Giardino di Boboli
  • Patrimonio UNESCO
  • Gratis la prima domenica
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Foto: Diego Delso, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1766

Giardino di Boboli

Parco di Firenze

Firenze (FI), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età moderna, 1766
Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Patrimonio UNESCO
Ville e giardini medicei in Toscana
Coordinate
43°45′42″ N, 11°14′48″ E
Indirizzo
Accesso da Palazzo Pitti, dal Forte Belvedere, da via Romana o dal piazzale di Porta Romana

Storia e descrizione

Il Giardino di Boboli è un parco storico della città di Firenze. Nato come giardino granducale di Palazzo Pitti, è connesso anche al Forte di Belvedere, avamposto militare per la sicurezza del sovrano e la sua famiglia. Il giardino, che accoglie ogni anno oltre 800.000 visitatori, è uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana al mondo ed è un vero e proprio museo all'aperto, per l'impostazione architettonico-paesaggistica e per la collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XX secolo. Il giardino di Boboli è uno dei più famosi giardini della penisola.

I giardini furono costruiti tra il XVI e il XIX secolo, prima dai Medici, poi dagli Asburgo-Lorena e dai Savoia, e occupano un'area di circa 45.000 m².

Alla prima impostazione di stile tardo-rinascimentale, dal carattere ermetico-alchemico, visibile nel nucleo più vicino al palazzo, si aggiunsero negli anni nuove porzioni con differenti impostazioni: lungo l'asse parallelo al palazzo nacquero l'asse prospettico del viottolone, dal quale si dipanano vialetti ricoperti di ghiaia che portano a laghetti, fontane, ninfei, tempietti e grotte.

Storia

Risalgono al 1341 i primi acquisti di proprietà in Oltrarno da parte di Cione di Bonaccorso Pitti.

L'origine del nome "Boboli" nasce forse da una contrazione popolaresca del cognome della famiglia Borgolo o Borgoli, che aveva possedimenti in questo territorio del popolo di Santa Felicita in Oltrarno, e che a sua volta prendeva probabilmente il nome dal "borgo", ovvero quel nucleo di case che si dipanava lungo la direttrice del Ponte Vecchio, prima che la zona fosse inclusa nelle mura.

Questi terreni dunque pervennero nelle mani di Luca Pitti nel 1418, quarant'anni prima di iniziare la costruzione del palazzo che dalla sua famiglia prese il nome. Con il passaggio della proprietà ai Medici nel 1549, per l'acquisto del palazzo e degli annessi da parte di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de' Medici, iniziarono l'abbellimento e gli ampliamenti, che coinvolsero anche il giardino. L'architetto dello spazio verde fu inizialmente Niccolò Tribolo, che dieci anni prima aveva già superbamente lavorato ai giardini della Villa medicea di Castello.

Il Tribolo lasciò un progetto al quale si attribuisce quasi certamente l'anfiteatro ricavato dallo sbancamento della collina, con il primo asse prospettico nord-ovest/sud-est, naturale estensione del cortile dell'Ammannati, tra il palazzo e il futuro Forte di Belvedere. La pietraforte usata per costruire palazzo Pitti veniva infatti prelevata proprio da questa conca, che è quindi artificiale. Il Tribolo morì di lì a poco nel 1550, quindi la direzione dei lavori passò a Bartolomeo Ammannati e in seguito a Bernardo Buontalenti. Una visione del giardino alla fine del Cinquecento si trova in una delle lunette delle ville medicee della serie di Giusto Utens (1599 circa), già alla villa di Artimino ed oggi conservate nella villa della Petraia.

Durante il governo di Cosimo II (1609-1621) il giardino subì il più importante ingrandimento, quasi triplicando la sua estensione ad opera di Giulio Parigi e del figlio Alfonso, ideatori del secondo asse verso Porta Romana (il cosiddetto Viottolone). Il giardino venne aperto al pubblico per la prima volta, sebbene con le dovute limitazioni, durante il regno di Pietro Leopoldo di Lorena. Nel giugno del 2013 diviene Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Descrizione e simbolismo

I giardini hanno nel complesso una configurazione vagamente a triangolo allungato, con forti pendenze e due assi quasi perpendicolari che si incrociano vicino alla Fontana del Nettuno che si staglia sul panorama. A partire dai percorsi centrali degli assi poi si sviluppano una serie di terrazze, viali e vialetti, vedute prospettiche con statue, sentieri, radure, giardini recintati, costruzioni e rosai antichi, in un'inesauribile fonte di ambienti curiosi e scenografici.

Qui troviamo anche la fontana dei Mostaccini la cui sequenza di cascatelle costituisce una testimonianza seicentesca degli antichi abbeveratoi per gli uccelli da richiamo, utilizzati nella pratica dell'uccellagione. Sono presenti anche una serie di antichi acquedotti sotterranei che alimentavano l'intero complesso.

Una parte del giardino è dedicata alla collezione delle Camelie, iniziata nel Seicento e che oggi, grazie all'opera dei giardinieri, è stato in parte recuperato dopo un periodo di declino. Tra il 2000 e il 2005 il Tepidario della Botanica superiore è stato al centro di una serie di interventi di restauro e pulizia degli ambienti esterni e interni per rendere l’edificio nuovamente funzionale. Alcuni di questi interventi sono stati realizzati anche grazie ai fondi del Gioco del Lotto, in base a quanto regolato dalla legge 662/96.

Nel complesso, il Giardino di Boboli non è soltanto un capolavoro del paesaggismo rinascimentale, ma è considerato una sorta di tempio o luogo sacro densamente intriso di simbolismo esoterico e filosofia neoplatonica, strutturato come un percorso di trasformazione interiore e spirituale, che riflette l'opera alchemica della tradizione sapienziale. I Medici infatti, in particolare Cosimo e Francesco, nutrivano un profondo interesse per la scienza ermetica, l'alchimia e l'astrologia, i cui influssi si rispecchiano nella progettazione del giardino.

L'asse principale, centrato sulla facciata posteriore del palazzo, sale sul colle di Boboli, attraverso un profondo anfiteatro a forma di ferro di cavallo. …

Mostre

Nel 2007 è stata allestita una mostra nella limonaia del giardino di Boboli che ha esposto pezzi archeologici, sculture, mosaici, affreschi, fontane e altri oggetti da giardinaggio per mostrare la storia dei giardini.

Il giardino contemporaneo di Marco Pozzoli è una mostra tenutasi nel 2013 in omaggio all'architetto per i suoi quarant'anni di professione.

Nel 2015 il Museo del Giardino di Boboli e il Giardino Bardini hanno dedicato una mostra, curata da Alberto Salvadori, alle opere scultoree di Lynn Chadwick.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Giardino di Boboli».

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Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Firenze Santa Maria NovellaTreno, la più vicina
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Giardino di BoboliAccesso da Palazzo Pitti, dal Forte Belvedere, da via Romana o dal piazzale di Porta Romana
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Domande frequenti

Dove si trova Giardino di Boboli?

Giardino di Boboli si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Accesso da Palazzo Pitti, dal Forte Belvedere, da via Romana o dal piazzale di Porta Romana. Coordinate: 43.76180, 11.24661.

Si può visitare gratis Giardino di Boboli?

Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.

A quando risale Giardino di Boboli?

La datazione indicata da Wikidata è: 1766.

Cosa vedere vicino a Giardino di Boboli?

Nei dintorni si trovano: Casa di Annalena (a 300 m), Tribuna di Galileo (a 300 m), Monastero di San Pietro Martire (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Jardín de Bóboli, Florencia, Italia, 2022-09-19, DD 12 — Diego Delso, CC BY-SA 4.0
  2. 03 2015 Giardino di Boboli-Santa Maria del Fiore-campanile Giotto-Cupola-Filippo Brunelleschi-Panorama (Firenze) Photo Paolo Villa FOTO9283 — Paolo Villa, CC BY-SA 4.0
  3. 03 2015 Giardino di Boboli-Santa Maria del Fiore-campanile Giotto-Cupola-Filippo Brunelleschi-Panorama (Firenze) Photo Paolo Villa FOTO9283bis — Paolo Villa, CC BY-SA 4.0
  4. 03 2015 Giardino di Boboli-Santa Maria del Fiore-campanile Giotto-Cupola-Filippo Brunelleschi-Torre Arnolfo-PalazzoVecchio-Panorama (Firenze) Photo Paolo Villa FOTO9285 — Paolo Villa, CC BY-SA 4.0
  5. 03 2015 Giardino di Boboli-viale-vasi-Santa Maria del Fiore-campanile Giotto-Cupola-Filippo Brunelleschi-Torre Arnolfo-PalazzoVecchio-Panorama (Firenze) Photo Paolo Villa FOTO9286 — Paolo Villa, CC BY-SA 4.0
  6. 2017-06-20 Giardino di Boboli 01 — Nemo bis, CC BY-SA 3.0
  7. Bobli Gardens (5986658365) — Erik Drost, CC BY 2.0
  8. Boboli, lapide unesco — Sailko, CC BY 3.0
  9. Firenze - Giardini di Boboli - targhetta — User:Mattes, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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