquantina?

La datazione indicata da Wikidata è: 1980.

Cosa vedere vicino a Museo comunale archeologico La Cinquantina?

Nei dintorni si trovano: Villa Guerrazzi (a 100 m), Parco archeologico san Vincenzino (a 1,4 km), Villa Ginori (a 2,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Cecina, Museo comunale archeologico La Cinquantina 03 — Sailko, CC BY 3.0
  2. Cecina, Museo comunale archeologico La Cinquantina 01 — Sailko, CC BY 3.0
  3. Cecina, Museo comunale archeologico La Cinquantina 05 archeologia marina — Sailko, CC BY 3.0
  4. Anfora utilizzata come sepoltura Museo Archeologico Cecina — Carlo.71, CC BY-SA 4.0
  5. Anfore romane Museo Archeologico Cecina — Carlo.71, CC BY-SA 4.0
  6. Anfore di produzione romana, dal territorio di cecina — Sailko, CC BY 3.0
  7. Aratro livornese — Paiso74, CC BY-SA 4.0
  8. Cratere di pruduzione campana, IV secolo ac. 01 — Sailko, CC BY 3.0
  9. Età del rame, punte di freccia in diaspro e selce, pugnale in selce e pendaglio, da una tomba a guardistallo — Sailko, CC BY 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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