Foto: Rjdeadly, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Castra Albana
Antica caserma romana di Albano Laziale, Italia
Albano Laziale (RM), Lazio
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Coordinate
- 41°43′44″ N, 12°39′37″ E
Storia e descrizione
I Castra Albana erano un accampamento fortificato stabile della Legio II Parthica in Italia fondato dall'imperatore Settimio Severo (193-211) nel sito dell'attuale centro di Albano Laziale. Attualmente, le rovine delle strutture interne ai castra, delle terme di Caracalla e dell'anfiteatro romano di Albano Laziale rappresentano una delle maggiori concentrazioni urbane di resti archeologici di età romana nel Lazio fuori da Roma.
Storia
In età repubblicana l'area dei castra risulta essere stata occupata solo da alcune murature rinvenute in diversi punti del centro di Albano Laziale, e rase al suolo in età severiana durante la costruzione dell'accampamento. In prossimità dello stesso si trovavano comunque diverse ville suburbane del patriziato romano: fra esse, le ville di Publio Clodio Pulcro (identificata presso la località Ercolano in comune di Castel Gandolfo), e di Gneo Pompeo Magno (identificata, a torto od a ragione, con una villa sita nel parco pubblico di villa Doria), una villa anonima rinvenuta presso la stazione ferroviaria di Albano Laziale.
La grande abbondanza di ville e fondi rustici nel territorio albano era dovuta alla facilità di comunicazione diretta con Roma attraverso la via Appia Antica, voluta nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco come collegamento diretto tra l'Urbe e Capua, porta della Campania: in seguito la strada, pavimentata in "saxum quadratum" fino a Bovillae nel 293 a.C., fu prolungata fino a Benevento e poi fino a Brindisi, porta della Grecia.
L'erudito settecentesco Giovanni Antonio Ricci, autore delle "Memorie storiche dell'antichissima città di Alba Longa e dell'Albano moderno" (1787), ipotizzò l'esistenza di una cosiddetta "Alba Media", ovvero un municipium che avrebbe occupato il sito dell'attuale centro di Albano: tuttavia formulò questa ipotesi confondendo spesso i documenti riguardanti altre località omonime, come Alba Pompeia (l'attuale Alba) ed Alba Fucens. Il Ricci fu ampiamente confutato nei secoli successivi, ed oggi è appurato che fino all'età domizianea il tratto della via Appia incluso tra Bovillae ed Aricia (le attuali Frattocchie, in comune di Marino, ed Ariccia) era assolutamente sgombro di edifici: lo dimostra Publio Cornelio Tacito in un passo delle "Historiae" (IV 2) riguardante l'anno dei quattro imperatori (69) e l'ultima fase della guerra civile tra Vitellio e Tito Flavio Vespasiano, quando afferma che l'esercito di Vitellio si accampò in parte a Bovillae ed in parte ad Aricia, il che vuol dire che non c'era nulla in mezzo ai due centri abitati, peraltro già abbastanza decaduti. …
Descrizione
Come tutti i castra romani, i Castra Albana seguono uno schema urbanistico rigoroso: si presentano come un grande rettangolo fortificato, dotato di quattro porte (praetoria, decumana, principalis sinixtra e principalis dextra), con gli angolo arrotondati e rinforzati da torrette circolari (caratteristica anomala, simile ai castra del Vallo di Adriano nel Regno Unito). La tecnica di costruzione è l'opus quadratum, in una delle sue più tarde comparse nell'Agro Romano (sarà sostituita dall'opus latericium). Il materiale da costruzione è il peperino, estratto in situ dal suolo vulcanico su cui sorgono i castra, con notevole risparmio di tempo e denaro: la costruzione fu resa difficile dall'infelice posizione dell'accampamento, posto su un declivio con pendenza all'11%, situazione che richiese alcune soluzioni tecniche come una diversa disposizione dei blocchi secondo la pendenza dei vari punti delle mura. Il perimetro della cerchia è di 1 334 metri: il lato nord-ovest misura 434 metri, mentre il parallelo lato sud-est misura 437 metri, ed i lati corti misurano 224 metri quello a nord-est e 239 quello a sud-ovest. L'area complessiva si aggira di conseguenza sui 95 000 metri quadrati.
Lato nord-est
All'inizio del lato nord-est della cerchia muraria si trova subito traccia di una probabile torretta circolare di rafforzamento, inglobata nell'edificio della Società del Sacro Cuore di Gesù presso la chiesa di San Paolo fino alla completa distruzione dello stesso in un bombardamento aereo anglo-americano durante la seconda guerra mondiale: oggi l'edificio ricostruito ospita il seminario vescovile ed un centro di formazione professionale. La stanza rotonda all'interno del convento, descritta prima della guerra, misurava 3,63 metri di diametro ed era coperta da una cupola bassa in opera a sacco di cattiva fattura, probabilmente un rifacimento moderno. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castra Albana».
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- UNESCO
Domande frequenti
Dove si trova Castra Albana?
Castra Albana si trova nel comune di Albano Laziale, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.72902, 12.66021.
Cosa vedere vicino a Castra Albana?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Savelli (a 100 m), Terme di Caracalla (a 200 m), Villa Corsini (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Porta Praetoria (Castra Albana) — Rjdeadly, CC BY-SA 4.0
- Mura-Castra Albana lato est — Gino il Pio, CC BY-SA 3.0
- Mura Castra Foscolo Albano — Gino il Pio, Public domain
- Cisternoni Albano dieci — N:D:, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze