Foto: Gregorovius, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Epoca
- Età contemporanea, 1961
- Stile
- Neorealismo architettonico
- Architetto
- Carlo Aymonino
- Coordinate
- 44°04′36″ N, 10°05′47″ E
Storia e descrizione
La Camera di commercio è situata in piazza 2 giugno, 16 a Carrara.
Storia
Alla metà degli anni cinquanta la Camera di commercio di Carrara bandisce un concorso nazionale per la costruzione della nuova sede: il bando prevede, oltre a determinati requisiti volumetrici e funzionali, anche una dimostrazione programmatica delle possibilità d'impiego del marmo.
Vincitore del concorso di primo grado risulta il progetto di Carlo Aymonino. La giuria, composta tra gli altri da Giuseppe Samonà, decide di istituire un secondo grado per meglio definire alcune soluzioni non ritenute completamente soddisfacenti: vincitore risulta ancora, nel 1956, il progetto del gruppo di Aymonino, allora appena trentenne.
Un primo esecutivo viene approvato dall'amministrazione comunale il 20 marzo 1957 e successivamente inviato al Ministero dei lavori pubblici che impone alcune variazioni. Il progetto definitivo redatto da Aymonino (20 dicembre 1957) si differenzia dal precedente per la diversa articolazione di alcuni spazi (la sala contrattazioni è quadrata anziché rettangolare, il corpo degli uffici presenta una variata distribuzione dei vani e le scale sono dislocate diversamente), per la soluzione della copertura e per l'eliminazione di due volumi a un piano addossati sul fronte verso la piazza e verso il giardino. Gli esecutivi della grande scala elicoidale vengono definiti nel maggio del 1958 e quelli del paramento lapideo e dei particolari costruttivi tra il marzo del 1958 e il 1960; gli esecutivi dell'arredo in legno nel gennaio del 1961. L'edificio è ufficialmente inaugurato nell'estate del 1961.
Descrizione
L'edificio è situato nel centro storico di Carrara, in un lotto irregolare delimitato a sud dalla via Garibaldi, uno degli assi principale di collegamento del sistema viario cittadino, a ovest da via Aronte e a est dalla piazza 2 giugno, vero e proprio centro civico sulla quale si affacciano il palazzo comunale, edificato successivamente, e una serie di edifici (tutti del dopoguerra e tra i cinque ed i sei piani) destinati in prevalenza ad attività commerciali e terziario. A nord il lotto è delimitato da una porzione a verde a notevole pendenza, attraversata da una percorso pedonale che mette in collegamento la piazza con la sottostante via Rosselli. L'edificio della Camera di commercio, che assieme a quello del Comune costituisce una rilevante emergenza grazie al raffinato paramento marmoreo, si affaccia in parte sulle vie cittadine e in parte su due giardinetti interni, delimitati da muro di cinta: quello su via Garibaldi - dal disegno più geometrico con aiuole circolari e quadrate e assi pedonali in marmo, utilizzato come spazio espositivo dei prodotti artigianali - e quello su via Aronte, un'ampia superficie a prato con alcune alberature ad alto fusto: in quest'ultimo è situata l'abitazione del custode, puro parallelepipedo a pianta quadrata con copertura piana e quattro vani all'interno. …
Fortuna critica
L'opera si impone, sin dalla fase del concorso, all'attenzione della critica sia per la giovane età dei progettisti sia per l'ardito connubio tra tettonica e rivestimento lapideo e suscita pressoché incondizionatamente giudizi positivi, culminanti nel conferimento, nel 1962, del premio In/Arch. Nel presentare il progetto sulle pagine de L'Architettura, Samonà (1961) ne loda la chiarezza distributiva e il superamento del puro schema funzionale in virtù del serrato impegno culturale dei componenti del gruppo, con scelte e soluzioni più o meno perfette, trovando invece meno convincente il nodo degli collegamenti verticali, seppur felicissimo come sistema di integrazione tra i due volumi.
La critica più recente non fa che sottolineare il notevole equilibrio tra articolazione volumetrica e rivestimento lapideo: per Polano (1991), Aymonino presenta un uso pertinente del materiale inserendolo entro la maglia strutturale così da accentuarne il valore di prezioso rivestimento superficiale; per Giorgieri (1989) la costruzione, pur nella voluta semplicità linguistica, si caratterizza per l'accurato studio dei dettagli e dei particolari costruttivi. Per Conforti (1980) in quest'opera Aymonino si serve con spregiudicatezza della lezione miesiana, integrata dalle esperienze neoplastiche, filtrate attraverso l'esperimento neorealista, facendo della preziosità dell'involucro e della dilatazione del dettaglio architettonico il tema del progetto.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Camera di commercio di Carrara».
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- 1961Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Camera di commercio di Carrara?
Camera di commercio di Carrara si trova nel comune di Carrara, in provincia di Massa-Carrara (Toscana). Coordinate: 44.07662, 10.09633.
A quando risale Camera di commercio di Carrara?
La datazione indicata da Wikidata è: 1961.
Cosa vedere vicino a Camera di commercio di Carrara?
Nei dintorni si trovano: Palazzo degli Uffici Comunali di Carrara (a 100 m), Palazzo delle Poste (a 100 m), Politeama Giuseppe Verdi (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Camera di Commercio di Carrara 10-04-11 1640 — Gregorovius, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
