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Foto: Ruigeroeland, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 529 m s.l.m.
- Superficie
- 16.830.000 m²
- Coordinate
- 37°51′32″ N, 15°16′40″ E
Storia e descrizione
Castelmola (Mola in siciliano) è un comune italiano di 1 055 abitanti della città metropolitana di Messina, in Sicilia.
La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia, ed è a vocazione turistica, determinata dalla estrema vicinanza a Taormina.
Storia
Le origini di Castelmola risalgono al periodo preellenico. La denominazione trae ispirazione dalla conformazione del grande masso su cui sorge che ricorda appunto una "mola". Forse per la sua posizione sopraelevata fu un tempo la vera acropoli di Taormina, e le loro vicende sono talmente connesse da non poter distinguere quelle dell'una dall'altra.
Mylai era il nome del primo insediamento, risalente all'Età del ferro (VIII secolo a.C.), opera dei Siculi. Ciò è testimoniato dal ritrovamento della necropoli di Cocolonazzo. Le ceramiche con decorazioni dipinte a motivi geometrici, restituite dalle sepolture a grotticella artificiale, hanno consentito di determinare l'origine dell'abitato. Nel 396 a.C. Dionisio, tiranno di Siracusa, assedia Mylai (Μυλαί in greco antico), ma è sconfitto dai Siculi, che respingono l'assalto. Nel 392, lo stesso Dionisio, ritenta l'attacco, con maggiore fortuna e riesce ad occupare la zona. Alla sua morte, nel 367, la città è presa in mano da Andromaco che costruisce il centro abitato a piano delle Ficare, erige nuove fortificazioni, realizza cisterne, di cui esistono ancora tracce lungo il percorso, e serbatoi per l'acqua, migliorando così le condizioni di vita.
Tindarione, che governa la città, alla morte di Andromaco, la pone sotto protezione di Pirro, ma, durante la prima guerra punica, è conquistata da Gerone di Siracusa, che la governa fino al 214.
Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, la città segue il destino dell'isola, passando sotto l'influenza bizantina. Il primo agosto 902, i Saraceni di Ibrahim II (Ibrāhīm (II) ibn Aḥmad ibn al-Aghlab), riescono a far breccia nelle fortificazioni della città e devastano l'abitato. Solo il castello resiste all'attacco dei Mori che si dirigono verso Tauromenion, attraversando il varco che da allora è detto Porta dei Saraceni.
Il dominio arabo si conclude nel 1078, con l'ascesa di Ruggero il Normanno che conquistata Taormina, dopo sette mesi d'assedio, espugna anche la fortezza di Mola. Ruggero costruisce un nuovo centro abitato intorno al castello, chiamato Mola. Quale ringraziamento alla Madonna fece anche erigere la chiesetta della Santissima Annunziata, ubicata nei pressi dell'abitato. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Della fortificazione denominata castello di Mola restano i ruderi delle poderose mura normanne, e non è possibile stabilire con esattezza l'epoca di costruzione. L'unico elemento certo, in merito all'edificazione di quest'opera difensiva, proviene dalla dicitura greco bizantina del X secolo, incisa nella lapide marmorea posta sulla facciata del duomo, che recita: "Questo castello fu costruito sotto Costantino, patrizio e stratega di Sicilia".
Nonostante questo faccia presumere una collocazione in epoca medioevale la maggior parte degli storici concorda con una più antica edificazione nel periodo romano.
Nel 1334, sotto il regno di Pietro d'Aragona, fu cinto di mura e reso inaccessibile per essere utilizzato come fortezza e prigione funzionale anche alla vicina Taormina. Il castello di Mola fu per secoli l'anello più forte della catena difensiva peloritana composta dai manieri di Milazzo, Ficarra, Tripi, Castroreale, Castiglione e Francavilla, rappresentando per i diversi conquistatori il punto nevralgico da espugnare per assumere il controllo del territorio.
Altro riferimento storico proviene dall'emblema posto sulla sommità dell'arco d'ingresso che presenta la dicitura: "Castello fedele a Sua Maestà – anno 1578".
La suggestiva area del castello ospita talvolta spettacoli di falconeria che si tengono fra le rovine.
La chiesa madre, ricostruita tra il 1934 e il 1935 sulla preesistente cattedrale, è intitolata a San Nicola di Bari. Architettonicamente presenta una commistione di stili: dal romanico al gotico, dall'arabo al normanno. Della cinquecentesca chiesa originaria sono stati rimontati il portale laterale e l'arcata del coro, oltre agli altari e al pulpito in noce intarsiato, risalenti però al XVIII secolo. …
Cultura
Castelmola è il paese del vino alla mandorla, un vino bianco secco aromatizzato con alcool delle migliori qualità in infusione con mandorle amare, erbe, essenze agrumarie, zibibbo, caramello. Don Vincenzo Blandano, titolare dell'antico Caffè San Giorgio (primo locale di Castelmola, era precedentemente chiamato taverna San Giorgio, in onore del santo patrono molese), era solito offrirlo in segno di benvenuto agli ospiti che si arrampicavano su per il colle di Mola, e può quindi esserne considerato l'inventore. Creò questo vino aromatizzato usando le antiche tecniche greche di infusione e lo chiamò proprio "blandanino".
L'amante di Lady Chatterley, il famoso romanzo di David Herbert Lawrence, pubblicato nel 1928 e successivamente ritirato per oscenità, venne ispirato dalla condotta licenziosa della baronessa tedesca Frieda von Richthofen, moglie dello scrittore inglese. Durante il loro soggiorno a Taormina, infatti, Frieda ebbe infatti, modo di esprimere la propria esuberante sensualità, tra i vigneti e le cascine delle campagne di Castelmola, con il giovane mulattiere molese Peppino D'Allura, che aveva il compito di accompagnare la baronessa alla villa della sua padrona, la signora Betty, la quale viveva a monte Venere a 800 metri sul mare.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castelmola».
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Domande frequenti
Dove si trova Castelmola?
Castelmola si trova nel comune di Castelmola, in provincia di Messina (Sicilia). Coordinate: 37.85900, 15.27782.
Cosa vedere vicino a Castelmola?
Nei dintorni si trovano: Castello di Mola (a 100 m), Casa Cuseni (a 700 m), Castello di Monte Tauro (a 800 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castelmola, view square — Ruigeroeland, CC BY-SA 3.0
- 98030 Castelmola ME, Italy - panoramio (1) — trolvag, CC BY-SA 3.0
- Bar Turrisi Castelmola 07-07-2026 — Jeanne Griffin, CC BY-SA 4.0
- Castello di Mola Castelmola 07-07-2026 — Jeanne Griffin, CC BY-SA 4.0
- Castelmola - Cappella rupestre della Madonna della Strada - 2026-09-05 21-17-40 001 — Veniamainblu, CC BY-SA 4.0
- Castelmola 13 09 2019 — Effems, CC BY-SA 4.0
- Castelmola and bay 14-6-21 — Jeanne Griffin, CC BY-SA 4.0
- Castelmola Bar Turrisi exterior 04-09-2026 — Jeanne Griffin, CC BY-SA 4.0
- Castelmola ME, Sicily, Italy - panoramio — trolvag, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze