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Bari · Puglia
Cosa vedere a Gioia del Colle
A Gioia del Colle l'atlante segnala 6 luoghi storici: 2 musei, 1 castello, 1 fortezza o torre, 1 sito archeologico e 1 teatro storico.
Tra questi, 2 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle (1959), museo statale italiano nel comune di Gioia del Colle (BA).
- 6luoghi storici
- 26.562abitanti
- 362 maltitudine
Il borgo
Gioia del Colle è una città della Puglia.
Gioia del Colle è un comune italiano di 27 680 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia. Confina a nord-ovest con Acquaviva delle Fonti, a nord con Sammichele di Bari, a nord-est con Turi, a est con Putignano e Noci, a sud-est con Mottola, a sud con Castellaneta, a sud-ovest con Laterza, a ovest con Santeramo in Colle. La zona panoramica è caratterizzata da ampi tratti di bosco. Bosco Romanazzi e Serra Capece costituiscono la parte più visibile dell’area forestale di Gioia del Colle, che si estende dall’area archeologica di Monte Sannace alla strada provinciale per Noci.
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I 6 luoghi
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Siti archeologici 1
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Teatri storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Bari-Palese, situato a 51,7 km
Aeroporto di Brindisi-Casale, situato a circa 87 km
Dall'aeroporto si imbocca la SS16, direzione per Taranto e percorrere la SS100, svincolo Gioia del Colle.
In auto: Per arrivare a Gioia del Colle utilizzando l'auto si può percorrere l'A14 autostrada Adriatica Bologna-Taranto
Uscita Gioia del Colle a 1,65 km dal centro
Uscita Acquaviva delle Fonti a 11,66 km dal centro
In treno: La Stazione di Gioia del Colle è gestita da RFI e dista 0,51 km dal centro cittadino.
In stazione è possibile utilizzare servizi di bus e navetta per raggiungere la propria destinazione, quindi Gioia del Colle è collegata a tutte le principali città d'Italia.
In autobus: Sono presenti diverse autolinee per arrivare a Gioia del Colle
Sita Sud
FlixBus
Mastrorocco Donato
Marino Bus
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Da vedere secondo Wikivoyage
Castello normanno svevo (Castello di Gioia del Colle). La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terra Santa, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano.
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