Teatro Flavio Vespasiano
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Foto: Alessandro Antonelli, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Teatro storico, 1883

Teatro Flavio Vespasiano

Teatro di Rieti, Italia

Rieti (RI), Lazio

Indicazioni

In breve

Epoca
Età contemporanea, 1883
Architetti
Achille Sfondrini, Vincenzo Ghinelli
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
42°24′11″ N, 12°51′45″ E
Indirizzo
via Giuseppe Garibaldi, 263 - Rieti (RI)

Storia e descrizione

Il teatro Flavio Vespasiano è il principale teatro di Rieti. Fu inaugurato il 20 settembre 1893, dopo dieci anni di lavori e ritocchi sotto la direzione dell'architetto milanese Achille Sfondrini. È intitolato all'imperatore Vespasiano, che aveva origini sabine (essendo nato a Vicus Phalacrinae, odierna Cittareale).

Annualmente vi si svolgono il Rieti Danza Festival, il Concorso internazionale per le nuove voci della lirica "Mattia Battistini", il Concorso nazionale per giovani attori e alcuni spettacoli del Reate Festival.

Storia

Le prime notizie sull'esistenza di un'attività teatrale a Rieti risalgono ai secoli XV - XVI, quando le confraternite religiose organizzavano spettacoli all'aperto nelle principali piazze della città.

Sul finire del Cinquecento, l'esigenza di organizzare gli spettacoli in luoghi chiusi e riparati portò alla nascita del teatro dell'Accademia del Tizzone, che si trovava in via Terenzio Varrone presso un ex ospedale.

Tuttavia i locali destinati al teatro erano molto ristretti e così, tra il 1765 e il 1768, l'edificio venne demolito per fare posto al teatro dei Condomini, una struttura più ampia realizzata in legno, che fu il primo vero teatro esistito a Rieti.

Già all'inizio dell'Ottocento a Rieti si sentiva la necessità di realizzare un teatro più grande e più solido, sia per via del crescente numero di spettatori delle rappresentazioni teatrali, sia per la volontà di realizzare un edificio di maggiore prestigio architettonico, che potesse competere con gli omologhi edifici che si andavano costruendo nel resto d'Italia.

Nel 1838 venne redatto un primo progetto, ad opera dell'architetto Luigi Poletti, che prevedeva la costruzione di una struttura in piazza Oberdan, ma l'idea venne accantonata e le “redini” del progetto vennero affidate all'architetto Vincenzo Ghinelli il quale individuò un nuovo sito in un'area su via Garibaldi.

L'opera si dimostrò molto costosa, tanto che nel 1859 fu coinvolta nell'iniziativa anche la Cassa di Risparmio della città e nel 1867 il Comune rilevò la completa gestione dei lavori, affidandoli all'architetto Achille Sfondrini, già autore del Teatro Costanzi di Roma.

Anche l'assegnazione del nome non fu facile. Da una parte c'era chi chiedeva che la nuova struttura venisse intitolata al compositore reatino Giuseppe Ottavio Pitoni, dall'altra chi sosteneva il nome dell'imperatore romano Vespasiano, rimproverando al Maestro un'appartenenza troppo clericale; furono poi proprio questi ultimi a prevalere.

L'urgenza di realizzare la nuova struttura fu evidenziata nel 1882, quando una legge dichiarò inagibili i teatri lignei perché troppo pericolosi, determinando la chiusura del teatro dei Condomini. Questo avvenimento portò a rompere gli indugi, e così il 16 dicembre 1883 fu posata la prima pietra del nuovo teatro. …

Descrizione

All'esterno, il teatro appare stretto fra gli edifici circostanti, cosa che non permette di osservarlo nella sua interezza e di apprezzarne l'aspetto. Per l'esterno, lo Sfondrini prese come modello il teatro dell'Opera di Roma che egli stesso aveva realizzato nel decennio precedente.

La facciata, orientata a sud, si apre su via Garibaldi, una delle principali arterie del centro storico; a causa della vicinanza con l'antistante palazzo Vincenti Mareri, può essere osservata nella sua interezza solo da una posizione semi-laterale. È in stile neorinascimentale e si compone di due ordini di archi a tutto sesto alternati a lesene.

Il lato posteriore del teatro, orientato a nord, termina sulla stretta via Centurioni; questo lato rimane più scoperto rispetto alla facciata, ed è visibile - anche se non perfettamente - da piazza Oberdan, che è posta ad una quota più bassa ed è collegata a via Centurioni tramite una doppia rampa pedonale soprannominata "pincetto", costruita insieme al teatro. Il lato posteriore, a differenza della facciata, è in stile neoclassico e mostra un carattere più severo, con un coronamento a timpano (originariamente decorato) che nasconde la mole della cupola.

Il lato ovest, su Largo Cairoli, offre una visuale più ariosa della struttura e permette di osservare il tamburo che sostiene la cupola ricoperta da lastre di piombo.

Per l'interno, lo Sfondrini prese come modello il teatro Verdi che aveva già realizzato a Padova.

Foyer

All'ingresso si trova il foyer, un atrio dominato da cinque pilastri, spesso utilizzato anche come sede di mostre temporanee. Adiacenti all'atrio sono gli ambienti dedicati a fumoir, caffè e botteghino. Al suo interno si trovano busti e lapidi che ricordano i maggiori artisti che si sono esibiti nel teatro, su tutti il baritono Mattia Battistini.

Il soffitto del foyer è decorato da un ovale a tempera che raffigura l'Allegoria della Musica, realizzato nel 1892 dal pittore romano Federico Ballester. Al suo interno, si trova inoltre una tempera che raffigura le Muse, realizzata nel 1916 da Antonino Calcagnadoro. Altre decorazioni sono di Giuseppe Casa.

Circolo di Lettura e Sala degli Specchi …

Acustica

Il teatro Flavio Vespasiano è noto per la sua ottima acustica, caratteristica questa che ha ricevuto un riconoscimento ufficiale nel 2002 quando Uto Ughi ha stabilito l'assegnazione della prima edizione del premio nazionale per l'Acustica proprio al teatro di Rieti, mentre il professor Bruno Cagli, presidente dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia, ha definito il teatro Flavio Vespasiano il migliore al mondo sotto tale punto di vista.

La Fondazione

Con la riapertura del teatro si è costituita anche la Fondazione Flavio Vespasiano con lo scopo di promuovere iniziative artistiche e musicali di livello internazionale. La fondazione sarà sostenuta anche da privati che potranno contribuire attraverso donazioni, garantendosi come contropartita, il diritto di nomina all'interno del Consiglio di amministrazione. Durante la cerimonia inaugurale la presidenza è stata offerta al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, il quale ha accettato l'incarico.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Teatro Flavio Vespasiano».

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Teatro Flavio Vespasianovia Giuseppe Garibaldi, 263 - Rieti (RI)

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Domande frequenti

Dove si trova Teatro Flavio Vespasiano?

Teatro Flavio Vespasiano si trova nel comune di Rieti, in provincia di Rieti (Lazio), all'indirizzo via Giuseppe Garibaldi, 263 - Rieti (RI). Coordinate: 42.40310, 12.86251.

A quando risale Teatro Flavio Vespasiano?

La datazione indicata da Wikidata è: 1883.

Cosa vedere vicino a Teatro Flavio Vespasiano?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Vincenti Mareri (a 0 m), Palazzo del Seminario (Rieti) (a 100 m), Palazzo Ricci (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Teatro Flavio Vespasiano, Rieti - esterno — Alessandro Antonelli, CC BY 3.0
  2. Cupola del Teatro Flavio Vespasiano — Gia.nicolo91, CC BY-SA 4.0
  3. Facciata Teatro Flavio Vespasiano — Marco Guadagnoli, CC BY-SA 4.0
  4. Il Teatro reatino (Teatro Flavio Vespasiano) — VIOLA.RIETI, CC BY-SA 4.0
  5. Rieti - Teatro Flavio Vespasiano - 2024-09-29 22-58-51 001 — Roberto Barone ph, CC BY-SA 4.0
  6. Rieti - Teatro Flavio Vespasiano - 2024-09-29 23-04-16 001 — Roberto Barone ph, CC BY-SA 4.0
  7. Rieti Teatro Flavio Vespasiano — Marty3000it, CC BY-SA 4.0
  8. Teatro Flavio Vespasiano, Rieti - esterno 01 — Lazio Futouring, Public domain
  9. Teatro Flavio Vespasiano, Rieti - facciata — Una giornata uggiosa '94, CC BY 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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