Foto: Carnby, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Area archeologica di San Genesio
Sito archeologico nel comune italiano di San Miniato (PI)
San Miniato (PI), Toscana
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°41′36″ N, 10°53′04″ E
- Indirizzo
- Via Capocavallo, 56028 San Miniato
Storia e descrizione
Il sito archeologico di San Genesio (anche Borgo San Genesio, vico Wallari) si trova in provincia di Pisa, nel comune di San Miniato tra le località Ponte a Elsa e La Scala. Il borgo è stato ritenuto l'insediamento dal quale si è originata a partire dal XIII secolo la città di San Miniato.
Per i numerosi e importanti parlamenti, consigli, diete, assemblee e congressi è stata definita "la Roncaglia di Toscana" (Repetti) ovvero, come la vicina e erede San Miniato, "capitale mancata di Toscana".
Storia
La zona dove sorge l'attuale area archeologica era un autentico crocevia: oltre che le naturali vie di comunicazione dell'Arno e dell'Elsa, vi passava probabilmente in età romana la via Quinctia, in direttrice est-ovest fra Firenze e Pisa, alla quale a partire dall'Alto Medioevo si aggiunse anche la via Francigena sull'asse nord-sud.
In epoca alto medievale il luogo ebbe nome vicus Wallari (o vicus Uualari), toponimo di probabile origine longobarda. Solo successivamente prese il nome di Borgo San Genesio.
Nel V secolo si ergeva sul sito una necropoli tardo-romana, alla quale si aggiunse una costruzione a sacello, probabilmente un sepolcro, forse costruita dal dominus Wallar, e alla quale si aggiunse poi nella seconda metà del VII secolo una Chiesa. Questa era originariamente a forma di T ma successivamente si sviluppò in una a 3 navate di notevoli dimensioni (metri 33x18). Attorno a questi edifici si sviluppò l’omonimo villaggio.
La presenza di tale chiesa è attestata in un documento della chiesa di Arezzo risalente al 715 relativo ad un concilio delle chiese di Toscana in cui si parla della sede di tale incontro ad ecclesie Sancti Genesii, in uico qui dicitur Uualari. A tale incontro parteciparono i vescovi di Fiesole, Pisa, Firenze e Lucca, insieme con il notaio Gunteram, inviato del re Liutprando.
Nell'anno 763 la chiesa aveva probabilmente la funzione di pieve: un documento di quello stesso anno attesta la nomina del rettore in casa Ecclesie Sancti Genesi, in loco e plebe ad Vico Walari. Nel X secolo fu dedicata a San Giovanni Battista. Nell'itinerario di Sigerico, del 990 circa, la località rappresentava la XXII tappa (mansio) da Roma, con il nome di San Dionisio (S.ce Dionisii).successivamente viene menzionato nel diario dell'abate islandese di Munkaþverá, come tappa durante il suo pellegrinaggio a Roma nel 1154, con il nome di Sanctinus Borg. Il re di Francia Filippo II Augusto vi sostò nel 1191 durante il viaggio di ritorno dalla terza crociata, ed in questo itinerario è menzionato come Saint Denis de Bon-repast. …
Gli scavi
Nel 2001, a pochi metri dalla cappella, a seguito di indagini di superficie su una zona di scasso per la costruzione di edifici privati, vennero rinvenuti frammenti ceramici del VII-VIII secolo, mentre alcuni saggi evidenziarono la presenza di strutture murarie e di altri reperti. A seguito di tali indagini, il 17 giugno dello stesso anno ebbe inizio lo scavo archeologico vero e proprio, a cura del Dipartimento di archeologia e storia delle arti dell'Università di Siena. Gli scavi hanno riportato alla luce numerose strutture altomedievali e in particolare i resti dell'antica pieve, che aveva originariamente una lunghezza di 35 m e una larghezza di 17 m e nell'XI secolo fu ampliata fino a 45 m.
In una delle ultime campagne di scavo sono stati ritrovati, nell'area identificata con l'antico cimitero, i resti di una giovane donna che aveva per corredo un denaro d'argento di Carlo Magno, coniato a Tours, in Francia, da dove forse la donna era partita. Altri scavi hanno riportato alla luce capanne in legno d'età longobarda e le fondazioni di un lungo muro in ghiaia, calce e sabbia riferibile all'ultimo periodo dell'età romana.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Area archeologica di San Genesio».
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Domande frequenti
Dove si trova Area archeologica di San Genesio?
Area archeologica di San Genesio si trova nel comune di San Miniato, in provincia di Pisa (Toscana), all'indirizzo Via Capocavallo, 56028 San Miniato. Coordinate: 43.69324, 10.88432.
Cosa vedere vicino a Area archeologica di San Genesio?
Nei dintorni si trovano: Museo archeologico di San Genesio (a 200 m), Accademia degli Euteleti (a 2,4 km), Convento e chiesa dei Cappuccini (a 2,5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Vico Wallary cartello — Carnby, CC BY-SA 4.0
- San Miniato - Area archeologica di San Genesio - 2023-10-17 06-36-32 001 — Carnby, CC BY-SA 4.0
- San Miniato - Area archeologica di San Genesio - 2023-10-17 06-45-12 001 — Carnby, CC BY-SA 4.0
- San Miniato - Area archeologica di San Genesio - 2023-10-17 06-57-29 001 — Carnby, CC BY-SA 4.0
- San Genesio 1 — Fluctuat, CC BY-SA 3.0
- Sitosanginesio — Vignaccia76, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
