Foto: Alessandro Antonelli, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 42°24′17″ N, 12°51′36″ E
Storia e descrizione
Le mura di Rieti furono erette a difesa del centro della città di Rieti per la prima volta in epoca romana, e poi più volte modificate, ricostruite ed espanse durante il medioevo.
Mentre della cinta romana rimangono poche tracce, sono ancora ampiamente visibili le mura medievali innalzate nel XIII secolo con le sue torri e portali, che sono considerate «tra le più imponenti e meglio conservate del Lazio». Le mura medievali cingono Rieti per l'intero lato Nord, e consentivano un'efficace difesa della città congiungendosi con il fiume Velino che scorre a meridione.
Storia
Le prime mura a difesa del centro vennero edificate in età repubblicana, a seguito della conquista romana avvenuta nel 290 secolo a.C per mano del console Manio Curio Dentato.
Questa cinta muraria, meno estesa di quella medievale visibile, si sviluppava lungo una linea perimetrale semi-ovale, che racchiudeva solo la parte più elevata della rocca; i suoi confini si trovavano approssimativamente in corrispondenza dell'arco di Bonifacio VIII ad ovest, in via Tancredi ad est, lungo le vie Pellicceria e San Pietro Martire a sud, lungo il terrapieno su cui si erge il monastero di San Paolo a nord. Le mura romane alternavano tratti in muratura a terrapieni.
Lungo le mura si aprivano le porte Quintia o Cintia ad ovest, Interocrina o Accarana ad est (tra via Garibaldi e via Vignola) e la porta Romana a sud, lungo l'antica "via di ponte". Nell'alto medioevo fu aperta a nord la porta San Giovanni, lungo via Pennina.
Di questa cinta muraria rimangono solo tracce, individuabili nelle costruzioni di epoche successive che vi hanno fondato i basamenti o ne hanno riutilizzato i materiali: ne sono esempi i blocchi in travertino sulla facciata e all'interno dell'Hotel Miramonti in via Pescheria, le grandi sostruzioni dell'antico terrapieno lungo il tratto superiore di via San Francesco e una serie di blocchi di pietra alla base di un torrione di cinta riutilizzati nello zoccolo dell'attuale chiesa di Sant'Antonio Abate, dove anticamente si trovava la porta Accarana (in via del Vignola); in uno di essi è leggibile, capovolta, l'iscrizione latina «C. CALVIVS». Resti della cinta muraria sono stati ritrovati nel 2015 nel corso dei lavori di costruzione di un ascensore tra via San Pietro Martire e piazza Cesare Battisti. I resti di questa cinta muraria, che nel documento è attribuita addirittura agli Umbri e ai Pelasgi, sono stati inseriti nell'elenco degli edifizi monumentali stilato nel 1902 dal Ministero della Pubblica Istruzione. …
Porte
Era la prima porta delle mura che, partendo dall'argine destro del Velino, difendevano l'estrema parte orientale della città. Cadde in disuso e venne murata secoli fa.
Già nella cinta romana era presente ad oriente una porta, detta Carana o Interocrina (da Interocrìum, antico nome dell'odierna Antrodoco, che si raggiungeva uscendo sulla porta e seguendo la Via Salaria).
Porta D'Arce venne aperta nel XIII secolo, e prende forse il nome dalla fortificazione romana (dette arce appunto) che un tempo difendeva la via Salaria. La porta aveva dunque un valore strategico non indifferente tanto che nel 1372, per ordine del vescovo di Lucca vi venne fatta costruire sopra una fortezza a scopo di migliorare il controllo del varco. Come le altre subì vari ritocchi e restauri: nel 1455 furono eseguiti interventi sulla porta munendola di ferrature, nel 1482 si rese necessario intervenire per evitare il crollo delle mura poste sui suoi fianchi, mentre nel 1495 fu completamente rifatto il portale andato distrutto in seguito ad un incendio.
In alcune fotografie dell'inizio del Novecento è possibile vedere nel suo lato interno alla cinta muraria, una finestra trifora, essa fu aperta nel corso dei gli anni ma venne poi rimossa restituendo alla struttura l'aspetto iniziale visibile nella foto a lato. Anche porta D'Arce non passò indenne il periodo della seconda guerra mondiale e nuovi lavori di ristrutturazione furono intrapresi per salvarla. Fino agli anni sessanta sul lato interno la porta era affiancata dalla chiesa del suffragio e di San Leonardo, in seguito demolita; il portale in legno non è più presente.
Per esigenze di traffico sotto di essa quotidianamente scorrono i veicoli che percorrono le strade di Rieti, e negli anni '50 del Novecento vennero addirittura aperti altri archi nelle mura adiacenti, tre dei quali risultano però inutilizzati.
Ha una forma molto regolare, praticamente una torre massiccia a forma di parallelepipedo merlato con un arco anteriore a tutto sesto che costituisce la parte superiore della porta propriamente detta, e due archi, sempre a tutto sesto posti nella parte posteriore, l'uno sopra l'altro. Nella parte anteriore è anche visibile una piccola apertura posta a circa due terzi dalla sommità. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Mura di Rieti».
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- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Mura di Rieti?
Mura di Rieti si trova nel comune di Rieti, in provincia di Rieti (Lazio). Coordinate: 42.40478, 12.86010.
Cosa vedere vicino a Mura di Rieti?
Nei dintorni si trovano: Palazzo del Seminario (Rieti) (a 200 m), Palazzo Ricci (a 200 m), Palazzo Dosi Delfini (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Mura di Rieti, tra porta Conca e porta d'Arci - 01 — Alessandro Antonelli, CC BY 3.0
- Le mura di Rieti - Indietro nel tempo — Olga Rodnishcheva, CC BY-SA 4.0
- Rieti - Mura di Rieti - 2023-09-29 16-48-01 001 — Marco Guadagnoli, CC BY-SA 4.0
- Rieti - Mura di Rieti - 2023-09-29 16-49-00 001 — Marco Guadagnoli, CC BY-SA 4.0
- Angolo interno delle Mura a Porta d'Arce — Roberto Barone ph, CC BY-SA 4.0
- Le mura medievali e i giardini di Ito — Marco Guadagnoli, CC BY-SA 4.0
- Notturno delle Mura della città — Roberto Barone ph, CC BY-SA 4.0
- San Francesco nelle Mura a Porta d'Arce — Roberto Barone ph, CC BY-SA 4.0
- Traffico notturno alle Mura — Roberto Barone ph, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze