Castello normanno-svevo di Gioia del Colle
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Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Castello, IX secolo

Castello normanno-svevo di Gioia del Colle

Castello nel comune italiano di Gioia del Colle (BA)

Gioia del Colle (BA), Puglia

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Epoca
Medioevo, IX secolo
Materiali
Calcare
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°48′01″ N, 16°55′23″ E
Indirizzo
Piazza dei Martiri, 70023 Gioia del Colle

Storia e descrizione

Il castello normanno-svevo di Gioia del Colle è un castello di origine normanna situato nel centro storico di Gioia del Colle.

Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo lo gestisce tramite il Polo museale della Puglia, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.

Storia

Il nucleo più antico del Castello, corrispondente all'ala Nord, è di epoca bizantina, risalente al IX secolo. Esso consisteva di un recinto fortificato di forma rettangolare in pietra calcarea. Era presente un piccolo cortile, adiacente alla muraglia meridionale, che si apriva verso l'esterno in quella che adesso è piazza dei Martiri del 1799. Il Castello aveva la funzione principale di dare riparo alla popolazione in occasione di scorrerie di genti nemiche.

Tra l'XI e il XII secolo il Castello venne ampliato da Riccardo Siniscalco, della dinastia normanna degli Altavilla (Siniscalco è titolo di alto funzionario reale presso i Normanni), Duca di Puglia e primo feudatario del territorio dell'odierna Gioia del Colle. Il documento più antico in cui viene fatta menzione del Castello risale al 1108: sembrerebbe quindi ancora precedente l'intervento di ampliamento normanno. Riccardo Siniscalco trasformò il fortilizio bizantino in una roccaforte feudale, allargando il cortile verso Sud e recintandolo con un solido muro, e costruendo un mastio nell'angolo Sud-Ovest, successivamente denominato "Torre De' Rossi”. Il Re di Sicilia, Ruggero II, sempre di stirpe normanna, modificò parzialmente la fortificazione, con l'aggiunta di altre due torri negli angoli Nord-Est e Nord-Ovest, non più esistenti.

Il Castello e l'abitato circostante sarebbero stati, poi, distrutti da Guglielmo I il Malo, quando questi recuperò il potere sulla terra di Bari.

La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla Sesta crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano.

In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. …

Descrizione

Il Castello consta di un cortile interno attorno al quale sorgono gli ambienti, organizzati in due piani. Ai due angoli del lato sud sorgono due torri (denominate “De' Rossi” e “dell'Imperatrice”, alte rispettivamente 28 m e 24 m), delle quattro originariamente presenti. Riferimenti a queste torri sono contenuti negli scritti di Honofrio Tangho del 1640 e di Gennaro Pinto del 1653.

L'aspetto esteriore risente degli apporti stilistici dei differenti proprietari del Castello; il contributo di Federico II di Svevia è tuttavia quello che maggiormente ha impattato sull'aspetto finale. L'opera federiciana si presenta infatti ecletticamente ricca di apporti diversi, tipica della tendenza dell'Imperatore di affiancare stili molto differenti tra di loro, con un particolare riguardo all'architettura islamica. Questo si nota nella varietà di motivi artistici all'interno del cortile e delle sale, ispirati appunto a modelli arabi filtrati attraverso modelli crociati, a cui si aggiunge il vistoso apparato di bugne che conferisce una nota di monumentalità alla severa ed austera costruzione normanna. Questo procedimento architettonico, di valore esclusivamente decorativo, si evidenzia nelle bianche cornici calcaree a bugnato lungo gli spigoli delle torri e nelle originali aperture esterne sulla facciata delle cortine e delle torri.

Il materiale di costruzione del Castello è prevalentemente pietra calcarea e carparo rosso. La muratura esterna è costituita di tre diversi tipi di strutture murarie che denunciano tre epoche diverse di realizzazione: piccoli conci lapidei di pietra calcarea, sulla cortina nord e nord-est; bugne rettangolari a bauletto con canaletti incavati, sulla Torre dell'Imperatrice; bugne rettangolari poco aggettanti e schiacciate molto consunte dal tempo, su tutto il resto della costruzione. In particolare, il carparo rosso è stato utilizzato per realizzare le cortine e la parte alta delle torri; fino a 4,50 m di altezza su di queste ultime, infatti, sono state utilizzate bugne di pietra calcarea molto chiara, oltre che agli angoli delle torri e nell'incorniciatura di portali, finestre e di alcune feritoie. …

Il Castello come location cinematografica

Nel 1964 Pier Paolo Pasolini scelse il Castello per girare alcune sequenze del film Il Vangelo secondo Matteo: la reggia di Erode e la danza di Salomè, che si svolse nella Sala del Trono; il saluto di Erode ai Re Magi ai piedi della scala monumentale nel cortile.

Nell'estate 2014 il Castello di Gioia del Colle è stato scelto come prestigiosa location per le riprese di altri due film, di carattere storico - letterario: Francesco, sul Santo d'Assisi, della regista Liliana Cavani, che ha ambientato nella Sala del Trono il celebre episodio dell'incontro di San Francesco con il Sultano e nella Torre Imperatrice brevi sequenze relative alla malattia di Francesco; le scene d'interno del film Il racconto dei racconti del regista Matteo Garrone, ispirato all'opera seicentesca Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello normanno-svevo di Gioia del Colle».

Linea del tempo

  1. IX secoloCostruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Gioia del ColleTreno, la più vicina
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Castello normanno-svevo di Gioia del CollePiazza dei Martiri, 70023 Gioia del Colle

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Domande frequenti

Dove si trova Castello normanno-svevo di Gioia del Colle?

Castello normanno-svevo di Gioia del Colle si trova nel comune di Gioia del Colle, in provincia di Bari (Puglia), all'indirizzo Piazza dei Martiri, 70023 Gioia del Colle. Coordinate: 40.80025, 16.92310.

A quando risale Castello normanno-svevo di Gioia del Colle?

La datazione indicata da Wikidata è: IX secolo.

Cosa vedere vicino a Castello normanno-svevo di Gioia del Colle?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle (a 0 m), Teatro comunale Rossini (a 100 m), Parco archeologico di Monte Sannace (a 5,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Castello di gioia del colle, esterno, cortile 05 — Sailko, CC BY 3.0
  2. Castello normanno-svevo e Museo Archeologico Nazionale, Gioia del Colle — Fuoco Fatuo, CC0
  3. Gioia del Colle - Castello normanno-svevo di Gioia del Colle - 202209051453 — Frababz85, CC BY-SA 4.0
  4. Gioia del Colle - Castello normanno-svevo di Gioia del Colle - 2025-09-28 21-46-58 001 — Daniela_De_Blasi, CC BY-SA 4.0
  5. Gioia del Colle - Castello normanno-svevo di Gioia del Colle - 2025-09-28 21-47-27 001 — Daniela_De_Blasi, CC BY-SA 4.0
  6. Gioia del Colle - Castello normanno-svevo di Gioia del Colle - 2025-09-28 21-47-52 001 — Daniela_De_Blasi, CC BY-SA 4.0
  7. Castello di Gioia del Colle - Cortile da cornice Nord — Vale81, Public domain
  8. Castello di Gioia del Colle - Lato Ovest — Vale81, Public domain
  9. Castello di Gioia del Colle - Lato Sud con torre De' Rossi — Vale81, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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