Castello carrarese di Este
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Foto: Sandra Grampa, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Castello, 1056

Castello carrarese di Este

Castello medievale del XIV secolo ad Este, Padova

Este (PD), Veneto

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Epoca
Medioevo, 1056
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
45°13′47″ N, 11°39′28″ E
Indirizzo
Via Guido Negri / Via Vigo di Torre

Storia e descrizione

Il Castello Carrarese di Este è una struttura militare che risale agli inizi degli anni quaranta del XIV secolo e domina l'abitato di Este dalla punta meridionale dei Colli Euganei. Già nel 1483 appariva una rovina triste e inabitabile dopo oltre un secolo di abbandono e le sue origini sono perse nella leggenda. Il castello fu edificato da Ubertino da Carrara sulle rovine della precedente fortificazione, distrutta nel 1249 dalle truppe di Ezzelino II da Romano. Il primo castello sarebbe stato innalzato nel 1056 come dimora fortificata di un feudatario, che prese il nome da Este e divenne grazie alla sua avvedutezza e longevità il capostipite della celebre stirpe degli Estensi. Nel tempo il castello ha cambiato aspetto, è variata la funzione originaria e ha cambiato anche il nome; il nome più antico è ''Castello Marchionale'', ma successivamente prese il nome di ''Castello dei Carraresi'' nome dato dai signori di Padova che ricostruirono la fortezza dopo che i Marchesi d’Este si erano trasferiti a Ferrara. Diventato di proprietà del comune di Este viene comunemente chiamato Castello di Este.

Storia

Le vicende storiche che riguardano il castello non si conoscono perfettamente, ma si possono tracciare vicende verosimili. La prima erezione del castello è collocabile attorno all'anno 1056 e fu ordinata dal marchese Alberto Azzo II. Molto probabilmente la costruzione non era un castello, nel senso stretto del termine, ma una dimora fortificata protetta dalle mura situate sopra il promontorio della città. Inoltre si presume che, grazie alle ricchezze ereditate dai vari matrimoni, la città abbia assunto una fisionomia differente da quella che aveva nell'antica Ateste distrutta dai barbari e dalle esondazioni del 589 d.C., anche se solo nel 958 d.C. si tornerà ancora a parlare di Este. La fortificazione del castello si ipotizza sia avvenuta da parte di Folco I che a causa delle discordie con il fratellastro maggiore Guelfo, diventato duca di Baviera, e a causa dello scontro sempre più intenso tra papato e impero ha dovuto fortificare il palazzo e creare nuove difese.

Durante il periodo del marchese Azzo VI la corte divenne meta di trovatori ed Este si tramuto in un sistema di castelli che attorniavano la cittadella principale, sovrastati dall'arma estense in cui era rappresentata un'aquila bianca in uno sfondo azzurro. Alla morte di Azzo VI gli succedette il figlio Aldobrandino che dovette subire il primo e vero assalto al castello da parte di Ezzelino II. Este ebbe molti assalitori provenienti da Padova, Vicenza e Verona che Aldobrandino non riuscì a fermare ma seppe tenergli testa nella fortezza. Però questo non bastò poiché non ebbe alcun aiuto esterno, perciò fu costretto alla resa e a riconoscersi come cittadino di Padova.

Aldobrandino morì due anni dopo e gli succedette il fratello Azzo VII che fu un buon condottiero contro Ezzelino e ottenne un'importante rivincita su Padova, in quanto, grazie all'imperatore Federico II la ricostruzione del castello fu a spese del comune di Padova. …

Descrizione

Lo spessore della muraglia maggiore è in 1,50 metri nella parte centrale interessata dall'ingresso principale del castello,nel restante perimetro ha uno spessore di media di 1.30 metri. L'altezza invece è, attualmente, da terra al cammino di ronda di 5,40 metri in media.

Nel lato che si affaccia alla città la cortina maggiore ha alle due estremità due torri che si distinguono da tutte le altre per architettura e robustezza. Delle due torri, quella occidentale in direzione della chiesa del Duomo è il punto di partenza per la cortina maggiore. La muraglia è interrotta nella parte centrale dal Palazzo Mocenigo composto da un corpo centrale e da due ali posizionate lungo la cortina a forma di L;il corpo centrale si trova in asse con il mastio superiore della rocca e costituisce il punto d'ingresso al castello. Una delle due ali del palazzo è andata persa in un incendio verso il 1785, l'altra è sede del Museo Nazionale. Nella zona precedentemente occupata dall'ala del castello persa nell'incendio sorgono delle casette costruite dal comune. La cortina poi prosegue fino a giungere all'altra torre d'angolo denominata " di S. Girolamo". Le altre torri sulle quali è incentrata distano tra i 180 e i 200 metri l'una ed erano originariamente 14 mentre ora sono 12, le torri laterali hanno un'altezza media di 16,5 metri merlatura compresa.

Le cortine laterali che corrono tra una torre e l'altra hanno uno spessore di base di 1,50 metri e portano in cima merli guelfi, caratteristica che spicca nelle cortine come nelle torri e la loro altezza varia al variare dell'altezza del terreno. A metà della cortina sud-orientale è presente un'apertura praticata a finire del XIX secolo che permette l'ingresso anche da quel lato quanto precedentemente si poteva accedere solo dalla cortina maggiore. …

Folclore

Le leggende sul castello non sono molte. Una di queste è quella secondo cui è presente un tunnel sotto il torrione principale scavato fino alla Rocca di Ponte della Torre; il passaggio veniva utilizzato per permettere ai rinforzi e ai vari rifornimenti di arrivare al castello durante gli assedi. Questa ipotesi però, risulta alquanto improbabile se si considera la distanza tra i due luoghi, infatti costruire tale tunnel sarebbe stata un'impresa alquanto difficile.

Un’altra leggenda narra come Beatrice, figlia di Azzo VI, sia sfuggita di notte dalla corte estense attraverso una porticina che si troverebbe dietro il mastio per trovare rifugio nel monastero del Colle Salarola sopra Calaone. La principessa, nata nel 1191 aveva perduto la madre nel 1202 e il padre nel 1215 ed era rimasta con la balia e con il fratellastro Azzo. In quel periodo operava Ezzelino II il Tiranno che distrusse la memoria dei Marchesi nel 1213; la fuga della principessa infatti, secondo la tradizione popolare, dipendeva dal voler sfuggire alle pressioni di Azzo VII che la voleva dare in sposa a qualche barone, in modo che potesse avere un aiuto contro Ezzelino II e contro Salinguerra di Ferrara. La vicenda della porta però, non risulta vera in quanto le mura del passaggio sarebbero state erette nel 1339 dal Carrarese Ubertino Signore di Padova.

L'ultima leggenda riguarda l'acquisto del castello da parte del Mocenigo. La leggenda narra che dopo gli avvenimenti della Lega dei Cambrari era diventato molto fatiscente e dispendioso tanto che nessuno voleva acquistarlo. Il demanio perciò decise di metterlo alla lotteria e lo vinse una donna appartenente alla famiglia dei Mocenigo che per via dell'alto costo lo diede ai suoi padroni.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello carrarese di Este».

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Castello carrarese di EsteVia Guido Negri / Via Vigo di Torre

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Domande frequenti

Dove si trova Castello carrarese di Este?

Castello carrarese di Este si trova nel comune di Este, in provincia di Padova (Veneto), all'indirizzo Via Guido Negri / Via Vigo di Torre. Coordinate: 45.22965, 11.65772.

A quando risale Castello carrarese di Este?

La datazione indicata da Wikidata è: 1056.

Cosa vedere vicino a Castello carrarese di Este?

Nei dintorni si trovano: Museo nazionale atestino (a 100 m), Villa Contarini (a 100 m), Villa Benvenuti (a 300 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 7 foto
  1. Castello dei Carraresi 20 — Sandra Grampa, CC BY-SA 4.0
  2. 05D4420003 - Castello dei Carraresi a Este — Mostacchi.angelo, CC BY-SA 4.0
  3. Castello Carrarese 01 — Schubbay, CC BY-SA 3.0
  4. Castello Carraresi — Anna Biscaro, CC BY-SA 4.0
  5. Castello dei Carraresi dai Giardini — Lidernen, CC BY-SA 4.0
  6. Controluce dietro al castello — Marmarygra, CC BY-SA 4.0
  7. Dentro le mura — Marmarygra, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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