- UNESCO
Foto: Andrej Antipin, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Castello
Castello degli Schiavi
Castello di Fiumefreddo di Sicilia
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 37°47′30″ N, 15°13′24″ E
- Indirizzo
- Strada Provinciale 71
Storia e descrizione
Fiumefreddo di Sicilia (Putieddi o Ciumifriddu in siciliano) è un comune italiano di 8 948 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.
Storia
Il territorio dell'odierna Fiumefreddo di Sicilia fu, fino al 1296, parte del grande feudo di Calatabiano; all'incirca a partire da quella data divenne un feudo indipendente. Nel 1592 la famiglia Gravina, che era già proprietaria dei feudi di Calatabiano e Piedimonte, acquistò anche quello di Fiumefreddo, fino ad allora appartenente a Giovanni Pietro Cottone.
Nell'area del moderno quartiere Castello, una torre venne costruita dai baroni alla fine del XVI secolo per presidiare il territorio. Attorno alla torre, vennero eretti una piccola chiesa – dedicata alla Madonna del Rosario – ed un cimitero, nucleo del futuro centro abitato. Oltre alla torre-castello e al palazzo baronale, il centro si sviluppò con un grande casale (conosciuto attualmente come Casale Papandrea).
Dopo aver cambiato nuovamente proprietario nel corso degli anni, nel 1726 il feudo ritornò ai Gravina già principi di Palagonia e baroni di Calatabiano. Il 29 marzo 1762 il barone di Fiumefreddo Francesco Gravina-Cruyllas donò ai fedeli la chiesetta di Castello.
Nel frattempo, ad ovest del quartiere Castello, lungo il percorso delineato dalla via Pompeia - un’antica strada romana adesso sostituita dalla Orientale Sicula che congiungeva Messina a Siracusa – si formò un secondo nucleo abitato. Trattandosi di un luogo di forte transito, il piccolo quartiere fu subito caratterizzato dalla presenza di numerose botteghe. Questo spiega perché fu chiamato i Putijeḍḍi 'le Botteghelle' (diminutivo del siciliano a putija). Nel corso degli anni si assisterà ad un graduale spostamento del centro del paese dall'iniziale quartiere Castello al quartiere Botteghelle.
Nel 1798 il feudo raggiunse una popolazione di circa 500 abitanti. Fu allora chiesto e nel 1801 concesso di elevare Fiumefreddo a Comune e nel 1812, con l'abolizione del sistema feudale, il comune divenne autonomo a tutti gli effetti. Venne scelto come santo patrono san Giuseppe e la chiesa Maria SS. del Rosario divenne chiesa matrice.
Da questo momento in poi, per il piccolo paese iniziò un periodo di sviluppo, in particolare per quanto riguarda le condizioni igienico-sanitarie.
Nel 1826 perse una parte del territorio comunale: infatti il borgo di San Basilio (l'attuale Presa) fu aggregato a Piedimonte. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa madre di Maria Santissima Immacolata;
Chiesa di Maria Santissima del Rosario, detta "del castello", eretta a partire dal XVIII secolo.
Il nome del castello veniva fatto derivare da una leggenda, risultato di una storia romanzata negli anni '20 del Novecento. Si fantasticava che, circa due secoli or sono, un abile medico palermitano di nome Gaetano Palmieri guarì il figlio del principe di Palagonia, Gravina-Cruyllas, il quale, per gratitudine, gli donò un appezzamento di terreno situato vicino al fiume Fiumefreddo. Il Palmieri vi costruì una villa fortificata e vi abitava spesso, in quanto molto gradita da sua moglie Rosalia, che però amoreggiava con un certo Nello Corvaja, di Taormina. Sfortunatamente, un giorno sbarcarono dei pirati turchi, che saccheggiarono e rapirono i due proprietari, ma quando stavano per fuggire furono raggiunti da un gruppo di giovani armati, arrivati da Taormina con a capo il Corvaja, che sconfissero i turchi. Per ringraziare il Signore eressero una chiesetta dedicata alla Madonna della Sacra Lettera e fu costruita una loggia nella quale vennero poste le due statue di turchi, che sembrano guardare verso il mare, ansiosi di essere liberati dai loro compagni, da cui il nome degli Schiavi.Al giorno d'oggi il castello è di proprietà privata, della famiglia Platania, baroni di Santa Lucia. Un grande portale con un arco in pietra lavica funge da ingresso, con al centro un saraceno arrabbiato, sormontato da una conchiglia tipica del barocco catanese. Del castello colpisce la loggia sulla sommità con le due statue dei turchi, larga 4,5 m per 3 m e alta 3 m, utile per sorvegliare. Gli interni si compongono di due piani, di cui il superiore è composto da otto stanze, mentre il piano inferiore è collegato con lo scantinato, nel quale è presente una botola da cui si accede a un passaggio sotterraneo, che si presume portasse alla « Torre Rossa ». Al cortile si affaccia la chiesetta edificata nel 1544 da Ferdinando Gravina-Crujllas e dedicata a San Giovanni, per poi essere dedicata nel 1840 alla Madonna della Lettera.
Edificio funebre di età romana che si erge in un agrumeto a ridosso della SS 120. La costruzione, seppur compromessa nei secoli dall'azione degli agenti atmosferisci, ha forma di un parallelepipedo ed è realizzata interamente in mattoni di terracotta, da qui ne deriva la denominazione "rossa".
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello degli Schiavi».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Castello degli Schiavi?
Castello degli Schiavi si trova nel comune di Fiumefreddo di Sicilia, in provincia di Catania (Sicilia), all'indirizzo Strada Provinciale 71. Coordinate: 37.79180, 15.22323.
Cosa vedere vicino a Castello degli Schiavi?
Nei dintorni si trovano: Torre Vignazza (a 5,2 km), Castello di Schisò (a 5,5 km), Naxos (a 5,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Castello degli schiavi — Andrej Antipin, CC BY-SA 4.0
- Duomo di Fiumefreddo di Sicilia — Simone Tinella, CC BY-SA 4.0
- Torrerossa — Alessandro Lo Piccolo, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
