Sutera
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Foto: Berthold Werner, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Borgo

Sutera

Comune italiano

Sutera (CL), Sicilia

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
590 m s.l.m.
Superficie
35.580.000 m²
Coordinate
37°31′28″ N, 13°44′07″ E

Storia e descrizione

Sutèra (Sutera in siciliano) è un comune italiano di 1 093 abitanti del libero consorzio comunale di Caltanissetta in Sicilia.

Storia

L'area è abitata sin dal VII secolo a.C., come dimostra il ritrovamento, a pochi chilometri dall'odierno centro urbano, di sepolture pre-elleniche attribuite a un villaggio sicano. Tra il IV e il VI secolo il luogo potrebbe essere stato inoltre frequentato da monaci basiliani di rito bizantino, come testimoniano le tracce di affreschi (chiamate localmente figureddi) visibili in un'antica tomba sicana successivamente adibita a cappella, in località San Marco.

La presenza di un abitato fortificato è attestato in maniera certa nelle fonti scritte nel pieno periodo della conquista araba della Sicilia quando vengono citati alcuni castelli dell'isola come Platani, Caltavuturo, Caltabellotta e Sutera, già assoggettati al loro tributo, che nel 860 accennano ad una rivolta contro i musulmani ma che fu subito duramente domata (Amari M. "Storia dei Musulmani in Sicilia", I, p.334). Con la dominazione araba nacque il nucleo iniziale del borgo odierno ai piedi del monte, il quartiere denominato Rabato che tuttora mantiene il suo impianto urbanistico tipicamente arabo.

Con la conquista normanna e il successivo periodo Svevo, si ebbe un'espansione dell'abitato verso il quartiere Giardinello. Nel 1325 gli Aragonesi la infeudarono e passò prima nelle mani di Ruggero di Scandolfo (o di Scanne), poi ai baroni Chiaramonte, con Giovanni III conte di Caccamo e infine ai Moncada; nel 1398 il borgo ritornò al demanio della corona di Sicilia. Nel 1535 l'imperatore Carlo V la vendette e per un breve periodo fu nuovamente un feudo nelle mani di Girolamo Bologna, conte di Capaci, da cui i suteresi si affrancarono autotassandosi e rendendo il paese definitivamente demaniale nel 1560.

Nel 1905 fu colpito da una frana staccatasi dal monte san Paolino, che danneggiò gravemente l'abitato. La frana, che causò un morto e venti feriti, durò dal 20 al 24 settembre, abbattendosi sul quartiere Giardinello, che fu completamente evacuato, e i suoi abitanti sfollati negli istituti religiosi di Campofranco e Milocca.

Lo stemma comunale, riconosciuto con decreto del capo del governo del 18 novembre 1934, presenta la seguente blasonatura: …

Monumenti e luoghi d'interesse

Duomo di Maria Santissima Assunta, nel quartiere del Rabato, edificata nel 1370 da Giovanni III Chiaramonte su primitivo impianto di moschea del IX secolo. https://www.itinerastudioassociato.it/chiesamadresutera

Chiesa di Sant'Agata, realizzata nel XV secolo, che si apre su un'ampia gradinata, che precede un interno a tre navate, con volte a botte; annesso vi è il monastero delle religiose dell'Ordine benedettino.

Chiesa di San Giovanni Battista.

Ex Chiesa di Maria Santissima degli Agonizzanti, del XVII secolo; oggi restaurata e trasformata in Auditorium Comunale e sede del Consiglio Comunale.

Chiesa di Maria Santissima del Carmelo (o del Carmine), eretta nel 1934 su un precedente impianto del 1185, già primitiva chiesa dell'Annunziata, e adiacente convento dei religiosi gerosolimitani carmelitani del 1664. All'interno è custodita un'acquasantiera in marmo del Cinquecento. Nella navata destra della chiesa vi sono alcune sepolture della famiglia Salamone mentre al centro di detta navata vi è la statua marmorea della Madonna del Soccorso, opera attribuita a Bartolomeo Berrettari e datata 1503, commissionata da Francesco Salomone, cavaliere ritornato vittorioso da Barletta (si veda disfida di Barletta)

Cappella rupestre di San Marco

Chiesa Santa Maria di Gesù (extraurbana)

Santuario diocesano di San Paolino e convento settecentesco dei religiosi filippini, ubicato sulla vetta di monte San Paolino raggiungibile a piedi tramite una scalinata e, in futuro, anche tramite un ardito ascensore panoramico in vetro-acciaio, già realizzato. Il santuario sorge sui ruderi di un vecchio castello del 1370; nella navata destra del santuario sono custodite due raffinate urne in oro e argento che custodiscono le reliquie dei santi compatroni Paolino, Onofrio e Archileone.)

Ruderi del Palazzo Salamone (qui ebbe i natali Francesco Salamone, uno dei tredici cavalieri della disfida di Barletta del 13 febbraio 1503); rimangono solamente i muri perimetrali (per una parte della loro altezza) e parte di quelli interni, costituiti entrambi da malta e da pietra di gesso. Una lapide apposta nel 1903 commemora i 400 anni dalla celeberrima battaglia ricordando così ai passanti l'evento e la connessione con il monumento. …

Cultura

Il museo etno-antropologico approfondisce la composizione sociale del piccolo comune dell'entroterra siciliano, in un territorio caratterizzato dal latifondo feudale e dalla coltivazione cerealicola estensiva. Il museo, con la sua struttura ricavata nel piano terra dell'antico convento dei Padri carmelitani, espone gli arnesi delle attività agricole e artigiane in ambienti di vita domestica con le suppellettili tipiche di fine Ottocento.

Il museo conserva anche i manifesti e i dépliant dei concerti che ad inizio Novecento diresse don Paolino Pillitteri (il sacerdote compositore musicista del paese), nonché quelli che accompagnarono gli emigranti lungo il cammino verso le Americhe (primo Novecento) e verso il Nord Italia e l'Europa (anni sessanta); espone inoltre una raccolta di immagini a stampa riproducenti soggetti religiosi.

Il museo, dal mese di ottobre del 2003, è stato oggetto di tutela da parte dell'assessorato per i Beni culturali e ambientali e per la pubblica Istruzione della regione Siciliana, che ha ritenuto la raccolta etnografica, composta da oggetti di cultura materiale, documenti e strumenti di lavoro, nonché stampe popolari a carattere religioso, caratteristiche della cultura contadina e dei mestieri tradizionali, di rilevante interesse etno-antropologico.

Nel 1987 il regista statunitense Michael Cimino girò a Sutera parte del suo film Il siciliano, che narra la storia del bandito Salvatore Giuliano (interpretato da Christopher Lambert). Teatro delle riprese furono in particolare piazza Sant'Agata, il Municipio, via Roma e zone di campagna circostanti.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Sutera».

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Sutera

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Domande frequenti

Dove si trova Sutera?

Sutera si trova nel comune di Sutera, in provincia di Caltanissetta (Sicilia). Coordinate: 37.52440, 13.73528.

Cosa vedere vicino a Sutera?

Nei dintorni si trovano: Castello Manfredonico (a 6,7 km), Sito archeologico di Polizzello (a 12,2 km), Teatro Regina Margherita (a 12,9 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Sutera BW 2012-10-07 16-18-44 — Berthold Werner, CC BY-SA 3.0
  2. Arcobaleno a Sutera — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0
  3. Artigiano di sutera — No machine-readable author provided. Luisio assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0
  4. Campofranco e il fiume Platani da Sutera — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0
  5. Monumento di Sutera — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0
  6. Mussomeli da Sutera 1 — Davide Mauro, CC BY-SA 4.0
  7. Sutera comune siciliano — Pardi91, CC BY-SA 4.0
  8. Veduta di Sutera e Monte Cammarata da Serradifalco — Codas, CC BY-SA 4.0
  9. Artigiano siciliano — Luisio, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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