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Foto: Brigante mandrogno, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Stile
- Architettura manierista
- Committente
- Familia Ghilini
- Coordinate
- 44°54′28″ N, 8°46′27″ E
Storia e descrizione
La Ghilina Grossa, o Villa Ghilina, o più semplicemente La Ghilina, è un edificio storico della fine del XVI secolo edificato dalla famiglia nobile dei Ghilini di Alessandria. La villa è ubicata nei pressi della frazione del comune di Alessandria denominata San Giuliano Nuovo. Nota in particolar modo per il suo grande parco, poi distrutto, di circa 11 ettari con giardino all'italiana e una sezione di piante esotiche conservate all'interno di calidari o serre riscaldate. Fu la residenza estiva favorita dai Ghilini proprietaria di molti terreni sul territorio e di cui si hanno notizie fin dal XII secolo.
Storia
La Ghilina Grossa si trova all'interno della subarea storico-geografica della piana di Alessandria nel territorio piemontese della bassa Pianura Padana occidentale denominata Fraschetta. Fin dai tempi di Strabone questo lembo di terra veniva definito bosco o frasca, ed in seguito lo si può trovare denominato bosco di San Giuliano così chiamata quella parte della Fraschetta per essere il territorio di caccia di Filippo Maria Sforza, fratello di Ludovico il Moro, ricco di boscaglia nelle vicinanze della parrocchia di San Giuliano di Alessandria.
Prima che Alessandria con la Fraschetta passassero sotto il dominio dei Savoia per effetto del trattato di Utrecht, tutta l'area è stata territorio dei Visconti prima e degli Sforza poi, e la famiglia Ghilini ebbe fin dal XII secolo giurisdizione e possedimenti.
La Fraschetta fu inoltre teatro di una delle più importanti battaglie dell'era moderna, la Battaglia di Marengo, una delle aree principali della zona nei pressi di Spinetta Marengo.
Francesco Guasco di Bisio, nella tavola I della sua opera citata in bibliografia, afferma che la famiglia Ghilini - presente con Gherardo I negli atti di fondazione della città di Alessandria nel 1168, risulta essere un ramo dei signori di Marengo e Sezzè e dunque radicata sul territorio.
La famiglia Ghilini possedeva le terre più ricche e meglio irrigate di tutta la Fraschetta. Alla tenuta della Ghilina Grossa appartenevano dieci masserie, tra cui la Stortigliona e la Filippona, erano censiti 3057 moroni oltre che case per i massari e per i braccianti. Oltre il castello e il feudo di Castelceriolo vi erano otto masserie che componevano la tenuta Villanova, poco fuori dal paese, con case civili e rustiche, un'osteria ed una chiesa, 668, granai, cantine, stalle, campi coltivati a grano, segala, biada e ortaggi. Le proprietà, i campi e terreni, le vigne e i boschi della famiglia si estendevano da Spinetta Marengo fino a Tortona dove avevano altre due masserie, la Pellecagna e la Cravina. …
Il parco della villa
Il marchese Ambrogio Maria, oltre alla passione per gli ortaggi che faceva coltivare di ogni genere - insieme al vitigno anerello o neretto, caratteristico della Fraschetta - si era dedicato con grande dedizione affinché il suo giardino e parco divenissero maestosi e molto curati: grandi arbusti sempreverdi, ampi tappeti erbosi, roseti, aiuole di piante annuali da fiori, molti spazi diversi collocati con il senso estetico tipico del giardino all'italiana. Visitò numerosi vivai per cercare varietà sempre nuove e sempre diverse che poi posizionava personalmente creando scenari ed atmosfere insoliti.
Degna di nota e ricca di spunti storici e di botanica è la corrispondenza epistolare tra Ambrogio Maria e i suoi giardinieri - appartenenti alla famiglia sangiulianese dei Capella - conservata presso l'Archivio di Alessandria. Due in particolare sono relative alla sezione delle piante rare provenienti da ogni parte del mondo, corredate da un elenco minuzioso di tutte le specie spedite o inviate da varie località.
Per il marchese i giardini e il parco erano il veicolo principale per comunicare la sua ricchezza e nobiltà. Le suggestioni che l'impianto di un giardino all'italiana, di grandi dimensioni come quello della Ghilina di circa 11 ettari, suscitavano nell'osservatore erano profonde. Non solo alberi, fiori, arbusti ma anche aree aperte, panchine, fontanelle, strade, viali e viottoli che convergevano perpendicolarmente e obliquamente al centro di una piazza rotonda con una maestosa fontana, segnando ampi spazi triangolari delimitati da siepi di bosso. Una geometria che si replicava anche per gli orti botanici con al loro interno le serre riscaldate. Gli spazi furono studiati nei minimi dettagli per offrire colori e profumi differenti, le migliaia di piante e fiori furono sistemati affinché potessero equilibrarsi in funzione delle stagioni e con riguardo estremo all'estetica generale del parco. Le siepi che costeggiavo i viali erano perfettamente squadrate ed alcune potate con forme geometriche. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ghilina Grossa».
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Domande frequenti
Dove si trova Ghilina Grossa?
Ghilina Grossa si trova nel comune di Alessandria, in provincia di Alessandria (Piemonte). Coordinate: 44.90778, 8.77417.
Cosa vedere vicino a Ghilina Grossa?
Nei dintorni si trovano: Castello di Piovera (a 6,8 km), Abbazia di Santa Maria di Rivalta (a 7,2 km), Museo del Mare (a 7,5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Ghilina Grossa lato est — Brigante mandrogno, CC BY-SA 4.0
- Ghilina Grossa lato ovest — Brigante mandrogno, CC BY-SA 4.0
- Relation de la Bataille de Marengo — Luis Alejandro Berthier, Public domain
- Territorio della parrocchia di San Giuliano Nuovo — Brigante mandrogno, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze