Villa / Palazzo storico, Genova (GE)

44°24′49″ N, 8°53′32″ E

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Villa / Palazzo storico, 1582

Villa Doria De Mari

Villa di Genova nel quartiere di Sampierdarena in località Belvedere

Genova (GE), Liguria

Indicazioni

In breve

Epoca
Rinascimento, 1582
Coordinate
44°24′49″ N, 8°53′32″ E
Indirizzo
Salita Belvedere, 2

Storia e descrizione

Villa Doria De Mari, conosciuta anche col nome moderno di Istituto Don Daste, è una villa patrizia genovese, situata sulle alture del quartiere genovese di Sampierdarena in località Belvedere.

Storia

Le prime notizie che la riguardano risalgono al 1582 come proprietà di Gio Battista Doria, rimarrà per almeno due secoli alla famiglia Doria come testimonia nel 1757 Matteo Vinzoni che la colloca tra le proprietà di Giuseppe Maria Doria, la famiglia possedeva molti terreni ed edifici in quella zona, considerata di villeggiatura sebbene distaccata dalla direttrice (attuale Via Cantore) lungo la quale si ergevano la maggior parte degli edifici di quel tipo.

A cavallo tra Settecento e Ottocento la villa passa di proprietà alla famiglia De Mari e poi al ramo Serra-De Mari fino alla fine dell'Ottocento. Nel 1921 risulta essere accatastata come Orfanotrofio delle Suore della Divina Provvidenza, istituito da Don Nicolò Daste sul finire del XIX secolo come aiuto per le fanciulle orfane e senza famiglie in grado di supportarle, un problema sentito in quel periodo in cui le industrie, tra cui l'Ansaldo, avevano colonizzato il quartiere creando un grande afflusso di persone dalle campagne e un problema di povertà, degrado, analfabetismo e abbandono.

Struttura architettonica

Non si hanno notizie certe sulla costruzione o l'architetto, sebbene le linee dell'edificio, piuttosto basso e squadrato, evidenzino una struttura di chiaro stampo alessiano, che la renderebbe parente, almeno stilisticamente, delle altre ville della zona erette intorno al Cinquecento.

Si ha invece menzione di un importante rimaneggiamento effettuato nel 1780 dall'architetto Andrea Tagliafichi, che inserì elementi neoclassici come di moda all'epoca e mise mano anche al grande parco della villa.

La struttura principale si articola su due altezze e tre piani, il piano terreno risulta più sporgente e di stampo alessiano, decorato in bugnato con finestre ad arco, racchiude alcune stanze in uso alla famiglia e i locali di servizio e si affaccia sul giardino; il piano nobile e il secondo piano risultano invece più rientrati rispetto al sottostante, la decorazione è tipicamente neoclassica, evidenza del lavoro del Tagliafichi, con una tripartizione del prospetto principale a mezzo di lesene doriche e dove lo spazio centrale è ornato di grandi finestroni sormontati da timpani triangolari. Il tetto è a padiglione e si scorgono alcuni abbaini.

Nella prima sala nella quale si accede sono ancora presenti gli originali affreschi a grottesche del Cinquecento, con motivi geometrici mescolati ad altri fioriti e più articolati e un vivace tripudio di colori; quattro divinità femminili greche sono raffigurate nei medaglioni mentre le lunette sono dipinti paesaggi classici e bucoliche. Nell’ottagono centrale è raffigurato il mito di Poseidone e Atena nella disputa per il dominio dell’Attica.

Nella seconda sala, dominata dal colore giallo, si riconoscono animali fantastici tra cui grifoni e cavalli alati ed altri più ordinari come cigni. A questo piano è ospitata la cappella privata della villa, decorata con stucchi, ha come tema principale lo sposalizio di Giuseppe e Maria mentre nell'ovale dell'altare, oggi perduto, erano raffigurati San Domenico e San Carlo Borromeo. …

Giardino

Il rimaneggiamento del Tagliafichi sull'edificio non risparmiò nemmeno il grande parco circostante che, prima del suo intervento, era strutturato in alcuni terrazzamenti eun giardino all'italiana e altre aree più discoste adibite ad orto e frutteto per il sostentamento della casa.

L'intervento settecentesco trasformò il parco conferendogli un'immagine da tipico giardino alla francese sul modello dei giardini di Versailles, i terrazzamenti vennero eliminati e al loro posto si creò una grande superficie piana e dolcemente digradante con un parterre adornato da tre fontane e uno scalone a tenaglia che saliva al palazzo e che racchiudeva il ninfeo cinquecentesco. Quest'ultimo viene citato dall'Alzieri come ricchissimo di conchiglie e coralli e costruito sul modello di Villa Pallavicini delle Peschiere. Venne inoltre aggiunto un secondo ninfeo, mentre la zona adibita ad orto e frutteto fu spostata sul retro della casa.

Del meraviglioso parco descritto da Jean Paul Gauthier non rimane molto, il parterre venne prima convertito a velodromo nel 1910 e fu poi annullato completamente dall'aggressivo sviluppo edilizio della zona.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Doria De Mari».

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  1. 1582Costruzione

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Come arrivare

Genova SampierdarenaTreno, la più vicina
400 m in linea d’aria
Villa Doria De MariSalita Belvedere, 2
Tirrenia Genova1,5 km
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Domande frequenti

Dove si trova Villa Doria De Mari?

Villa Doria De Mari si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria), all'indirizzo Salita Belvedere, 2. Coordinate: 44.41360, 8.89220.

A quando risale Villa Doria De Mari?

La datazione indicata da Wikidata è: 1582.

Cosa vedere vicino a Villa Doria De Mari?

Nei dintorni si trovano: Villa Serra Doria Masnata (a 200 m), Villa Serra Doria Monticelli (a 200 m), Villa Crosa Diana (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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