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Foto: Roll-Stone, CC BY-SA 3.0 de · Wikimedia Commons
In breve
Storia e descrizione
Fondato a Carrara nel 1982, il Museo civico del marmo è una struttura espositiva dedicata alla produzione e alla lavorazione del marmo nelle Alpi Apuane.
Storia del museo
In Viale XX Settembre a Carrara tra il 1962 ed il 1965, viene costruito un edificio per ospitare la Mostra Nazionale del Marmo. La struttura, dotata di ampi saloni e giardini, è utilizzata per tre edizioni della Mostra Nazionale del Marmo. Nel 1966 ai saloni interni vengono apportate alcune modifiche che privano la struttura originale del suo carattere funzionale. In seguito ad una grave crisi della Mostra Nazionale del Marmo, l'edificio resta chiuso ed inutilizzato per molto tempo.
Nel 1978 i padiglioni dell'edificio diventano sede degli uffici della Internazionale Marmi e Macchine, società mista a prevalente capitale pubblico creata per l'organizzazione e la gestione della Fiera Internazionale Marmi e Macchine di Carrara. La società effettua un'opera di ristrutturazione e di rinnovo delle sale; operazione che, pur non riportando l'edificio all'assetto iniziale, raggiunge comunque risultati soddisfacenti.
Nel frattempo il Comune di Carrara aveva incaricato il prof. Enrico Dolci, archeologo e storico dell'arte ed Ispettore Onorario del Ministero per i beni culturali e ambientali, di redigere un programma di rilevamento dei beni culturali presenti nel territorio comunale con la collaborazione di un'apposita équipe di giovani ricercatori.
La campagna di rilevamento, condotta tra il 1977 ed il 1979 fu indirizzata soprattutto alla ricerca ed alla documentazione delle persistenze territoriali e dei materiali archeologici relativi alla "cultura del marmo" in possesso di privati e/o di enti pubblici, con particolare riferimento all'epoca romana, come l'Accademia di Belle Arti di Carrara presso la quale, nel corso del tempo, erano stati depositati importanti manufatti marmorei romani provenienti dalle cave di Carrara e dall'area archeologica di Luni.
Il rilevamento delle cave antiche ancora esistenti era dovuto al fatto che si trattava non solo delle più antiche prove archeologiche individuabili relative agli inizi dell'industria marmifera sulle Alpi Apuane ancora miracolosamente documentabili ma anche dal fatto che queste testimonianze non sarebbero durate a lungo, a causa dell'enorme espansione delle attività marmifere nell'area carrarese. …
Descrizione
Il Museo del Marmo, nel progetto museologico originale redatto da Enrico Dolci, era stato concepito come una struttura interdisciplinare a carattere "progressivo" e cioè da arricchirsi nel tempo coi materiali afferenti alla "cultura del marmo" nelle sue varie componenti. Tale principio, recepito nello statuto del museo, imporrebbe un'attività continua di ricerca e di tutela di materiali che col tempo si è inaridita. Negli ultimi dieci anni si è proceduto a trasformazioni interne ed esterne. Internamente alcune sezioni, qui descritte, sono state eliminate dal percorso espositivo: quella dedicata all'Artigianato Storico e quella dedicata alla Scultura Contemporanea. Altre sono state pesantemente ridotte: la sezione interna dell'Archeologia Romana e quella dell'Archeologia Industriale. Il museo oggi è ridotto a sola attività espositiva. La struttura museale è organizzata in un articolato percorso lungo il quale il visitatore passa da una sezione all'altra senza soluzione di continuità.
Il percorso di visita inizia con un'area dedicata alla raccolta di documenti e reperti vari relativi al territorio carrarese e alla composizione mineralogica dei giacimenti marmiferi illustrati per mezzo di plastici, disegni ed antica cartografia. Il più significativo documento moderno è il plastico della composizione geologica delle Alpi Apuane creato nel 1923 da Domenico Zaccagna, personalità di spicco nella città di Carrara per gli studi condotti sull'origine e lo sviluppo delle Alpi Apuane. In questa prima sezione è presente anche una postazione multimediale plurilingue che introduce il visitatore alle complesse tematiche del museo. Di recente la sezione si è arricchita con una importante campionatura di minerali tipici delle Alpi Apuane. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo civico del marmo di Carrara».
Linea del tempo
- 1982Fondazione e apertura
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo civico del marmo di Carrara?
Museo civico del marmo di Carrara si trova nel comune di Carrara, in provincia di Massa-Carrara (Toscana), all'indirizzo Viale XX Settembre, 85. Coordinate: 44.06579, 10.07339.
A quando risale Museo civico del marmo di Carrara?
La datazione indicata da Wikidata è: 1982.
Cosa vedere vicino a Museo civico del marmo di Carrara?
Nei dintorni si trovano: Villa della Costaccia (a 500 m), Villa Dervillè (a 900 m), Il Corvenale (a 900 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Carrara-Marmormuseum — Roll-Stone, CC BY-SA 3.0 de
- Carrara, Museo del Marmo - giardino 08-02-12 — Gregorovius, CC BY-SA 3.0
- Carrara, Museo del Marmo - giardino con archeologia industriale 08-02-12 — Gregorovius, CC BY-SA 3.0
- Carrara, Museo del Marmo - giardino con basi di colonne romane 08-02-12 — Gregorovius, CC BY-SA 3.0
- Quarry Worker's House in Carrara — Jennifer Dickert from Dover, NH, USA, CC BY-SA 2.0
- Vagone per il trasporto del marmo — me medesima Gaia Bonucelli, Public domain
- Giardino esterno — Gaia Bonucelli at it.wikipedia, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze