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Teatro storico

Teatro Regina Margherita

Teatro di Racalmuto, Italia

Racalmuto (AG), Sicilia

Indicazioni

In breve

Architetto
Dionisio Sciascia
Coordinate
37°24′29″ N, 13°43′56″ E
Indirizzo
Via Vittorio Emanuele, 92020, Racalmuto (AG)

Storia e descrizione

Il teatro Regina Margherita è il centro di rappresentazione dell'opera di Racalmuto.

Storia

Il teatro sorge sull'area del giardino del Monastero di Santa Chiara, espropriato nel 1605 e destinato ad usi pubblici.

L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gaspare Matrona, ne deliberò la realizzazione il 19 dicembre 1870 affidando il progetto all'ingegnere Dionisio Sciascia, allievo di Filippo Basile; lo stesso, nel realizzare il Massimo di Palermo, si servì degli studi di acustica già compiuti per il teatro di Racalmuto: anche per questo motivo è definito “il Massimo in miniatura”. Allo scopo di accrescerne il prestigio, lo stesso Matrona fece abbattere alcune scuderie di sua proprietà così da favorire la costruzione di una piazzola.

Sebbene l'edificazione sarebbe dovuta durare appena due anni, fu ultimata soltanto nel 1879. Il teatro fu inaugurato il 9 novembre 1880 alla presenza del ministro dei lavori pubblici Francesco Paolo Perez, con il Rigoletto di Giuseppe Verdi della compagnia di Argenide Innocenti.

Il Margherita quindi precede cronologicamente altri teatri siciliani tra cui il Teatro Massimo Bellini di Catania, il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro Comunale di Siracusa, i quali furono realizzati successivamente (rispettivamente nel 1889, nel 1895 e nel 1897).

Furono ospitate soltanto altre dodici rappresentazioni: opere liriche delle compagnie di Giuseppe Mastrojeni di Messina, Umberto Melnati e Rosa Anselmi, Andrea Maggi, le cui firme si ritrovano ancora sulle pareti dei camerini.

Con il Massimo condivide il triste primato di chiusura ed abbandono: fu chiuso per lavori di manutenzione dopo soli tredici anni, nel 1893. Fu di nuovo aperto nei primi anni del Novecento fino al 1915, per via del primo conflitto mondiale.

L'anno 1929 venne dato in gestione privata e trasformato in cinematografo, con due proiezioni il sabato e la domenica: fu frequentato assiduamente da Leonardo Sciascia, dai tenori Salvatore Puma e Luigi Infantino. Qui Sciascia insieme ad alcuni amici realizzo la rappresentazione teatrale de "I nostri sogni" di Ugo Betti, in scena per alcuni mesi a partire dal 19 dicembre 1943. Nelle vesti di regista accanto all’amico Aldo Scimè, l'obiettivo dello spettacolo fu di raccogliere fondi destinati ai loro coetanei impegnati sul fronte russo. …

Struttura

L'esterno è imponente, di stile neoclassico, con degli archi a tutto sesto estradossati: le ghiere conferiscono imponenza e sobrietà al tempo stesso. I pilastri a fascio, sovrapposti gli uni sugli altri, ricordano lo stile romanico. Una trabeazione divide la parte superiore da quella inferiore. All'interno il teatro offre 350 posti, due ordini di palchi, fregi dorati, un loggione a ferro di cavallo, un golfo mistico per l'orchestra, quattro colonne bianche scanalate di ordine corinzio con plastica trabeazione, un'ottima acustica ed un ampio palcoscenico. È impreziosito dagli stucchi di Giuseppe Carta, quest'ultimo autore anche del sipario di 108 m² raffigurante i Vespri siciliani, e presenta anche dodici scenari dipinti dal pittore Giuseppe Cavallaro consistenti in ritratti di musicisti. Gli affreschi della volta raffigurano i dodici mesi dell'anno che attorniano l'Apoteosi di Apollo sul Carro dell'Aurora mentre ai due pennacchi sono presenti Talia e Melpomene, Muse rispettivamente della commedia e della tragedia.

L'idea di rappresentare i "Vespri Siciliani" nel sipario fu di Dionisio Sciascia, l'ingegnere responsabile del progetto. Il sipario che copre l'intera scena è decorato con una rappresentazione realistica della rivolta, scoppiata a Palermo nel lunedì di Pasqua, il 31 marzo 1282, quando i palermitani insorsero contro l'oppressione francese. Nel dipinto è raffigurato l'inizio della rivolta, dove un palermitano, che aveva subito un'offesa alla sua donna da parte di un soldato francese, lo colpisce alla gola con la spada dopo avergliela sfilata. Le donne appaiono visibilmente spaventate, mentre gli uomini lanciano pietre contro i soldati francesi che presentano facce tutte uguali tra loro, come a mostrare l'oppressione di un popolo straniero e distante. Sullo sfondo si può notare l'abside della Chiesa del Santo Spirito e il Monte Pellegrino.

Curiosità

"La scomparsa di Patò" di Andrea Camilleri si ispira ad un fatto realmente accaduto nel teatro.

Lo scrittore Leonardo Sciascia prende spunto dal teatro in molti dei suoi libri, tra cui "Gli zii di Sicilia" e "Fatti diversi di storia letteraria e civile". Dalle scene che accadevano si ispirò anche Giuseppe Tornatore per la celebre pellicola "Nuovo cinema paradiso".

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  1. 1880Apertura

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Teatro Regina MargheritaVia Vittorio Emanuele, 92020, Racalmuto (AG)

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Domande frequenti

Dove si trova Teatro Regina Margherita?

Teatro Regina Margherita si trova nel comune di Racalmuto, in provincia di Agrigento (Sicilia), all'indirizzo Via Vittorio Emanuele, 92020, Racalmuto (AG). Coordinate: 37.40818, 13.73227.

Cosa vedere vicino a Teatro Regina Margherita?

Nei dintorni si trovano: Villa Matrona (a 5,2 km), Necropoli di contrada Stefano (a 11,1 km), Teatro Sociale (a 11,7 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

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Crediti delle 1 foto
  1. Esterno - teatro Margherita Racalmuto — 12Akragas12, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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