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Foto: Emiliano Burzagli, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Coordinate
- 43°31′11″ N, 11°34′12″ E
Storia e descrizione
L'odierna chiesa di Santa Croce, in località La Ginestra a Montevarchi, è tutto quello che rimane del ben più famoso ed importante monastero di Sant'Angelo alla Ginestra le cui vicende politico-religiose segnarono la storia montevarchina, come quella di tutte le altre comunità circostanti, a partire dal VII secolo e fino a tutto il '700.
Storia
All'atto della sua fondazione la chiesa venne intitolata all'arcangelo San Michele ed essendo stata la prima chiesa in diocesi di Arezzo dedicata al culto di san Michele, si fa risalire la sua costruzione al quinquennio 615-620 ovvero tra l'anno in cui Bonifacio IV, dopo le apparizioni dell'angelo nel Gargano del 495, autorizzò la prima chiesa di San Michele al Circo Massimo e l'anno in cui partì la costruzione della seconda chiesa di San Michele per la diocesi di Arezzo ossia San Michele in località Luco o Chiusure.
La chiesa era in realtà l'oratorio di un monastero detto di Sant'Angelo, ossia San Michele l'angelo per antonomasia, come testimonia anche uno stemma in pietra scolpito su un portone di accesso ai locali attigui alla chiesa, sorto per volontà di un ricco vassallo, tradizionalmente merovingio ma più probabilmente longobardo, di nome Berulfo.
Il monastero subì una prima devastazione nell'849 ad opera dei saraceni ma, per volontà dei vescovi di Arezzo, venne nuovamente riedificato anche se non nell'immediato. Infatti il vescovo Giovanni si trovò subito a fare i conti con una serie di ostacoli burocratici e di spinosi cavilli giuridici. Perché alla morte di Berulfo, vassallo imperiale e titolare dei benefici del monastero, tutti i beni della congrega religiosa erano confluiti in quelli della Corona d'Italia che, in oltre due secoli, non li aveva riassegnati a nessun altro feudatario. Quindi solo l'imperatore aveva potere decisionale su tutto quello che riguardava il monastero, compresa la sua eventuale ricostruzione. …
La campana del 1373
La campana maggiore della chiesa, ancora montata sul piccolo campanile a vela, è nientemeno che la sorella gemella di quella di Palazzo Vecchio a Firenze. L'autore, che ha firmato il manufatto con una breve scritta, rilevata in corona, mista di parole italiane e latine, in lettere gotiche e preceduta da una piccola croce greca ovvero «+ MCCCLXXIIIRIChODILAPOVAFIRESE - ME FECIT», non solo è lo stesso della campana fiorentina ma le ha anche fuse tutt'e due nel 1373.
Infatti da una "Provvigione" dei Priori delle Arti di Firenze, la n. 52, si sa che su richiesta dello stesso fonditore Rico di Lapo, non contento del risultato della prima fusione, in «die XXII mensis may anno Domini Incarnationis MCCCLXXIII» i Priori delle Arti e il Gonfaloniere lo autorizzarono a rifondere la campana e lui, stando al Diario d' un Anonimo fiorentino, il 30 ottobre 1373 colò di nuovo il metallo nello stampo e «a' 17 diciembre 1373 venne la campana in sulla piazza de' Signori» e «ai 20 diciembre 1373 [...] alle 22 ore incominciò a sonare, e sonò nobilmente».
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Monastero di Sant'Angelo alla Ginestra».
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Domande frequenti
Dove si trova Monastero di Sant'Angelo alla Ginestra?
Monastero di Sant'Angelo alla Ginestra si trova nel comune di Montevarchi, in provincia di Arezzo (Toscana). Coordinate: 43.51963, 11.57002.
Cosa vedere vicino a Monastero di Sant'Angelo alla Ginestra?
Nei dintorni si trovano: Villa Masini (a 300 m), Monastero di Santa Maria del Latte (a 300 m), Teatro Cini (a 500 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Ginestramontevarchi (3) — Emiliano Burzagli, Public domain
- Ginestramontevarchi — Emiliano Burzagli, Public domain
- Affrescoginestramontevarchi — Unknown author Unknown author, Public domain
- Pietraversamontevarchi — Emiliano Burzagli, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze