Foto: Didier Descouens, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1879
- Fondatore
- Luigi Bailo
- Superficie
- 1130 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°40′03″ N, 12°14′17″ E
- Indirizzo
- Borgo Cavour, 24, 31100 Treviso
Storia e descrizione
Il Museo civico "Luigi Bailo" è un museo di Treviso, intitolato al fondatore e primo direttore dei Musei civici di Treviso, l'abate Luigi Bailo, e oggi dedicato alle raccolte d'arte dall'Impressionismo alle Avanguardie.
Il Museo Bailo è la più antica tra le attuali sedi museali civiche: le altre sono il complesso di Ca' da Noal - ca' Robegan, nel quale si tengono esposizioni temporanee, e il complesso di Santa Caterina, che ospita le raccolte archeologiche, le collezioni di arte medievale e moderna, ed altre esposizioni temporanee.
Storia
La sede del museo, in Borgo Cavour, occupa gli spazi di un convento di origine rinascimentale (prima dei Gesuati, poi dei Carmelitani Scalzi); qui fu ospitato fin dal 1882 il Museo Trivigiano, fondato da don Luigi Bailo: l'anno della sua inaugurazione coincise con l'abbattimento della vicina chiesa e con la definitiva dismissione del convento dei Carmelitani. L'edificio era allora al contempo sede del Liceo ginnasio, della Biblioteca e dell'Archivio storico comunale.
Gli spazi destinati al Museo si rivelarono ben presto inadeguati, sia per il massiccio affluire di lapidi, manufatti rinascimentali, opere scultoree e pittoriche (tra le quali, nel 1883, l'importante ciclo di Tomaso da Modena delle Storie di sant'Orsola), sia per il progressivo incremento dell'Archivio storico comunale, fondato dall'abate stesso.
Nel 1888 l'abate dovette occupare anche il chiostro dell'ex-convento, per l'occasione decorato ad affresco con motivi medievali.
Una nuova facciata, riccamente decorata e recante l'iscrizione "MVSEVM TARVISI", fu inaugurata nel 1904.
Finalmente, nel 1922, grazie al completamento della nuova sede del Liceo Canova, il Museo poté ampliare i propri spazi espositivi, che furono ulteriormente incrementati grazie all'acquisto, nel 1935, del complesso di Ca' da Noal.
Grazie alla traslazione della collezione di arti applicate, la pinacoteca poté confluire nel 1938 nelle sale ai primo piano, nel riallestimento curato da Luigi Coletti.
Venne quindi il bombardamento del 1944 e a causa degli ingenti danni, l'edificio poté essere riaperto soltanto il 15 giugno 1952 nell'allestimento curato da Forlati, Muraro e Coletti. …
La sede espositiva rinnovata
Il primo elemento distintivo dell'intervento di ristrutturazione e riallestimento è l'architettura, ripensata nella facciata e negli spazi interni. Il progetto è stato realizzato da Studiomas (Marco Rapposelli e Piero Puggina), capogruppo, e dall'architetto austriaco Heinz Tesar, in collaborazione con l'architetto Giancarlo Rosa.
Anche la piazzetta esterna è stata ridisegnata come una sorta di "atrio urbano" sul quale si proietta il disegno della facciata. Sulla facciata stessa spiccano le linee di una croce, a ricordo della precedente destinazione conventuale dell'edificio.
Attraverso una grande finestra fissa, questo atrio rappresentato dalla piazza comunica visivamente con il chiostro sud, il cui perno fisico e simbolico è rappresentato da Adamo ed Eva (celebre scultura di Arturo Martini acquisita dalla città con pubblica sottoscrizione nel 1993), per suggerire da subito l'idea di un museo "aperto" in dialogo con la città stessa.
L'altissima e luminosa galleria d'ingresso, disegnata come la strada di una città, penetra nella profondità del complesso.
Un secondo decisivo elemento di interesse è costituito dal rinnovamento di tutto l'allestimento e dal nuovo percorso di esposizione. Gli ambienti offrono, al momento, un'importante antologia della galleria comunale di arte moderna, con circa 340 opere del secondo Ottocento e della prima metà del Novecento, la cui "spina dorsale" è rappresentata dalla collezioni di opere di Arturo Martini, uno dei più grandi scultori italiani del XX secolo. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo civico Luigi Bailo».
Linea del tempo
- 1879Fondazione e apertura
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo civico Luigi Bailo?
Museo civico Luigi Bailo si trova nel comune di Treviso, in provincia di Treviso (Veneto), all'indirizzo Borgo Cavour, 24, 31100 Treviso. Coordinate: 45.66751, 12.23808.
Quanto costa l'ingresso a Museo civico Luigi Bailo?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo civico Luigi Bailo?
La datazione indicata da Wikidata è: 1879.
Cosa vedere vicino a Museo civico Luigi Bailo?
Nei dintorni si trovano: Porta Santi Quaranta (a 200 m), Complesso di Ca' da Noal, Casa Robegan e Casa Karwath (a 300 m), Ca' da Noal (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- (Treviso) Museo Bailo — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
- Treviso - Museo civico Luigi Bailo - 2024-09-22 00-04-30 001 — Maddy16869, CC BY-SA 4.0
- (Treviso) Il chiostro sud del Museo Luigi Bailo — Didier Descouens, CC BY-SA 4.0
- Facciata del Museo Luigi Bailo — Musei Civici di Treviso, CC0
- BailoTreviso1 — Marco Pedretti, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze