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Foto: Asia, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 450 m s.l.m.
- Superficie
- 85.600.000 m²
- Coordinate
- 40°03′14″ N, 16°26′46″ E
Storia e descrizione
Oriolo (Rijùuë in dialetto locale) è un comune italiano di 1 734 abitanti della provincia di Cosenza, in Calabria.
Di origine remote, nacque come fortezza a difesa dei cittadini scappati dalle coste per rifugiarsi dalle continue incursioni dei saraceni.
Arroccato su uno sperone a circa 450 metri d'altezza, conserva un borgo medievale, con facciate di palazzi nobiliari, sulla strada principale che porta al castello aragonese.
Fu feudo dapprima dei Sanseverino da Salerno, per poi passare nel XVI secolo, ai marchesi Pignone del Carretto.
Storia
Il geografo greco Strabone cita il fiume Siri parlando della guerra sostenuta dai Tarantini, quando questi ultimi assoldarono Alessandro il Molosso, re dell'Epiro e zio di Alessandro Magno.
Il "kastron" di Oriolo era all'incrocio fra il valico montano che da Pandosia Bruzia attraversava la Lagaria, Serra Maiori, il territorio di Oriolo, fino a Sibari, oltre il Pollino, e la strada di penetrazione lungo la valle dell'Acalandro.
L'attuale città fortificata venne costruita per difendersi da eventuali invasioni saracene. È tristemente nota quella di Abbas Ibn Fadhl, poi sconfitto da Ludovico II, e Niceforo Foca. Un'altra più feroce invasione fu quella di Ibrahim Ibn Ahmed, che mise a ferro e fuoco la Calabria, soprattutto lungo la costa. Giorgio Toscano, nella sua Storia di Oriolo (1695), probabilmente si riferiva a questo periodo per affermare che le popolazioni della costa, per non essere sterminate dagli infedeli, si ritrassero "sotto lo scoglio" di Oriolo, insediandosi nella contrada Ravita. Poi costruirono abitazioni a più piani… "che cinsero con mura merlate". Resti di dette mura erano visibili anni addietro soprattutto a SW dell'attuale Centro Storico. Nel periodo bizantino il consolidamento dello stato, la nuova organizzazione sociale, la ripresa economica, il fervore monastico, recano un rinnovamento profondo e trionfante (Quilici).
Il territorio "si copre di una fitta rete di abitati, di città; i nuovi insediamenti bizantini dei kastra e degli oppida, il carattere dell'espansione agraria legata al sistema delle torri e dei casali fortificati testimoniano la fitta maglia di tutela alla pace del territorio." (Quilici-Siris Heraclea) …
Monumenti e luoghi d'interesse
La chiesa di San Giorgio, chiesa madre di Oriolo, è un luogo di culto di origine normanna, adiacente al castello. Venne ampliata e adornata nel Settecento. Al suo interno, a tre navate, è conservata una statua della Madonna col Bambino risalente al 1581, e di guardia all'ingresso, due leoni del 1264.
Sparse qua e là nel centro storico vennero costruite cappelle devozionali sia da parte di privati che dell'Università. Si citano la cappella di S. Francesco di Paola, inserita nel palazzo Toscani, di S. Michele, oggi distrutta e sull'omonima piazzetta, della SS. A Annunziata ius patronato dell'Università, nelle vicinanze della chiesa madre. Quest'ultima fu ed è il centro della religiosità della comunità di Oriolo. Il titolare è san Giorgio, da sempre protettore di Oriolo.
Nel 1860 venne "nominato" nuovo patrono san Francesco di Paola. La devozione al santo di Cappadocia venne importata nel periodo delle Crociate e la tradizione vuole che siano di questo santo i resti del cranio, oggi venerati e conservati in un reliquiario di argento settecentesco, ma nel seicento sicuramente posti dentro lo scudo della statua d'argento. Nel 1461 la chiesa era già un grosso impianto, costituito da due navate. Alla presenza di "molti ufficiali e regi consiglieri" venne in essa letto l'atto di clemenza di Ferdinando I d'Aragona, figlio di Alfonso il Magnanimo, nei confronti dei Sanseverino. Durante la rimozione del pavimento, nel corso del primo intervento di consolidamento dello stabile da parte della Soprintendenza di Cosenza venne alla luce il colonnato del primo impianto. L'elenco degli edifici monumentali del Ministero dell'Educazione Nazionale (Roma 1938) riporta alla voce Oriolo: Chiesa arcipretale di S. Giorgio Martire, al corso Vittorio Emanuele, per gli avanzi dell'antica torre campanaria in pietra vista (secolo XV), e per il portale con cimasa e bassorilievi del Crocefisso e santi. La chiesa, oggi a tre navate perché ampliata nella seconda metà del Settecento, conserva importanti opere d'arte. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Oriolo».
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Domande frequenti
Dove si trova Oriolo?
Oriolo si trova nel comune di Oriolo, in provincia di Cosenza (Calabria). Coordinate: 40.05381, 16.44609.
Cosa vedere vicino a Oriolo?
Nei dintorni si trovano: Museo della cultura arbëreshe (a 9,7 km), Lagaria (a 11,3 km), Castello di Isabella Morra (a 12,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Panorama (Oriolo)01 fokuso — Asia, CC BY-SA 4.0
- Oriolo al tramonto — Abbrey82, CC BY-SA 4.0
- Oriolo cartolina 1920 — Unknown author Unknown author, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
