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Villa / Palazzo storico
Villa Contarini
Villa veneta in provincia di Padova
In breve
- Committente
- Giorgio Contarini
- Coordinate
- 45°13′50″ N, 11°39′24″ E
- Indirizzo
- Via Cappuccini 11, Este PD
Storia e descrizione
Villa Contarini degli Scrigni, detta Vigna Contarena, è una villa veneta costruita su progetto di Vincenzo Scamozzi e situata nella cittadina di Este in provincia di Padova.
Il nome "Vigna" pare sia dovuto al fatto che, in origine, la villa aveva un bel parco ad alberi da frutta e viti, ma soprattutto che fosse destinata dalla nobile famiglia Contarini alle feste in occasione della vendemmia.
A differenza della villa di Piazzola sul Brenta, destinata agli incontri ufficiali con le delegazioni nazionali ed internazionali, la destinazione della villa di Este era prevalentemente intima, privata, dedicata ai Contarini e ai loro amici più stretti.
La posizione, sulle primissime pendici meridionali dei Colli Euganei, si situa là dove il declivio del colle va a confondersi con la pianura, e la Vigna Contarena si staglia fra gli alberi secolari del parco ben nascosta dall'esterno.
Fu fatta costruire nel Seicento da Giorgio Contarini, senatore della Repubblica Veneta, del ramo di S. Trovaso "degli Scrigni", e riproduce la tendenza dei veneziani a dare maggiore importanza al piano nobile che al pian terreno, destinato alle mercanzie e ai mezzi.
Storia
L'ingresso principale si trova accanto alla torre angolare ovest del Castello Carrarese. Di qui parte il viale che, costeggiando la cinta muraria, attraversa in salita il parco e conduce alla villa. L'ingresso pedonale, chiuso da un cancelletto, si trova invece sulla pittoresca via dei Cappuccini, inizio dell'antica strada in ciottoli che collegava Este alle fortificazioni del monte Castello, nonché interessante sentiero storico-naturalistico che, dal Duomo di Este, risale la collina fino al paesino di Calaone.
Oggi la villa si trova in un contesto a tutti gli effetti urbano ma, essendo racchiusa dal giardino in una cesura appartata, mantiene inalterato il fascino di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
L'apparentemente modesta casa di caccia riportata nella pianta di Este di Michele Lonigo Estense fu modificata e ampliata per volere del senatore Giorgio Contarini (1584-1660) che, secondo lo storico padovano Orsato, avrebbe ordinato i lavori nel primo decennio del 1600. I meravigliosi affreschi a "grottesca" del nucleo originario fanno pensare che al momento dell'ampliamento questa parte della casa fosse già raffinatamente decorata, dato che il tema grottesco era in voga alla fine del XV secolo, in seguito all'accidentale scoperta, a Roma, della Domus Aurea. …
Facciata
La facciata di Vigna Contarena è rivolta a mezzogiorno, verso le mura del castello e il centro della cittadina di Este.
La sua struttura si sviluppa principalmente su due livelli: il piano terra, il piano nobile e il sottotetto, ed è delimitata da due terrapieni su cui poggiano, al livello del piano nobile, il nucleo più antico della villa (a est) e il giardino recintato, detto "orto segreto" (a ovest).
Dal lastricato di trachite antistante alla villa, due scalinate in pietra convergono su un avancorpo centrale: questo elemento aggettante si sviluppa verticalmente su tre livelli e costituisce la principale caratteristica architettonica della facciata. Le scalinate conducono alla loggetta di accesso al piano nobile e, allo stesso tempo, incorniciano l'ingresso dell'androne al pianterreno. L'ingresso sul piazzale è, infatti, riparato da un volto che presenta ai lati due aperture ovali e due finestre protette da grate in ferro battuto. I lati della parte interna dell'ingresso sono decorati da figure ad acquerello. Questi motivi decorativi, sui toni caldi dell'arancio, facevano probabilmente da cornice a due porticine, una per lato, oggi murate. Al livello superiore, la loggetta centrale è delimitata da quattro grandi colonne con capitelli di ordine ionico: esse costituiscono un altro elemento architettonico che caratterizza marcatamente la facciata di Vigna Contarena. Anche se ora non ne rimane traccia, infine, pare che il soffitto della loggia fosse anticamente dipinto in azzurro. Le grandi colonne in pietra di Nanto poggiano su una balaustra abbellita a sua volta da cinque colonnine sagomate che richiamano quelle che sorreggono il corrimano delle scalinate e il parapetto della terrazza sovrastante. Salendo all'ultimo livello della villa, in corrispondenza con la linea di gronda, si trova, infatti, una piccola terrazza. Da qui si eleva la torre a lesene con timpano classico che conferisce ulteriore imponenza a Vigna Contarena. La torre è legata al tetto da due volute barocche con pura funzione decorativa. Il profilo della villa, così completato, si staglia contro la vegetazione di pini marittimi che svetta alle sue spalle. La parte della facciata che è esterna alle due scalinate presenta caratteristiche decorative e architettoniche simmetriche rispetto alle entrate centrali. Partendo dall'alto, immediatamente sotto la sporgenza del tetto, si nota una sequenza di mattoni sagomati a rilievo, distanziati l'uno dall'altro di circa 30 cm. …
Piano nobile
Il piano nobile di Vigna Contarena, com'era d'uso nelle ville veneziane, ospita gli ambienti dove i nobili proprietari avevano le loro stanze private e le sale dove si intrattenevano con i numerosi ospiti. L'ingresso ufficiale al piano nobile avviene dalla facciata della villa esposta a mezzogiorno ed è costituito da un vano diviso in due parti: la prima ha le pareti rivestite di legno di colore scuro ed è sormontata da una fascia dipinta con scritte di benvenuto; su questa sezione si aprono le porte laterali di accesso alle stanze. Proseguendo verso l'interno, la seconda parte del locale d'ingresso conduce al salone. Il lato nord del piano nobile è delimitato, infatti, da un'unica ampia sala, mantenuta in penombra dagli alberi della collina sul retro della villa. Questo lungo corridoio, oltre a fungere da disimpegno per le stanze, assicura a tutto l'ambiente un eccellente fresco nella stagione estiva e giustifica, assieme al bel parco, le preferenze dei Contarini per la villa alla calura dei palazzi veneziani. Sul lato orientale, il salone conduce alla sala affrescata, mentre dall'altro lato collega il piano nobile al piccolo giardino recintato detto "orto segreto". Il salone ha una volta a botte sostenuta da diciotto vele che insistono su altrettante semi-lunette. Alcune di queste sono affrescate, altre erano ricoperte di dipinti su tela. Il pavimento è a quadroni di cotto gialli e rossi, con conglomerati a mandorla. L'arredamento doveva essere intonato al locale: cassapanche accostate alle pareti tra le porte e tra le finestre, sedie in noce dagli alti schienali, qualche poltrona e qualche scrittoio, dipinti e incisioni di piccole dimensioni sopra le cassapanche. Sul corridoio si affacciano i portali lignei delle stanze, apparentemente in pietra rossa. Le stanze del piano nobile sono tutte esposte a mezzogiorno, con vista sulle mura del castello. Partendo dall'ingresso principale, sulla destra si trovano le stanze dedicate alla vita sociale, mentre sul lato sinistro si susseguono gli ambienti privati delle stanze da letto. …
Leggende
In tempi alquanto remoti si accennava alle concubine che qualche giovane Contarini si sarebbe portato da Venezia per allietare gli ozi della villeggiatura.
La lingua salace della servitù e i pettegolezzi dei nobili ospiti provvedevano a divulgare i capricci e alimentare le dicerie: un passatempo che riempiva le lunghe ore estive...Doveva trattarsi però di vicende abbastanza usuali per la gioventù titolata di quel tempo, tanto che, di curioso o singolare, pare non sia rimasto nulla.
Si racconta ancora che le curiose decorazioni delle stanzette affrescate, con uomini barbuti dal seno prosperoso o figure dalla sessualità ambigua siano dovute al gusto di un nobile Contarini di orientamento "misto". Ma anche queste inclinazioni erano tutto sommato abbastanza diffuse nella Venezia del '600.
Una romantica leggenda racconta che il conte di Haugwitz abbia voluto essere seppellito in piedi, avvolto solo da un lenzuolo bianco, lo sguardo rivolto in direzione di villa Kunkler per guardare per l'eternità al sospirato, irraggiungibile amore. Nelle notti di primavera, tra gli alberi in fiore e alla luce della luna che illumina l'angolo della torre, è talvolta possibile scorgere lo spirito del conte di Haugwitz passeggiare sulle mura del castello rimirando immerso nei pensieri le finestre della vicina villa Kunkler.
Probabilmente è solo fantasia, ma a Vigna Contarena questo tocco romantico dona molto ed è bene conservarlo prima che ogni traccia di romanticismo scompaia per sempre nel vortice dell'oblio, sotto l'irrisione sarcastica del realismo contemporaneo.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Villa Contarini».
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Domande frequenti
Dove si trova Villa Contarini?
Villa Contarini si trova nel comune di Este, in provincia di Padova (Veneto), all'indirizzo Via Cappuccini 11, Este PD. Coordinate: 45.23056, 11.65667.
Cosa vedere vicino a Villa Contarini?
Nei dintorni si trovano: Castello carrarese di Este (a 100 m), Museo nazionale atestino (a 200 m), Villa Benvenuti (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Facciata Vigna Contarena — Guidocaporali at Italian Wikipedia, Public domain
- Orto Segreto 3 — Guidocaporali, CC BY-SA 3.0
- Ortosegreto4 — Guidocaporali, CC BY-SA 3.0
- Tomba del Prussiano — Guidocaporali, CC BY-SA 3.0
- Vigna Contarena Giardino 1 — Guidocaporali, CC BY-SA 3.0
- Vigna Contarena giardino wiki — Guidocaporali, CC BY-SA 3.0
- Vigna Contarena Orto Segreto — Guidocaporali, CC BY-SA 3.0
- Vistavigna contarena — Guidocaporali, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze