Foto Emanuele Rosso from Bologna, Italy, CC BY-SA 2.0
Catania · Sicilia
Cosa vedere a Fiumefreddo di Sicilia
A Fiumefreddo di Sicilia l'atlante segnala 2 luoghi storici: 1 castello e 1 fortezza o torre.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Castello degli Schiavi, castello di Fiumefreddo di Sicilia.
- 2luoghi storici
- 9073abitanti
- 62 maltitudine
Il borgo
Fiumefreddo di Sicilia è una città della Sicilia.
Fiumefreddo di Sicilia è situato alle pendici nord orientali dell'Etna sulla costa jonica. Confina ad Est con il Mar Ionio, ad Ovest con il Comune di Piedimonte Etneo, a Nord con quello di Calatabiano e a Sud con quello di Mascali.
Il territorio è quasi tutto in pianura, soprattutto nella parte che si estende verso il mare e la spiaggia di Marina di Cottone.
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I 2 luoghi
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Catania-Fontanarossa — con voli nazionali per tutte le città italiane, e voli per le principali mete europee e diverse località internazionali.
In auto: Fiumefreddo di Sicilia è servita da uno svincolo della Messina-Catania ed è attraversata dalla in direzione nord-sud.
Tramite la si possono raggiungere l'Etna e le Madonie.
In treno: Stazione di Fiumefreddo di Sicilia. Lungo la linea Messina-Siracusa.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa di Maria SS. Immacolata (Matrice), Via Umberto. Chiesa Maria Santissima del Rosario. Castello degli schiavi. Il nome del castello deriva da una leggenda. Si narra che, circa due secoli or sono, un abile medico palermitano di nome Gaetano Palmieri guarì il figlio del principe di Palagonia, Gravina-Cruyllas, il quale, per gratitudine, gli donò un appezzamento di terreno situato vicino al fiume Fiumefreddo. Il Palmieri vi costruì una villa fortificata e vi abitava spesso, in quanto molto gradita da sua moglie Rosalia, che però amoreggiava con un certo Nello Corvaja, di Taormina. Sfortunatamente, un giorno sbarcarono dei pirati turchi, che saccheggiarono e rapirono i due proprietari, ma quando stavano per fuggire furono raggiunti da un gruppo di giovani armati, arrivati da Taormina con a capo il Corvaja, che sconfissero i turchi. Per ringraziare il Signore eressero una chiesetta dedicata alla Madonna della Sacra Lettera e fu costruita una loggia nella quale vennero poste le due statue di turchi, che sembrano guardare verso il mare, ansiosi di essere liberati dai loro compagni, da cui il nome degli Schiavi.
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