Foto: Sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Epoca
- Età contemporanea, 1949
- Coordinate
- 41°54′15″ N, 12°29′13″ E
- Indirizzo
- Via Sistina, 129, 00187 Roma
Storia e descrizione
Il Teatro Sistina è un teatro che si trova a Roma in via Sistina, diretto da Massimo Romeo Piparo. Inaugurato il 28 dicembre 1949 come cinema-teatro e progettato dall'architetto Marcello Piacentini, è caratterizzato da una sala (larga 28 metri e profonda 30) priva di colonne e altre strutture, che permettono la visione dal pubblico di ogni ordine di posti.
Gli esordi
Il teatro venne costruito tra il 1946 e il 1949 sul sito della chiesa di Santa Francesca Romana a Strada Felice. Poco dopo l'inaugurazione, nel teatro fu girata la scena finale del film Totò cerca moglie, in cui Totò e la sua fidanzata (Annie Sommers), inseguiti da modelle in abito da sposa, si rifugiano lì dentro. Curiosa è la scena, poiché all'entrata del teatro è visibile la locandina del film stesso. Incuriositi di come il film andrà a finire, i due personaggi entrano nella sala di proiezione, dove vedono la romantica scena finale del loro stesso matrimonio.
A inaugurare la programmazione cinematografica fu un film italofrancese, Le mura di Malapaga. Pochi giorni dopo seguì l'inaugurazione della programmazione teatrale. Sul palco una rivista prodotta da Remigio Paone: Bada che ti Mangio con protagonisti il già nominato Totò e Isa Barzizza. Il grande attore si mostrò entusiasta del Teatro Sistina sotto molti punti di vista: per l'eleganza delle sue linee, per l'acustica innovativa, per il notevole comfort offerto al pubblico e, infine, per gli accorgimenti adottati al fine di rendere più valide ed efficienti le condizioni di sicurezza del locale. Quel primo trionfale successo mostrò fin dall'inizio in maniera inequivocabile quali fossero le sue grandi potenzialità teatrali. Il Sistina pareva insomma avviarsi verso una coesistenza teatrale-cinematografica, che era la meno adatta per conferire precise identità a un locale moderno ed efficiente, situato in pieno centro, a breve distanza dalla storica Piazza Barberini, proprio nel punto più elegante e pulsante della Capitale.
La vocazione per il teatro
Questa coesistenza non appagava in pieno né i sostenitori del Cinema, né i sostenitori del Teatro.
Anzi, tutto lasciava prevedere che il Teatro Sistina si sarebbe avviato verso un tipo di programmazione quasi esclusivamente cinematografica con qualche sporadica parentesi teatrale, allorquando, a fine estate del 1950, due eventi contribuirono a cambiare il suo destino.
Infatti, nell'arco di un solo anno, grazie ad una rinnovata gestione societaria ed alla definitiva trasformazione in sala cinematografica dello storico Teatro Adriano, il Sistina poté confermare la sua vocazione esclusivamente teatrale e divenire un luogo unico, moderno e situato in un'area fra le più belle di Roma.
Garinei e Giovannini incontrano il Teatro Sistina
Nell'Ottobre 1950, in una splendida sala gremita dal pubblico delle grandi occasioni, il sipario si aprì per inaugurare la stagione teatrale 1950/51: ad iniziare il "nuovo corso" fu scelta La Bisarca scritto da due giovani autori: Pietro Garinei e Sandro Giovannini. I due autori non erano alle prime armi e non erano nuovi alle gioie del successo: di successi, anzi, ne avevano avuti con le riviste dell'immediato dopo guerra, nelle quali sfidarono la severissima censura anglo-americana. Ancora vivo il ricordo di Cantachiaro, Soffia so'..., Domani è sempre Domenica, Grand Hotel. Ma La Bisarca aprì una pagina nuova; era uno spettacolo d'avanguardia, basato essenzialmente su testi legati all'attualità, con le eleganti, ma sobrie scene di Giulio Coltellacci e tuttavia mancante dello sfarzoso impianto scenografico delle riviste che, in precedenza e soprattutto per Wanda Osiris, gli stessi autori avevano allestito.
Con il suo successo La Bisarca ebbe importanti influssi nel panorama del cosiddetto "teatro leggero": Garinei e Giovannini non solo furono colpiti dall'accoglienza del pubblico, ma rimasero anche entusiasticamente impressionati dalla bellezza del Teatro Sistina e dalla magia che si instaurava fra palcoscenico e platea. Dopo La Bisarca, il Teatro Sistina visse per tre anni un'intensa programmazione teatrale, ospitando le principali riviste dell'epoca.
La Commedia Musicale
Il 1952 è l'anno in cui Garinei e Giovannini si avvicinano a grandi passi verso la commedia musicale. Preceduto da Gran Baldoria, Il Diavolo Custode, Gran Baraonda e Made in Italy, il 15 dicembre 1952 debutta al Sistina il primo dei tre spettacoli che, per prudenza, i due autori definiscono "fiabe musicali" e che sono tutt'e tre imperniati su Renato Rascel: Attanasio cavallo vanesio, Alvaro piuttosto corsaro e Tobia, la candida spia il quale ultimo concluse con successo una trilogia lasciandosi alle spalle l'epoca della rivista e introducendo quella della Commedia musicale. È proprio al Sistina che nel 1953 Giovannini casualmente vide, in un charleston indiavolato, Delia Scala, nell'ambito di uno spettacolo di beneficenza della Croce Rossa a favore degli alluvionati, individuando in lei la protagonista del nuovo genere di teatro musicale che i due autori intendevano creare, e a cui fece da battistrada Giove in doppiopetto, dove la giovane attrice-ballerina, a fianco di Carlo Dapporto fu una rivelazione.
Dopo questi anni trionfali, il Sistina fu rilevato da un gruppo di industriali cinematografici che lo trasformarono in una sala Cinerama. Una trasformazione dolorosa e pesante che incise anche sull'architettura del teatro: bisognava far posto a 3 cabine di proiezione e ad uno schermo di 27 metri di larghezza per 11 di altezza. L'esperimento fu però fallimentare e l'anno successivo si tornò, per fortuna, alla programmazione teatrale. Ancora una volta protagonisti della programmazione gli spettacoli ideati e scritti da Garinei e Giovannini che per cinque anni trionfarono e resero unico il palco del Sistina: La granduchessa e i camerieri (Riccardo Billi, Mario Riva e la divina Wanda Osiris), Carlo Non Farlo (Carlo Dapporto, Lauretta Masiero, il Quartetto Cetra), Buonanotte Bettina (Walter Chiari, Delia Scala, Paolo Panelli), L’Adorabile Giulio (Carlo Dapporto, Teddy Reno, Delia Scala), Un trapezio per Lisistrata (Delia Scala, Mario Carotenuto, Nino Manfredi, Paolo Panelli).
Infine, il trionfale ritorno di Totò con A prescindere e un paio di spettacoli stranieri che affascinarono non poco il pubblico romano.
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Domande frequenti
Dove si trova Teatro Sistina?
Teatro Sistina si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via Sistina, 129, 00187 Roma. Coordinate: 41.90430, 12.48700.
A quando risale Teatro Sistina?
La datazione indicata da Wikidata è: 1949.
Cosa vedere vicino a Teatro Sistina?
Nei dintorni si trovano: Galleria comunale d'arte moderna e contemporanea (a 100 m), Palazzo delle Imprese Fondiarie (a 100 m), Tempio e circo di Flora (a 100 m).
Fonti e licenze
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Crediti delle 1 foto
- Roma, teatro sistina — Sailko, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze