Villa Nichesola-Conforti
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Foto: Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico, anni 1580

Villa Nichesola-Conforti

Villa di Sant'Ambrogio di Valpolicella

Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR), Veneto

Indicazioni

In breve

Epoca
Rinascimento, anni 1580
Stile
Rinascimento
Coordinate
45°31′03″ N, 10°48′25″ E
Indirizzo
Via Domegliara, 3

Storia e descrizione

Villa Nichesola-Conforti è uno degli esempi più significativi di villa rinascimentale in Valpolicella. L’interno conserva tre sale affrescate con soggetti mitologici dal pittore veronese Paolo Farinati (1524-1606).

Il complesso è situato in Ponton di Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona), a poche centinaia di metri dal fiume Adige, ed è destinato a Villa-Museo.

Storia

La villa fu fatta edificare intorno al 1580-1590 dal giureconsulto veronese Fabio Nichesola (1533-1601), il cui nome abbreviato compare, sul portale ovest della villa, in un’iscrizione in lingua latina: FAB[II] NICHES[OLAE] / I[VRIS] C[ONSVLTI] VILLA (Villa del giureconsulto Fabio Nichesola).

Altra iscrizione, ma in caratteri greci, si trova sul portale nord che immette nella corte interna: ХАІΡΕ Η ΦΙΛΗ ΓΗ / ΑΣΠΑΖΟΜΑΙ (Salve, o amata terra / ti saluto), citazione tratta dal poeta greco Menandro (Frammenti, 13). Quest’ultima iscrizione prefigura la funzione di luogo di riposo dalle occupazioni cittadine e di ritrovo umanistico che la villa ebbe grazie, soprattutto, a Cesare Nichesola (1556-1612), figlio di Fabio, che fu canonico della cattedrale di Verona e collezionista di antichità. A Cesare Nichesola si deve la creazione, sul finire del Cinquecento, di un orto botanico e di una raccolta comprendente epigrafi e svariati frammenti di antichità, che fecero del complesso una villa-museo.

L’orto botanico, disposto sui due terrazzamenti del giardino, contava circa 140 piante rare, tra cui alcune provenienti dall’isola di Creta e dall’Egitto, che Cesare Nichesola aveva radunato grazie anche alla collaborazione di alcuni naturalisti dell’Orto Botanico dell’Università di Padova.

La collezione di antichità di Cesare Nichesola comprendeva più di sessanta epigrafi latine e due greche. Alla morte del Nichesola, nel 1612, le epigrafi furono trasferite, su mandato dei Rettori veneti, nel cortile dell’Accademia Filarmonica di Verona, e nel Settecento esse andarono a costituire il nucleo originario dell’odierno Museo Lapidario Maffeiano di Verona.

Estintasi, con Cesare Nichesola, la dinastia familiare, la villa fu acquistata nel 1641 dal veneziano Sebastiano Michiel, da cui pervenne per via ereditaria, nel 1683, a cinque fratelli Mocenigo: Alvise, Giovanni, Sebastiano (doge di Venezia dal 1722 al 1732 col nome di Alvise III), Leonardo e Antonio.

Nel 1732, nella sua Verona illustrata, l’erudito veronese Scipione Maffei lodò la villa “perché coperta dentro, e fuori a fresco di chiaroscuri di Paolo Farinato, con dolci e graziose tinte, e con perfettissimi disegni”.

Nel 1798, all’indomani della caduta della Repubblica di Venezia (1797), Alvise Mocenigo (fondatore del villaggio agrario di Alvisopoli, Venezia) vendette la villa al possidente veronese Lorenzo Butturini.

Danneggiamenti e restauri

Negli anni 1944 e seguenti (durante e dopo la Seconda guerra mondiale) si verificarono il crollo del soffitto della Loggia e di parte del soffitto a volta della Sala Divinità. In conseguenza dell’occupazione militare della villa (1943-1945) e della successiva incuria, anche gli affreschi del Farinati subirono danni.

Un primo restauro degli affreschi fu effettuato nel 1963 a cura dell’Ente Ville Venete.

Nel 2014 furono ricostruiti il soffitto della Loggia e le parti crollate della volta della Sala Divinità.

Nel 2016 fu eseguito un nuovo e completo restauro degli affreschi del Farinati (Sala Divinità, Sala Verde e Sala Rossa). Nel medesimo anno fu restaurata la facciata della Grotta-Ninfeo. Il restauro comprese anche la ricostruzione di una porzione di facciata demolita nella prima metà del Novecento.

Architettura

Diversamente dal modello tipico delle ville venete, villa Nichesola-Conforti si rifà allo schema classico dell’edificio a corte chiusa con giardino retrostante.

Dal portale nord, che riprende il motivo antico degli obelischi, si accede a un primo cortile e da questo alla corte interna, attorno alla quale si sviluppano gli edifici. Tra di essi spicca, sul lato opposto all'ingresso, la Loggia terrena, composta di sei arcate su pilastri rastremati in bugnato rustico, nella quale principalmente si evidenzia l’influsso del maggiore architetto veronese del Cinquecento, Michele Sanmicheli (1484-1559).

Ma sia nell’impianto generale della villa, sia negli accostamenti tra parti rustiche e parti levigate, si avverte anche l’influsso delle opere mantovane di Giulio Romano, come palazzo Te.

La stretta integrazione tra architettura e pittura (le finte architetture dipinte da Paolo Farinati ricoprivano anche gli esterni dell’edificio) ha inoltre suggerito di attribuire l’intera progettazione della villa al medesimo pittore-architetto, Paolo Farinati.

Dietro la Loggia, si estende l’infilata prospettica di quattro sale, coperte da soffitti a volta con vele e lunette, di cui tre affrescate dal Farinati. Dalla sala più grande (Sala Divinità) si accede al giardino.

Museo Conforti

Il Museo Conforti, allestito a partire dal 2009, comprende una raccolta di stampe antiche e una gipsoteca, raccolta di calchi in gesso (torsi, busti, teste) da sculture di età classica e rinascimentale.

La raccolta di stampe antiche comprende incisioni all'acquaforte di vari autori, quali Giambattista Piranesi, Francesco Piranesi, Luigi Rossini, Giovanni Volpato, Antonio Capellan, Domenico Cunego, Ferdinando Gregori, Nicolas Gabriel Dupuis, François Joullain, Louis Jacob, François Perrier, Adolf Closs, Friedrich Weber, Bernard Baron e Johann Sebastian Müller.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Nichesola-Conforti».

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  1. anni 1580Costruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Domegliara - Sant'AmbrogioTreno, la più vicina
1,2 km in linea d’aria
Villa Nichesola-ConfortiVia Domegliara, 3
Lazise6,1 km
Aeroporto Valerio Catullo di Verona-Villafranca14,8 km

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Domande frequenti

Dove si trova Villa Nichesola-Conforti?

Villa Nichesola-Conforti si trova nel comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella, in provincia di Verona (Veneto), all'indirizzo Via Domegliara, 3. Coordinate: 45.51753, 10.80692.

A quando risale Villa Nichesola-Conforti?

La datazione indicata da Wikidata è: anni 1580.

Cosa vedere vicino a Villa Nichesola-Conforti?

Nei dintorni si trovano: Forte Piovezzano (a 1,7 km), Sant'Ambrogio di Valpolicella (a 2,3 km), Forte Poggio Pol (a 3,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Villa Nichesola-Conforti, Ponton di Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR). Facciata ovest — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
  2. Villa Museo Nichesola-Conforti, Ponton di Sant'Ambrogio (Verona) — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
  3. Villa Nichesola-Conforti, Ponton di Sant'Ambrogio (Verona), Interno. 01 — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
  4. Villa Nichesola-Conforti, Ponton di Sant'Ambrogio (Verona), Sala Maternità. 01 — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
  5. Villa Nichesola-Conforti, Ponton di Sant'Ambrogio (Verona). Giardino terrazzato — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
  6. Villa Nichesola-Conforti, Ponton di Sant'Ambrogio di Valpolicella (Verona) — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
  7. Villa Nichesola-Conforti, Ponton di Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR). Giardino 1 — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
  8. Villa Nichesola-Conforti, Ponton di Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR). Grotta 1 — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
  9. Villa Nichesola-Conforti, Ponton di Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR). Ingresso 1 — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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