Villa Masini
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Villa / Palazzo storico, 1928

Villa Masini

Villa storica di Montevarchi

Montevarchi (AR), Toscana

Indicazioni

In breve

Epoca
Età contemporanea, 1928
Stile
Eclettismo
Coordinate
43°31′09″ N, 11°33′60″ E

Storia e descrizione

Villa Masini è una villa situata in via del Pestello 22-24 a Montevarchi.

Storia

Voluto dall'imprenditore Angiolo Masini in onore della seconda moglie (deceduta prima della fine dei lavori) e come dimora atta a celebrare la fortuna di famiglia acquisita grazie alla fiorente attività della fabbrica di cappelli La Familiare, il palazzo (o villa) Masini venne commissionato all'ing. Giuseppe Petrini, montevarchino di nascita e amico personale dell'imprenditore, nel 1924.

Rientrato in Toscana dopo il periodo di formazione e di lavoro a Torino, il Petrini, abbandonata la libera professione, lavorava come ingegnere alle dipendenze delle Ferrovie dello Stato; per tale motivo il progetto venne firmato dall'arch. Luigi Zumkeller, con il quale sorsero, in fase di realizzazione, alcune controversie soprattutto per quanto riguarda l'inserimento della torretta sull'angolo occidentale.

I lavori, costati sembra più di 2.000 lire e affidati alla Ditta Failli di Montevarchi, si conclusero nel 1927; il permesso di abitabilità venne rilasciato il 13 giugno 1928.

La sovrabbondante decorazione esterna, improntata ad un elaborato linguaggio di matrice eclettica, si avvalse dell'opera di numerosi artefici locali e non: i modellatori montevarchini Leopoldo Brandaglia, Giovanni Bianchi e Luigi Chiesi; Alfredo Fini per le decorazioni pittoriche presenti nel loggiato di facciata; la prestigiosa ditta Ulisse De Matteis di Firenze per le vetrate policrome mentre le inferriate, esterne e interne, e la ricca recinzione in ferro battuto - di cui, in seguito alla campagna del Ferro alla Patria in epoca fascista rimane soltanto il cancello principale - fu realizzata dalla ditta Giulio Bruni di Pistoia.

Nel giardino, in origine sistemato all'italiana sul davanti e a pomaio sul retro, i vari gruppi scultorei di animali e di creature fantastiche realizzati in cemento con anima di ferro furono opera dello scultore Leopoldo Brandaglia, famoso negli anni Venti per questo tipo di ornamentazione dei giardini.

Il trionfo decorativo prosegue all'interno con le opere plastiche di Elio Galassi e di Pietro Guerri, pittoriche di Emilio Vasarri, lignee della ditta Tassini di Montevarchi. …

La critica

Ispirato nel suo complesso a concezioni e stilemi prevalentemente di carattere tardo-eclettico, cui si integrano alcune brevi connotazioni di gusto liberty e déco, l'edificio appare piuttosto anacronistico rispetto all'epoca di costruzione e superato da un punto di vista formale e stilistico; tuttavia, esso costituisce nella realtà locale un episodio architettonico di spicco, rappresentativo soprattutto della personalità del committente, esponente di quella borghesia imprenditoriale interessata, almeno per prestigio personale, alla importazione, sebbene in questo caso tardiva, di un gusto europeo sontuoso e raffinato.

Gli studi solo di recente intrapresi sulla realtà montevarchina per la documentazione e la conservazione del patrimonio architettonico locale, valutano il palazzo in tal senso, riconoscendolo come "esemplare tipologia di residenza" e come "esempio del proliferare a Montevarchi del linguaggio liberty" mentre di diverso avviso Cozzi, che riconosce nel linguaggio architettonica della villa la evidente matrice tardo-eclettica.

Nella Relazione per il Decreto di Vincolo (1987) viene messa in evidenza la ricerca da parte del Petrini di effetti scenografici ispirati al simbolismo (soprattutto nei gruppi scultorei del giardino) e la dipendenza dell'edificio da modelli acquisiti dal progettista durante l'esperienza torinese, in particolare dall'opera di Giuseppe Sommaruga e di Basile, sia da un punto di vista di elaborazione formale che tecnico-funzionale (gli impianti del palazzo Masini risultavano all'avanguardia per l'epoca), nonché dagli esempi europei dell'architettura liberty, in particolare dall'opera di Victor Horta nella maison Tassel per quanto riguarda l'articolazione distributiva.

L'edificio

Il complesso della villa Masini, comprendente la casa, il parco, la serra e la rimessa, occupa un vasto appezzamento rettangolare di terreno sistemato a giardino e recintato, posta all'inizio della via del Pestello, strada cosiddetta dal nome della frazione che attraversa e che si qualifica come pedecollinare e periferica rispetto al centro cittadino.

In fregio alla via, che è affiancata sul lato Est dal torrente Dogana, sorgono altre costruzioni a carattere residenziale unifamiliare, sulle quali la villa si distingue nettamente per la monumentalità, l'elaborata decorazione e la torretta d'angolo che ne costituisce il richiamo particolare. È preceduta dalle due villette fatte costruire negli anni appena precedenti dallo stesso Masini, con più dimesse connotazioni decorative. Sull'altro lato del torrente, in direzione del nucleo cittadino, si trova poco più avanti lo stabilimento dove aveva sede la fabbrica di cappelli La Familiare, oggi restaurato e destinato a negozi e uffici e ancora segnalato dall'alta ciminiera in laterizio.

Sul retro della villa, a causa della poco controllata attività edilizia negli anni Sessanta e Settanta, sorgono diverse costruzioni alcune delle quali direttamente a ridosso del muro di cinta della villa stessa, soffocandone in parte la presenza sul territorio circostante che in origine appariva dominato dalla sua architettura.

La proprietà Masini è separata dalla strada mediante un lungo muro di cinta sovrastato da una fitta siepe e caratterizzato da un monumentale cancello di ingresso in ferro battuto di chiara ispirazione liberty, preziosa testimonianza di artigianato altamente qualificato, decorato con sinuosi motivi floreali a cui si aggrappano due pavoni. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Masini».

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  1. 1928Costruzione e apertura

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Domande frequenti

Dove si trova Villa Masini?

Villa Masini si trova nel comune di Montevarchi, in provincia di Arezzo (Toscana). Coordinate: 43.51926, 11.56660.

A quando risale Villa Masini?

La datazione indicata da Wikidata è: 1928.

Cosa vedere vicino a Villa Masini?

Nei dintorni si trovano: Monastero di Sant'Angelo alla Ginestra (a 300 m), Monastero di Santa Maria del Latte (a 300 m), Palazzo del Podestà (a 500 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 4 foto
  1. Villamasini — Vestri Family, photographers in Montevarchi for 3 generations, Public domain
  2. Villamas — Emiliano Burzagli, CC BY-SA 3.0
  3. Palazznonn (2) — Emiliano Burzagli, CC BY-SA 3.0
  4. Vilmasi — Emiliano Burzagli, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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