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Foto: antmoose, CC BY 2.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Casa di Livia
Edificio della Roma antica, sito sul colle Palatino
- Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°53′22″ N, 12°29′08″ E
- Indirizzo
- Via di San Gregorio, 30, 00186 Roma RM
Storia e descrizione
La cosiddetta "Casa di Livia" è una delle abitazioni repubblicane rimaste sul colle Palatino, scavata dal 1869. L'identificazione dell'area con la casa della moglie di Augusto risale ai primi scavi condotti da Pietro Rosa su incarico di Napoleone III, quando fu rinvenuta una conduttura di piombo che portava il nome di Iulia Aug(usta), ma è dimostrato che le parti più antiche dell'abitato risalgono in realtà al 75-50 a.C.. Oggi si ipotizza che l'edificio fosse un appartamento riservato a Livia nella casa del marito (casa di Augusto), agglomerato di numerose case più antiche. Il sito si trova poco distante dal tempio della Magna Mater, sull'estremità occidentale del colle, su una terrazza più bassa del tempio e su un terreno lievemente in pendenza.
Descrizione
L'accesso avveniva tramite un corridoio inclinato, che conserva il mosaico pavimentale originale, con tessere nere disposte in maniera regolare sullo sfondo di tessere bianche. Anche il pianerottolo presenta una decorazione simile. Molto probabilmente questo non è l'accesso originario, che venne chiuso durante uno dei vari rimaneggiamenti. esso doveva trovarsi sul lato opposto, dove restano tracce forse di un impluvium e alcuni cubicola (stanzette da letto).
Da qui si accede a un cortile rettangolare con pilastri che dovevano sostenere una tettoia e dei quali oggi restano solo le basi. Il tablino, posto tra altre due stanze che si affacciano sul cortile, doveva essere il passaggio di comunicazione tra le due parti della casa. Qui e nei due ambienti adiacenti si è conservata una famosa decorazione ad affreschi di secondo stile, oggi staccate e databili al 30 a.C. Le pareti erano più antiche, come ha dimostrato lo stacco evidenziando passaggi appositamente tamponati per disporre della parete intera: esse sono in opera reticolata non troppo regolare e sono attribuibili al 75-50 a.C.
La parete meglio conservata è quella di destra del tablino, tripartita da colonne corinzie dipinte su un basso podio, raffigurate su alte basi che creano effetti illusionistici "sfondando" la parete. Sostengono un soffitto a cassettoni in prospettiva, che crea una sorta di quinta teatrale. Al centro, entro una finta porta aperta, è presente un soggetto mitologico, Io sorvegliata da Argo e Mercurio che giunge a liberarla, copia di un celebre quadro del greco Nikias (Nicia) o della sua scuola. Ai lati si trovano altre due porte dipinte coi battenti aperti, dove al centro lasciavano vedere una complessa città con architetture in prospettiva, non prive di incongruenze e popolate da vari, piccoli personaggi (quella di destra è perduta). A metà altezza si trovano quadretti con scene di genere, mentre un po' tutta la superficie è popolata da vari elementi decorativi minori: sfingi, figurine alate, racemi e candelabre. La parete opposta all'ingresso aveva al centro un quadro con Polifemo e Galatea, ben conservata al momento della scoperta ma oggi quasi del tutto svanita. …
Attribuzione
L'attribuzione della casa come "di Livia" è basata solo sulla traccia del nome generico sulla tubatura e da elementi circostanziali come la vicinanza alla Casa di Augusto. In ogni caso non si tratta della casa dove Livia visse col primo marito Tiberio Nerone, ma forse un appartamento a essa riservato nella casa del marito, che era un agglomerato di numerose case più antiche. Dopo il ritorno dalla Sicilia del 36 a.C., infatti, Augusto si dedicò a questa abitazione e potrebbe essere stata l'occasione in cui avvennero le forti modifiche che resero la "casa di Livia" una sorta di dépendance non autosufficiente. Le pitture risalgono infatti agli anni 30 a.C. e alcuni restauri in mattoni sarebbero pertinenti a dopo l'incendio del 3.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Casa di Livia».
Foto
Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Casa di Livia?
Casa di Livia si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via di San Gregorio, 30, 00186 Roma RM. Coordinate: 41.88931, 12.48563.
Cosa vedere vicino a Casa di Livia?
Nei dintorni si trovano: Tempio della Vittoria (a 0 m), Tempio di Apollo Palatino (a 100 m), Casa di Augusto (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Casa di Livia 01 — antmoose, CC BY 2.0
- Casa di Livia 02 — antmoose, CC BY 2.0
- Casa di livia, parete del tablino — see filename or category, Public domain
- Detail of fresco on the back wall of the tablinum, House of Livia, Palatine Hill, Rome (20438069083) — Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0
- Detail of fresco on the right-hand wall of the tablinum, House of Livia, Palatine Hill, Rome (21049128222) — Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0
- Detail of wall painting on the back wall of the tablinum of the House of Livia, the large mythological picture in the middle depicting Polyphemus and Galatea is now totally illegible, House of Livia, Palatine Hill, Rome (20871021860) — Carole Raddato from FRANKFURT, Germany, CC BY-SA 2.0
- House of Livia (domus Liviae) festoons 1 — Torquatus, CC BY-SA 4.0
- Black & White Tesserae Mosaic Floor — MumblerJamie, CC BY-SA 2.0
- Central Hall 01 — MumblerJamie, CC BY-SA 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze