Foto: VinTer59, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Teatro storico, XVIII secolo
Teatro comunale Alice Zeppilli
Teatro di Pieve di Cento
Pieve di Cento (BO), Emilia-Romagna
In breve
- Tipo
- Teatro storico
- Epoca
- Età moderna, XVIII secolo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°42′49″ N, 11°18′24″ E
- Indirizzo
- piazza Andrea Costa, 17
Storia e descrizione
Il teatro comunale Alice Zeppilli è un teatro situato nel palazzo municipale di Pieve di Cento, nella città metropolitana di Bologna.
Il teatro è dedicato alla memoria del soprano Alice Zeppilli, cantante di grande talento che si esibì in famosi teatri internazionali e che sposò il pievese Giuseppe Alberghini, primo violoncello dell'orchestra di Chicago.
Nelle sale del foyer è ospitato il Museo della musica che espone la collezione di liuteria fabbricata da Luigi Mozzani e i cimeli del fondo Zeppilli-Alberghini.
Storia
Fin dal 1671 esisteva a Pieve di Cento un antico teatro posto in una casa presso il monastero delle Clarisse in via San Carlo, detta poi via del Teatro. Era sorto per iniziativa di alcuni privati cittadini appartenenti a cospicue famiglie pievesi: Francesco Guidicini, Giambattista Gallini, Benedetto Melloni, Giovan Battista Bongiochi, Girolamo Barbieri e Orazio Fornasari. Questa sala teatrale fu demolita all'inizio dell'Ottocento, di essa si conserva un solo documento iconografico nel primo volume della Raccolta Melloni-Crescimbeni, una pianta schizzata nel 1749 in modo assai e schematico dal capomastro Giacomo Cantelli. Costruita in un ampio vano quadrangolare simmetricamente suddiviso tra spazio scenico e spazio per il pubblico di uguale profondità e di una larghezza fuori dal comune, presentava una cavea con tre ordini di palchi in legno, undici al primo e al secondo ordine, tre soli al terzo per lasciare spazio a due ampie palchesse per la gente comune.
Dai verbali consigliari della Comunità pievese risulta che il 10 gennaio 1674 furono concesse alla gioventù che operava nel teatro la somma di 25 scudi (da pagarsi al cassiere dell'Accademia) affinché il teatro fosse dotato di uno scenario nuovo. Quattro anni dopo nel 1678 la Comunità sostenne nuovamente le spese per uno scenario, i fondi furono stornati dalla corsa alla quintana. Dal 1696 il Consiglio si impegnò a dare annualmente un contributo per le commedie e nel contempo obbligò i proprietari a non negare mai il teatro alla gioventù; nello stesso anno sono destinate al teatro le multe di malaffitto. L'Accademia pievese degli Illustrati (inizialmente detta semplicemente "della Pieve"), a quanto risulta, si occupava anche degli spettacoli teatrali: infatti, il 28 settembre 1740 la Comunità concesse loro otto scudi annui al fine di poter fare le commedie durante il carnevale, periodo in cui si concentravano la maggior parte degli spettacoli. Questo privilegio fu mantenuto quasi ininterrottamente, anche se a fasi alterne, per tutto il secolo e oltre. Pertanto, organizzazione ed allestimento degli spettacoli risultò sempre in mano alla gioventù pievese, diretta dal rettore o vicerettore degli Scolopi od ancora da qualche accademico tra cui Felice Crescimbeni, pur tra innumerevoli difficoltà. Talvolta allestirono opere di un certo rilievo, riuscendo a piacere al pubblico (si veda in proposito il carteggio Crescimbeni-Melloni, conservato presso l'archivio storico comunale). …
Architettura
Antonio Giordani adottò per questo teatro la consolidata tipologia del teatro all'italiana in un assetto aggiornato per la cavea a ferro di cavallo, tre ordini di palchi sovrapposti le cui parapettate sono a fascia, lisce e sporgenti, raccordate al palco da un arcoscenico architettonico.
La decorazione è semplice, ma elegante e raffinata: sulle balconate dei palchi, separati da finte colonnine con volute in legno dipinto, si susseguono fregi in stucco dorato, come pure sull'arcoscenico. La decorazione pittorica a velario del soffitto presenta festoni che raccordano dodici medaglioni. Il sipario, che tuttora si conserva, raffigura un Esopo che parla ai pastori, è opera di un Malatesta di Modena (presumibilmente Adeodato Malatesta, la cui fama era uscita dai confini modenesi, con l'apporto del fratello Massimiliano)
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- XVIII secoloCostruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Teatro comunale Alice Zeppilli?
Teatro comunale Alice Zeppilli si trova nel comune di Pieve di Cento, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo piazza Andrea Costa, 17. Coordinate: 44.71370, 11.30679.
A quando risale Teatro comunale Alice Zeppilli?
La datazione indicata da Wikidata è: XVIII secolo.
Cosa vedere vicino a Teatro comunale Alice Zeppilli?
Nei dintorni si trovano: Museo della Musica di Pieve di Cento (a 0 m), Chiesa di Santa Chiara (a 100 m), Porta Ferrara (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Teatro A.Zeppill09 PievediCento — VinTer59, CC BY-SA 4.0
- Il Teatro ... dalla regia — Angelo Riberti, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze