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Foto: Enm9790, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 694 m s.l.m.
- Superficie
- 116.260.000 m²
- Coordinate
- 39°51′00″ N, 16°07′60″ E
Storia e descrizione
Morano Calabro [ˌmoˈraːno ˈkaːlabro] è un comune italiano di 3 735 abitanti situato nella zona settentrionale della provincia di Cosenza in Calabria. È uno dei principali centri del parco nazionale del Pollino.
La sua posizione strategica nell'alta valle del fiume Coscile (antico Sybaris di epoca magno-greca) alle pendici del massiccio del Pollino, ha contribuito al suo sviluppo in epoca antica ed al suo splendore nei periodi medievale e rinascimentale, in particolare sotto la signoria dei Sanseverino di Bisignano.
Storia
Sull'origine del toponimo non si hanno precise concordanze storiche e si sono ipotizzate varie teorie. Fra le tante, la congettura creatasi sull'erronea supposizione che Morano sia stata fondata o abitata dai mori, giustificata sulla base di una presunta assonanza etimologica. Questa tesi è in realtà del tutto infondata, visto che l'insediamento (accertato dal II secolo a.C.) era preesistente alle incursioni saracene. Lo storico Gaetano Scorza, secondo il quale Morano avrebbe origini più remote rispetto a quelle documentabili (forse magno-greche), convalida la sua ricostruzione rifacendosi al verbo greco μερυω (merùo), cioè "raccogliere insieme, cumulare", chiara allusione alla singolare struttura urbana nella quale gli edifici paiono essere gli uni attaccati agli altri: anche questa proposta però appare poco realistica, perché il borgo ha assunto questo aspetto solo nel lungo corso dei secoli. Da ultimo, lo scrittore Vincenzo Padula nella Protogea del 1871, immagina che il toponimo derivi dall'ebraico Mòren adoperato nel Talmud con il significato di castello, il che proverebbe la fondazione di un fortilizio contemporaneamente allo svilupparsi di un centro urbano, benché sia inverosimile confermare tale esotica etimologia.
Dunque il Muranum latino storicamente attestato dalle fonti, pone chiara luce sulla sua esistenza in epoca romana e riapre la questione sulle origini, avvalorando un'ipotesi fortemente plausibile, ma non suffragata da risultanze storiche inconfutabili. Poiché il suffisso latino prediale -anum indica in questi casi vasti fondi e proprietà di una data famiglia importante della zona, non appare senza fondamento supporre che si tratterebbe di un antroponimo, derivante di Murus o Murrus, da cui il nome Muranum.
L'appellativo Calabro venne aggiunto in epoca post-unitaria con un decreto di Vittorio Emanuele II del giugno 1863, per distinguerlo da Morano sul Po. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Situata sulla sommità dell'abitato nei pressi del Castello, la fondazione risale intorno all'anno mille, probabilmente al 1007. Sulle attuali architetture hanno inciso una serie di interventi successivi, ad eccezione del campanile in pianta quadrangolare di epoca medievale, che dell'impianto originario mantiene la posizione visivamente arretrata rispetto alla chiesa. La facciata a falde laterali ribassate a capanna, ammodernata in epoca barocca, è sormontata nel timpano da una nicchia con la statua di San Pietro attestabile al periodo angioino. L'interno in tre navate a pianta basilicale è decorato da delicati stucchi in stile rococò (seconda metà del secolo XVIII).
Le numerose opere custodite sono testimoni di un arco temporale che comincia dal XV secolo ai primi decenni dell''800. Si segnalano: un sarcofago in bassorilievo appartenente alla famiglia feudale Fasanella, un affresco raffigurante la Vergine delle Grazie proveniente dall'omonima cappella e una Croce Processionale in argento di Antonello de Saxonia del 1445. Risalgono al XVI secolo quattro statue in marmo di Carrara eseguite da Pietro Bernini scultore toscano attivo a Napoli, nonché padre del celebre Gian Lorenzo, raffiguranti: Santa Caterina d'Alessandria e Santa Lucia del 1592, San Pietro e San Paolo del 1602. Del medesimo periodo sono una Candelora, statua appartenente probabilmente alla bottega di Giovan Pietro Cerchiaro, un San Carlo Borromeo di Ignoto di scuola napoletana (1654) su un altare policromo del periodo, un Compianto sul Cristo morto e due tele raffiguranti i Santi Pietro e Paolo del Pomarancio, parti di un trittico appositamente commissionato dall'Università di Morano per la congregazione di Santa Maria della Pietà. Importante è la presenza di due pale d'altare del seicento: l'adorazione dei pastori e la Madonna in trono col Bambinello e quattro Santi, attribuite al calabrese Giovan Battista Colimodio (1666). Della seconda metà del XVIII secolo è il Coro realizzato fra il 1792 e il 1805, capolavoro d'intaglio di Mario ed Agostino Fusco. Sul lato sinistro della balaustra, è un pregevole organo portatile del XVIII secolo. …
Cultura
Nel comune di Morano Calabro si trovano una Scuola Materna dell'infanzia, una Scuola Elementare e una Scuola Media Statale.
Museo di Storia dell'Agricoltura e della Pastorizia, ideato e realizzato da Francesco Mainieri (1930-2015), allestito nel centro storico di Morano, nei locali di palazzo Salmena. Custodisce antichi oggetti agricoli con riferimento ai vari passaggi della storia contadina.
Museo e centro studi naturalistici "Il Nibbio", custodisce reperti sulla flora e sulla fauna del Parco del Pollino.
Nel mese di maggio in occasione della festa patronale, viene annualmente svolta in più giorni la festa della bandiera, rievocazione storica della battaglia fra moranesi e saraceni con ricco corteo storico in costume rinascimentale, con sbandieratori e cavalieri.
Fra il 15 e il 16 luglio, viene celebrata la festività in onore della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Nota anche come "festa dell'emigrante", questa manifestazione religiosa è divenuta nel corso degli anni un simbolo del legame fra i moranesi residenti in Italia e all'estero. A questo proposito si svolge nel pomeriggio del 15 luglio una cerimonia con offerte votive recitate in molte lingue del mondo da parte degli emigranti.
La gastronomia moranese, permeata dai sapori della cucina povera, si avvale delle colture del territorio come legumi, cereali, ortaggi e privilegia i sapori naturali, il “fatto in casa”, le classiche tecniche di preparazione retaggio del mondo contadino. I tanti prodotti locali, frutto delle lavorazioni artigianali tradizionali (formaggi, salumi, conserve alimentari con olio o aceto), si uniscono alle pietanze popolari come la pasta fresca, le minestre, le zuppe preparate secondo le usanze domestiche all'insegna della genuinità e del rispetto del passato.
Tra le ricette, sono caratteristici i maccheroni al ferretto, gli involtini di carne, lo stoccafisso con le patate, il soffritto di interiora di agnello e i piatti della cultura agricolo-pastorale quali i peperoni, uova e salsiccia (cancarèddrə gova e savuzìzza), la frittata di cipolla (frittètə ’i cipuddrə) e le patate e peperoni (patènə e cancarèddrə), preparati un tempo in occasione delle attività lavorative stagionali. I dolci tipici (cicirèta, cannarìtulə, giurgiulèa) a base di miele, i cui nomi e forme particolari rimandano ad antiche credenze popolari, sono caratteristici delle festività invernali.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Morano Calabro».
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Domande frequenti
Dove si trova Morano Calabro?
Morano Calabro si trova nel comune di Morano Calabro, in provincia di Cosenza (Calabria). Coordinate: 39.85000, 16.13333.
Cosa vedere vicino a Morano Calabro?
Nei dintorni si trovano: Museo di storia dell'agricoltura e della pastorizia (a 2,2 km), Viggianello (a 13,7 km), Abbazia di Santa Maria di Acquaformosa (a 14,5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Morano Calabro — Enm9790, CC BY-SA 3.0
- Morano Calabro - Comune di Morano Calabro - 2023-09-21 00-23-28 001 — Dbuccarella, CC BY-SA 4.0
- Morano Calabro - Comune di Morano Calabro - 2023-09-22 21-05-20 001 — Iosa53, CC BY-SA 4.0
- Morano Calabro - Comune di Morano Calabro - 2023-09-22 21-05-56 001 — Iosa53, CC BY-SA 4.0
- Morano Calabro - Convento di Collereto sull'autostrada Salerno Reggio C. - panoramio — giomodica, CC BY 3.0
- Morano Calabro 1 — Pigr8, Public domain
- Morano calabro porta ferrante — Velvet, CC BY-SA 4.0
- Morano Calabro view — Drrcs15, CC BY-SA 3.0
- Morano calabro vue ville — Velvet, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze