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Foto: Ricardalovesmonuments, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1925
- Superficie
- 1256 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°45′55″ N, 11°15′31″ E
- Indirizzo
- Via dei Renai, 37
Storia e descrizione
Il Museo Bardini è un'istituzione culturale di Firenze, situata nel quartiere di Oltrarno, con ingresso in via de' Renai 37 e uscita in piazza de' Mozzi 1. Il museo Bardini è di proprietà del Comune di Firenze.
Storia
Era qui l'antica chiesa di San Gregorio della Pace, fondata dalla famiglia Mozzi in memoria della pace chiusa fra Guelfi e Ghibellini nel 1273, e l'annesso convento dei Padri del Belmorire, donato nel 1600 ai religiosi e ampliato a proprie spese da Rodolfo Bardi, quindi soppresso nel 1775.
Sul lato sinistro della facciata, all'angolo con via dei Renai, si segnala una lapide in marmo con epigrafe in caratteri gotici, che ricorda la fondazione della chiesa:
Acquistato l'intero complesso negli anni settanta dell'Ottocento dall'antiquario Stefano Bardini, l'attuale palazzo fu eretto tra il 1881 e il 1883, su progetto dello stesso antiquario con la collaborazione dell'architetto Corinto Corinti, inglobando appunto la duecentesca chiesa con il suo convento. Tra le varie versioni del progetto, per quanto riguarda la facciata, si conservano due disegni che ipotizzano, il primo una decorazione a graffiti in sintonia con quanto propone l'antistante palazzo Torrigiani Nasi, il secondo nicchie predisposte ad accogliere statue. Nella costruzione Bardini reimpiegò pezzi architettonici ed elementi strutturali e decorativi di epoche diverse, acquistati sul mercato del tempo.
Negli interni si realizzarono sale di dimensioni tali da poter accogliere soffitti staccati da edifici antichi, ricomposte scale monumentali, creati ambienti con l'inserimento di frammenti antichi. Per quanto concerne la facciata, sempre nell'ottica del reimpiego di materiali antiquari, è da segnalare l'utilizzo delle edicole degli altari smantellati della chiesa di San Lorenzo di Pistoia adattati alle mostre delle finestre del primo piano, e l'inserimento sulla grande finestra posta in asse con il portone dello scudo con l'arme dei Cattani da Diacceto (al leone rampante), già fatto murare nel duomo di Fiesole da un vescovo della casata, e poi venduto con altri materiali a Bardini quando la chiesa fu, per così dire, restituita alla sua primitiva austerità. …
Le collezioni
Il museo ospita un eclettico insieme di più di 3600 opere, tra pitture, sculture, armature, strumenti musicali, ceramiche, monete, medaglie e mobili antichi. Fra le opere più importanti, la Carità di Tino di Camaino, la Madonna dei Cordai di Donatello e una Madonna col Bambino attribuita allo stesso artista, terrecotte invetriate della bottega dei Della Robbia, il San Michele Arcangelo di Antonio del Pollaiolo, il Martirio di una santa di Tintoretto, un'opera di Guercino e trenta disegni di Tiepolo.
Due sale al pian terreno sono state dedicate a Firenze ed alla sua storia, con alcune opere emblematiche provenienti dalle strade della città: il Cinghiale di Pietro Tacca dalla fontana del Porcellino, il Diavolino del Giambologna dall'incrocio tra via dei Vecchietti e via Strozzi, il Marzocco dorato dall'architrave di Palazzo Vecchio (tutte queste opere sono sostituite da molti anni da copie in loco e finora sparse in vari musei statali e comunali). Al piano terra inoltre si trova la collezione delle sculture e la sala d'armi.
La sala del piano ammezzato è dominata da un grande Crocifisso ligneo medievale, con la collezione di cassoni nuziali e una vetrina di ceramiche sulla parete. Lungo lo scalone sono stati appesi i tappeti antichi, tra i quali quello di 7,50 metri, che venne usato in occasione della visita di Hitler a Firenze del 1938.
Al secondo e terzo piano si trovano i dipinti, i bronzi e il restauro "in diretta" del Cristo dipinto su una croce lignea sagomata di scuola giottesca. Tra i dipinti, Ercole al bivio di Domenico Beccafumi.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo Bardini».
Linea del tempo
- 1925Fondazione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Museo Bardini?
Museo Bardini si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Via dei Renai, 37. Coordinate: 43.76517, 11.25848.
Quali sono gli orari di Museo Bardini?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da venerdì a lunedì: 11:00–17:00; Da martedì a giovedì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo Bardini?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
Museo Bardini è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.
A quando risale Museo Bardini?
La datazione indicata da Wikidata è: 1925.
Cosa vedere vicino a Museo Bardini?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Torrigiani Del Nero (a 0 m), Giardino Bardini (a 100 m), Palazzo dei Mozzi (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Museum Bardini Florenz — Ricardalovesmonuments, CC BY-SA 4.0
- Firenze - Museo Bardini - 2024-09-28 01-06-23 001 — Enrica Ridolfi, CC BY-SA 4.0
- Via dei Renai 37, museo bardini 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze