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Foto: sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
Museo, 1775
Museo di storia naturale sezione di zoologia La Specola
Parte del Museo di storia naturale di Firenze
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età moderna, 1775
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°45′53″ N, 11°14′50″ E
- Indirizzo
- Via Romana, 17, Firenze
Storia e descrizione
Il Museo "La Specola", in via Romana a Firenze, è una delle sedi del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze ed è erede del più antico museo scientifico d'Europa ad essere aperto al pubblico.
In particolare, proprio in questo edificio (palazzo Torrigiani, già Bini) si trovava il nucleo centrale delle collezioni quando fu istituito il Reale Museo di fisica e storia naturale nel 1775, mentre oggi, dopo la separazione delle collezioni, ospita tre collezioni: quella zoologica con esemplari di animali tassidermizzati, i modelli in cera anatomici e botanici, risalenti per lo più alla fine del Settecento, e la collezione mineralogica. Il nome della Specola si riferisce all'osservatorio che il Granduca Pietro Leopoldo fece costruire nel torrino, dove si trovava anche la stazione meteorologica di Firenze Museo La Specola.
Collezione zoologica
Le collezioni coprono quasi tutti i phylum del regno animale.
Sala II - Poriferi e Celenterati (spugne, coralli e meduse)
Particolarmente interessante il cosiddetto Cestello di Venere, una spugna molto ricercata (Euplectella aspergillum), considerata nelle Filippine o in Giappone come simbolo di fedeltà coniugale.
Sala III - Molluschi
Sono qui esposti anche alcuni oggetti di madreperla ed altri tipi di conchiglie provenienti da collezioni medicee.
Sala IV - Artropodi (Insetti)
Belle le vetrine sui Lepidotteri (farfalle), sia italiane che tropicali, sui coleotteri, fra cui un Coleottero Titano proveniente dall'Amazzonia (18 cm circa).
Sala V - Artropodi (in particolare aracnidi) e Crostacei.
Sala VI - Vermi, terrestri, marini e parassitari.
Sala VII - Echinodermi (ricci e stelle di mare).
Divisi sistematicamente, vi si trovano molte specie conosciute, con particolare riguardo a quelle più esotiche: erbivori africani (numerose specie di antilopi), il rinoceronte bianco, Felini di tutto il mondo. Una vera curiosità è il cosiddetto Ippopotamo di Boboli imbalsamato, un esotico regalo della seconda metà del Settecento al Granduca, che pare visse per qualche anno nel giardino di Boboli e che fu poi preparato dai tassidermisti, probabilmente per il fatto di essere un esemplare mai visto vivente prima, come un animale plantigrado, in maniera quindi erronea.
Nella Sala del "Conte di Torino" sono esposti alcuni dei molti trofei di caccia donati al museo dalla Famiglia Reale di Casa Savoia (rinoceronti, antilopi, elefanti, ecc.).
Vetrina Somalia - Allestita all'inzio degli anni '90 del XX secolo, espone un diorama con esemplari attorno a un termitaio. Alle pareti vetrine tematiche sulla fauna somala e sulle ricerche dell'Università di Firenze in quel paese.
Marsupiali - Canguri, opossum e il tilacino, un marsupiale della Tasmania estinto attorno al 1930.
Primati - Scimmie amazzoniche, scimmie antropomorfe.
Sala XVI e XVII - Avifauna italiana (collezione praticamente completa, con numerose rarità)
Sala XVII - Nidi
Sala XIX - Uccelli da tutto il mondo, con una vetrina di razze estinte dal XVIII al XX secolo.
Una delle sale più grandi, con esempi di struzzi, pappagalli, colibrì, ecc. attualmente chiusa al pubblico da settembre 2014.
Sala XX - Sala delle Paradisee …
Collezione di cere anatomiche
Unica al mondo per antichità e vastità (ne esiste una copia a Vienna, eseguita dalle stesse mani dei tecnici fiorentini), fu voluta dal Granduca Pietro Leopoldo e dal primo direttore del Reale Museo di fisica e storia naturale Felice Fontana con lo scopo di insegnare l'anatomia tridimensionalmente, senza bisogno di ricorrere sempre alla dissezione di cadaveri. Le statue e i modellini, tutti in cera e incredibilmente verosimili, furono realizzati tra il 1771 e la seconda metà del XIX secolo ed ammontano a circa 1400, dei quali quelli in esposizione sono solo una parte (qualcuna è anche alla facoltà di Medicina a Careggi e al Museo Galileo). Per la conservazione le cere richiedono una temperatura costante attorno ai diciotto gradi.
Particolarmente suggestive sono le figure intere, fra le quali lo Spellato, un corpo disteso con i muscoli e i vasi sanguigni visibili, fino ai capillari realizzati facendo scivolare la cera con fili di seta. Come modelli furono usati del cadaveri dell'Arciospedale di Santa Maria Nuova, dai quali si facevano dei modelli in argilla per fare i calchi in gesso nei quali veniva poi colato il miscuglio di cere, resine e coloranti. Di grande interesse scientifico sono i modelli di anatomia patologica, che ci espongono le condizioni di salute alla fine del Settecento.
Molte delle cere sono state eseguite da Clemente Susini e dai suoi allievi nell'Officina ceroplastica fiorentina.
Gaetano Giulio Zumbo fu un ceroplasta siciliano le cui opere, commissionate dal granduca Cosimo III de' Medici tra il 1691 e il 1694, confluirono in questo museo per affinità di materiali, anche se molto più antiche e a soggetto non esclusivamente anatomico. Sono delle piccole rappresentazioni grottesche di gusto macabro e spaventoso tipico del Seicento, che ritraggono gli effetti della peste, con particolare attenzione all'orrore e alla decomposizione dei corpi. Provengono dal Museo Galileo, dove furono gravemente danneggiate in seguito all'alluvione di Firenze, ma per fortuna poterono essere ripristinate quasi tutte con un paziente e abilissimo restauro.
La Tribuna di Galileo
È un raro esempio di stile neoclassico in città. Fu inaugurata nel 1841 dal Granduca Leopoldo II di Lorena per il III Congresso degli Scienziati Italiani, e presenta una grande statua di Galileo ed alcune pitture dedicate al sapere scientifico (per esempio di Nicola Cianfanelli). Qui un tempo erano esposti alcuni strumenti scientifici del grande scienziato assieme alle collezioni dell'Accademia del Cimento, che oggi si trovano nel Museo Galileo.
Nel 1998 la sala è stata lo studio televisivo per la diretta della serie documentaristica Viaggio nel cosmo, condotta da Piero Angela e presenziata da vari ospiti del momento, come Franco Pacini, Margherita Hack ed altri.
Salone degli scheletri
Il "Salone degli scheletri" conserva gli scheletri di numerosissime specie animali, tra cui spiccano le ricostruzioni degli elefanti e quella di una megattera, la più grande in un museo italiano. Si conservano anche pezzi di uno scheletro di un capodoglio, spiaggiato nel XIX secolo sulla costa livornese. Nelle vetrine sono conservati scheletri completi di numerose specie di uccelli, pesci, rettili e mammiferi, tra cui numerose scimmie e tre scheletri umani, di uomo, di donna e di bambino.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo di storia naturale sezione di zoologia La Specola».
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Domande frequenti
Dove si trova Museo di storia naturale sezione di zoologia La Specola?
Museo di storia naturale sezione di zoologia La Specola si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo Via Romana, 17, Firenze. Coordinate: 43.76463, 11.24713.
Quali sono gli orari di Museo di storia naturale sezione di zoologia La Specola?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 9:00–17:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo di storia naturale sezione di zoologia La Specola?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo di storia naturale sezione di zoologia La Specola?
La datazione indicata da Wikidata è: 1775.
Cosa vedere vicino a Museo di storia naturale sezione di zoologia La Specola?
Nei dintorni si trovano: Tribuna di Galileo (a 0 m), Casa di Annalena (a 100 m), Casa Guidi (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Museo della specola, felidi — sailko, CC BY 2.5
- Università di Firenze Museo Zoologico "La Specola" (12340) — Daniel Mietchen, CC0
- Evangelista Torricelli - Museo di Storia Naturale di Firenze — Daderot., CC BY-SA 3.0
- Florenz - Museo della Specola (Schild) — User:Mattes, Public domain
- Museo della Specola — Sailko, CC BY 2.5
- Specola, ingresso tribuna — sailko, CC BY 2.5
- Statue of Galileo Galilei at University of Florence — Daniel Mietchen, CC0
- Torre dei gianfigliazzi, veduta, via maggio 0 — sailko, CC BY 2.5
- Ανατομικά ομοιώματα, Σπέκολα 0867 — C messier, CC BY 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze