Foto: Marcopaoloscotti, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1968

Centro studi e archivio della comunicazione

Archivio e centro di ricerca dell'Università degli Studi di Parma dedicato allo studio della cultura visiva e del progetto in Italia nel Novecento; dal 2015 è anche un museo

Parma (PR), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1968
Coordinate
44°51′24″ N, 10°20′50″ E
Indirizzo
Strada Viazza Di Paradigna 1, 43122 Parma

Storia e descrizione

Il Centro studi e archivio della comunicazione (noto anche con l'acronimo di CSAC) è un centro di ricerca dell'Università di Parma fondato dal professor Carlo Arturo Quintavalle nel 1968. Fin dai suoi primi anni l’attività è volta alla costituzione di una raccolta di archivi di arte, fotografia, architettura, design, moda e grafica, all’organizzazione di esposizioni e alla pubblicazione dei cataloghi.

Attualmente suo compito istituzionale è la raccolta, conservazione, catalogazione e promozione del patrimonio culturale. Svolge anche un’attività di consulenza scientifica, di supporto alla didattica, di ricerca e progetta e organizza mostre: al suo attivo ha oltre 100 esposizioni e altrettante pubblicazioni.

Dal 2007 ha sede presso l’Abbazia di Valserena, conosciuta anche come “Certosa di Paradigna”, a pochi chilometri da Parma. È strutturato in cinque sezioni - Arte, Fotografia, Media, Progetto, Moda – all'interno delle quali sono conservati circa 12 milioni di pezzi.

Dal 23 maggio 2015 il centro è stato trasformato in un nuovo spazio multifunzionale che mantiene le funzioni di Archivio e Centro di Ricerca, affiancandogli un Museo aperto al pubblico.

Storia

Il Centro studi e archivio della comunicazione è nato dall'esigenza di formare delle raccolte d'arte seguendo i modelli delle collezioni Statunitensi, viste di persone dallo stesso Quintavalle e cercando di integrare nuove prospettive di ricerca. I primi nuclei della raccolta, sono stati costituiti da dipinti, in particolare di Pop art ed Arte informale, e da archivi fotografici, nello specifico quello storico dello Studio fotografico Vasari proveniente da Roma, di Villani proveniente da Bologna e quello dello studio Stefani proveniente da Milano.

La prima sezione denominata "Progetto" è inaugurata nel 1980 nell'ambito di un convegno al quale partecipano alcuni dei principali progettisti italiani. Tale sezione, che all'epoca contava una raccolta di 400.000 pezzi (e che attualmente ne annovera circa un milione e mezzo), era costituita prevalentemente da schizzi, disegni, modelli e oggetti di design.

La raccolta in seguito apre altre sezioni che affiancano quella "Arte" e quella "Progetto": la sezione "Fotografia", quella dedicata ai "Media" e quella dedicata allo "Spettacolo".

Originariamente il CSAC ha avuto sede nel Palazzo della Pilotta, che ben presto si dimostra insufficiente per contenere le varie raccolte che si sono arricchite negli anni di collezioni e donazioni da parte di soggetti diversi. In particolare si è andata costituendo una sezione dedicata alla Moda con oltre 70.000 disegni originali dei principali stilisti italiani, da Giorgio Armani a Gianfranco Ferré, a Krizia, le Sorelle Fontana, Pino Lancetti, Franco Moschino, Gianni Versace, e una sezione dedicata all'Architettura con oltre 1.500.000 di progetti e disegni, di architetti quali ad esempio Alpago Novello, De Finetti, Ignazio Gardella, Roberto Menghi, Pier Luigi Nervi, Gio Ponti, Carlo Enrico Rava, Giuseppe Samonà e di designer come Mario Bellini, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Enzo Mari, Alessandro Mendini, Bruno Munari, Marcello Nizzoli, Paolo Rosselli, Roberto Sambonet, Afra e Tobia Scarpa, Ettore Sottsass Jr. Le collezioni di arte ad oggi rappresentano uno spaccato del panorama della cultura artistica italiana del secondo dopoguerra: il realismo di Renato Guttuso, l’astrazione di Carla Accardi, Emilio Scanavino, Mario Radice, Nicola Carrino, l’informale di Giuseppe Santomaso e Arnaldo Pomodoro, l’arte povera con Mario Ceroli e Luciano Fabro, il concettuale di Alighiero Boetti e Giulio Paolini. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Centro studi e archivio della comunicazione».

Linea del tempo

  1. 1968Fondazione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Come arrivare

Torrile-San PoloTreno, la più vicina
3,5 km in linea d’aria
Centro studi e archivio della comunicazioneStrada Viazza Di Paradigna 1, 43122 Parma
Aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi"5,2 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Centro studi e archivio della comunicazione?

Centro studi e archivio della comunicazione si trova nel comune di Parma, in provincia di Parma (Emilia-Romagna), all'indirizzo Strada Viazza Di Paradigna 1, 43122 Parma. Coordinate: 44.85677, 10.34717.

A quando risale Centro studi e archivio della comunicazione?

La datazione indicata da Wikidata è: 1968.

Cosa vedere vicino a Centro studi e archivio della comunicazione?

Nei dintorni si trovano: Abbazia di Valserena (a 0 m), Torrione di Baganzola (a 3,3 km), Villa Balduino Serra (a 3,7 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 1 foto
  1. CSAC - corte d'ingresso, abbazia di Paradigna — Marcopaoloscotti, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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