Capanne del Palatino
Foto originale1 di 5 foto

Foto: Vitold Muratov, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Capanne del Palatino

Sito archeologico di Roma

Roma (RM), Lazio

  • Nel Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Coordinate
41°53′21″ N, 12°29′06″ E

Storia e descrizione

Le capanne del Palatino sono i fondi di tre capanne dell'VIII secolo a.C., scavati nella roccia tufacea del colle Palatino a Roma e rinvenuti nel 1948 dallo studioso di preistoria Salvatore Mari Puglisi nell'area prospiciente il Tempio della Magna Mater.

È un importante ritrovamento a testimonianza dei primi insediamenti di Roma, relativo al periodo compreso tra la prima e seconda età del ferro (ovvero al periodo tra il X secolo a.C. e la metà del VII secolo a.C.).

Struttura delle capanne

Le capanne venivano realizzate regolarizzando il suolo roccioso, levigando delle piattaforme nel tufo, che veniva reso piano e circondato da un canale per l'eliminazione dell'acqua piovana. Sul fondo venivano quindi scavati i fori destinati a ospitare i pali di legno (di solito sei) che formavano la struttura dell'abitazione: questa infatti è conosciuta dalle urne cinerarie contemporanee che ne ripetono la forma e sono dette, appunto "a capanna", tipiche della civiltà laziale. La pianta era ovale, con uno o due pali al centro per sostenere la copertura. Erano inoltre dotate di incavature lungo il perimetro per far defluire le acque e, talvolta, di un piccolo portichetto davanti all'ingresso costituito da due pali e un tettuccio spiovente, come fanno pensare i fori per i pali davanti alla porta.

Le pareti dovevano essere di fango, paglia e canne, con un tetto intelaiato su travi inclinate sorrette dal palo centrale. Al centro della capanna era situato un focolare, come confermano i resti carboniosi ritrovati, il cui fumo defluiva, secondo lo studio delle urne cinerarie, da una finestrella sul tetto. Altre finestre potevano trovarsi sui lati. Le capanne furono usate almeno fino alla metà del VII secolo a.C., però, fino alla seconda metà del VI secolo a.C., non possediamo altri reperti di abitazioni romane.

Nei pressi, vicino alla Casa di Livia, è stata ritrovata una tomba datata al X secolo a.C. e delle cisterne tagliate nel tufo e coperte a falsa cupola, databili al VI secolo a.C. Alcuni studiosi ritengono che questi resti siano collegati al villaggio del quale facevano parte le capanne rinvenute, la "Roma quadrata".

Strati successivi

Sulle capanne si trovava il santuario della Casa Romuli, rifatto e restaurato più volte, che confermerebbe come le leggende antiche siano state verificate dagli scavi. Plutarco racconta che nei suoi pressi cresceva il sacro corniolo, nato dopo che Romolo aveva lanciato un'asta dall'Aventino per provare la sua prestanza. La punta si era conficcata nel terreno in profondità, proprio in prossimità delle "future" capanne e nessuno di quelli che tentarono di estrarla vi riuscì. La terra era così fertile, dove si era conficcata, che produsse germogli e poi una grande pianta. Questo albero divenne sacro per i Romani e custodito dai suoi successori come se si trattasse di una delle reliquie più sacre, tanto da essere protetto con un muro.

A uno strato successivo si trovano muri in opera quadrata di tufo, che non sono allineati parallelamente, ma piuttosto convergenti verso un ipotetico centro: forse si trattava del teatro costruito da Gaio Cassio Longino nel 154 a.C. tra il Palatino e il Lupercale, fatto subito distruggere dal console Publio Cornelio Scipione Nasica per paura di pericolosi assembramenti del popolo. La scelta del luogo fu probabilmente conseguenza della vicinanza col tempio di Cibele, davanti al quale si svolgevano spettacoli teatrali durante i Ludi Megalenses.

In seguito su questo sito venne costruita la Casa di Augusto. Il vicino muro di terrazzamento che regge le pendici del colle, in opera quadrata di tufo di Fidene e di Grotta Oscura, è databile all'inizio del IV secolo a.C.

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Capanne del Palatino».

Foto

Come arrivare

Roma OstienseTreno, la più vicina
1,9 km in linea d’aria
Capanne del Palatino
Aeroporto di Roma-Ciampino13,4 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri siti archeologici nel Lazio

  • UNESCO
  • Gratis 1ª domenica
Sito archeologico, 82 d.C.

Colosseo

Roma (RM)

Orari disponibili
  • Gratis 1ª domenica
Sito archeologico, 216 d.C.

Terme di Caracalla

Roma (RM)

Orari disponibili
  • Gratis 1ª domenica
Sito archeologico, VII secolo a.C.

Ostia

Fiumicino (RM)

Orari disponibili

Tutti: siti archeologici nel Lazio

Cosa vedere a Roma: 1372 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Capanne del Palatino?

Capanne del Palatino si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio). Coordinate: 41.88917, 12.48493.

Cosa vedere vicino a Capanne del Palatino?

Nei dintorni si trovano: Tempio della Vittoria (a 0 m), Casa Romuli (a 0 m), Casa di Augusto (a 0 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 5 foto
  1. Palatine Hill.House of Romulus — Vitold Muratov, CC BY-SA 3.0
  2. Plastico delle capanne del germalo al palatino, — Sailko, CC BY 3.0
  3. Veduta degli scavi coi fori neolitici di capanne sul palatino, 02 — Sailko, CC BY 3.0
  4. Planrome2b — Cassius Ahenobarbus, CC BY-SA 3.0
  5. Terme di diocleziano, tombe a capanna, 02 — sailko, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap