Foto: Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Villa Del Bene
Ville nel comune italiano di Dolcè (VR)
In breve
- Superficie
- 300 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°32′44″ N, 10°49′15″ E
- Indirizzo
- via Villa del Bene, 2 - Dolcè
Storia e descrizione
Villa Del Bene è una villa veneta situata in località Volargne, nel comune di Dolcè (Verona), lungo l'antica via tridentina che costeggia il fiume Adige. La villa fu costruita a partire dal XV secolo ed è stata ampliata nel secolo XVI dalla famiglia Del Bene. Per il suo valore storico-artistico, nel 1926 la villa fu dichiarata monumento di interesse nazionale. Dal 1956 il complesso è di proprietà dello Stato Italiano.
Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali la gestisce tramite il Polo museale del Veneto, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.
Storia e descrizione
La parte più antica del complesso architettonico fu edificata nel Quattrocento ed è testimoniata da alcuni resti di affreschi visibili sulla parete interna della loggia.
Il corpo originario, che si affaccia sul primo cortile, è a pianta veneta con salone mediano passante. Nei primi decenni del Cinquecento fu edificato un avancorpo a doppia loggia, rispettivamente di quattro e otto arcate. Queste ultime sono sorrette da colonne con capitelli a foglie uncinate e basi unghiate.
All'epoca era proprietario della villa il cavaliere Jacopo Antonio Malfatti, originario da una famiglia di mercanti di legname proveniente da Ala (Trento). Nel 1539 Jacopo Antonio Malfatti vendette la villa a Giovan Battista Del Bene, altro esponente del patriziato veronese di origine trentina (i Del Bene provenivano da Rovereto).
Giovan Battista Del Bene diede alla villa l'odierna veste rinascimentale e la fece decorare con affreschi. Fu rinnovata la facciata ovest, prospiciente l'antica via tridentina, da cui sporgono due balconcini con balaustri a doppio fuso nello stile dell'architetto rinascimentale veronese Michele Sanmicheli (1484-1559). Fu edificato il nuovo portale sulla strada, collegato all'approdo sul fiume Adige da un viale di cipressi. Datato 1551 (anno inciso in numeri romani sul soprastante disco-meridiana), il portale ricalca quello di palazzo d'Arco ad Arco, presso Rovereto, e denota influssi nordici nei manieristici accostamenti tra superfici rustiche e lisce. Nel secondo cortile, infine, fu innalzata una torre colombaia, aperta, al piano terra, da una loggia a tre arcate in poderoso bugnato rustico, ancora nella maniera del Sanmicheli.
Nella parte settentrionale del primo cortile si trova l'edificio più antico, realizzato con una loggia sorretta da un porticato. Il secondo cortile è invece dominato da una torre merlata che aveva funzione di colombaia, anch'essa con portico. Nelle vicinanze vi si trovano le stalle settecentesche, strutture per l'allevamento del baco da seta, un pozzo ottagonale e le cucine.
Tutto il complesso architettonico è decorato con ricchi affreschi di Domenico Brusasorzi, Nicola Crollalanza e Bernardino India.
Il ciclo iconografico: il portale e gli affreschi
Il ciclo iconografico della villa comprende il già citato portale (1551) e gli affreschi, distribuiti su quattro stanze più la loggia e il vano scale, che nel 1549 risultavano in via di ultimazione.
I soggetti, insoliti per una residenza nobiliare, sono di ispirazione religiosa e riflettono inquietudini suscitate dalla Riforma protestante, negli anni in cui, nella vicina Trento, si svolgeva il Concilio.
L'iconografia del portale fa da prologo alla parte pittorica. Sulla chiave d'arco è scolpito, con espressione serena e bocca socchiusa, il volto barbato di Cristo; mentre in sommità si erge un disco in pietra, simbolo del biblico "Sole di Giustizia" (Malachia 3,20): è il preannuncio del giorno del Giudizio finale, tema ripreso, all'interno della villa, negli affreschi della Sala dell'Apocalisse.
Vi sono dipinti: L'orazione nell'orto (in cui Cristo ha la prefigurazione del calice eucaristico) e La vigna mistica con putti (altro simbolo dell'eucaristia) seguiti dall'esordio del motto dei Cavalieri templari, solo parzialmente leggibile: Non nobis Domine non nobis [sed nomini tuo da gloriam], che immette nell'ambiente successivo (loggia). …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Del Bene».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Del Bene?
Villa Del Bene si trova nel comune di Dolcè, in provincia di Verona (Veneto), all'indirizzo via Villa del Bene, 2 - Dolcè. Coordinate: 45.54544, 10.82080.
Cosa vedere vicino a Villa Del Bene?
Nei dintorni si trovano: Forte Monte (a 2,5 km), San Giorgio di Valpolicella (a 2,5 km), Museo della Pieve di San Giorgio di Valpolicella e Museo archeologico (a 2,5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Villa Del Bene, Volargne (verona). Lato ovest 4 — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
- Villa Del Bene, Ferrari, interno, affresco (Volargne, Dolcè) 01 — Unknown author Unknown author, Public domain
- Villa Del Bene, Volargbe (Verona) — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
- Villa Del Bene, Volargne (Verona). Lato ovest 1 — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
- Villa Del Bene, Volargne (Verona). Loggiato — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
- Villa Del Bene, Volargne (Verona). Portale (particolare) — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
- Villa Del Bene, Volargne (Verona). Portale 2 — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
- Villa Del Bene, Volargne (verona). Viale — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
- Villa Del Bene, Volargne (Verona) — Giuseppeconforti, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze