- UNESCO
Foto: Gioachino.gruttadauria, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Castello, 1364
Castello Manfredonico
Castello nel comune italiano di Mussomeli (CL)
In breve
- Tipo
- Castello
- Epoca
- Medioevo, 1364
- Stile
- Architettura medievale
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 37°34′38″ N, 13°46′18″ E
- Indirizzo
- Mussomeli
Storia e descrizione
Il castello di Mussomeli (noto anche come castello manfredonico) è una fortezza eretta tra il XIV e il XV secolo. Si trova su una rupe, a due chilometri ad est di Mussomeli (provincia di Caltanissetta), ad un'altezza di circa 778 metri.
Storia
Le tracce architettoniche più antiche del sito risalgono agli anni della Dinastia sveva del Regno di Sicilia (tra queste, la cappella, posta nel recinto interno). Il castello fu poi edificato tra il 1364 e il 1367 da Manfredi III Chiaramonte, conte di Modica (morto nel 1391), mentre le forme attuali del fortilizio si devono soprattutto all'intervento operato all'inizio del XV secolo dai Castellar, signori di Mussomeli.
Oltre alla cappella, assai rilevante è la cosiddetta "sala dei Baroni" (o "sala del trono"), anch'essa sita nel recinto interno. Su questa corte affacciano dei pregiati portali di stile chiaramontano. Interessante pure la "sala del camino" e la "sala da pranzo", caratterizzate da elementi gotici, e la "camera da letto" del conte, a doppia volta a crociera. Da ricordare ancora l'armeria, la cosiddetta "camera della morte", con insidiose botole, la "stanza delle tre donne" e il carcere feudale. All'esterno si notano il ricovero del corpo di guardia e la cappella, dedicata prima a san Giorgio, protettore dei Chiaramonte, indi alla Madonna della Catena, con probabile riferimento ai detenuti.
Nel 1391 il maniero entrò in possesso di Andrea Chiaramonte, che ebbe dei seri contrasti con la regina di Sicilia Maria, tanto da essere giustiziato l'anno successivo.
La rocca passerà ai Moncada e, più tardi, in modo definitivo, ai Lanza: Cesare Lanza, nel 1564, acquisirà il rango di primo conte di Mussomeli. Suo figlio Ottavio, nei primi anni del Seicento, decise di abbandonarla e adibirla a carcere: poi verrà abbandonata alla mercé delle intemperie e ciò la salvaguarderà, almeno, dai rifacimenti secenteschi e settecenteschi con la conservazione dell'aspetto originario, seppure degradato. …
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Manfredonico».
Linea del tempo
- 1364Costruzione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri castelli in Sicilia
Domande frequenti
Dove si trova Castello Manfredonico?
Castello Manfredonico si trova nel comune di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta (Sicilia), all'indirizzo Mussomeli. Coordinate: 37.57735, 13.77165.
A quando risale Castello Manfredonico?
La datazione indicata da Wikidata è: 1364.
Cosa vedere vicino a Castello Manfredonico?
Nei dintorni si trovano: Sito archeologico di Polizzello (a 5,9 km), Sutera (a 6,7 km), Mitistrato (a 13 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Mussomeli - Castello Manfredonico - 2025-09-04 22-52-17 001 — Gioachino.gruttadauria, CC BY-SA 4.0
- Mussomeli - castello Manfredonico - 2026-09-16 20-27-27 001 — V._A._Cugurullo, CC BY-SA 4.0
- Mussomeli - castello Manfredonico - 2026-09-16 20-28-33 001 — V._A._Cugurullo, CC BY-SA 4.0
- Mussomeli - castello Manfredonico - 2026-09-16 20-30-11 001 — V._A._Cugurullo, CC BY-SA 4.0
- Mussomeli - castello Manfredonico - 2026-09-16 20-31-04 001 — V._A._Cugurullo, CC BY-SA 4.0
- Arcata ogivale del castello di Mussomeli e ingresso — Pequod76, CC BY-SA 3.0
- Capitello al Castello di Mussomeli — Pequod76, CC BY-SA 3.0
- Castello di Mussomeli, particolare — Pequod76, CC BY-SA 3.0
- Interni del Castello di Mussomeli 01 — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze