Santuario di Santa Maria della Vita
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Foto: Zairon, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, XVII secolo

Santuario di Santa Maria della Vita

Edificio a Bologna, Italia

Bologna (BO), Emilia-Romagna

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età moderna, XVII secolo
Stile
Architettura barocca
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
44°29′36″ N, 11°20′41″ E
Indirizzo
Via Clavature 8, 40124 Bologna

Storia e descrizione

Il Santuario di Santa Maria della Vita (Cîṡa d'la Vétta in bolognese) si trova in via Clavature n. 10, nel centro storico di Bologna, a pochi passi da piazza Maggiore.

Storia

Il Complesso di Santa Maria della Vita, formato dal Santuario attuale e dall'Oratorio dei Battuti, nacque dal movimento dei Disciplinati o Flagellanti, detta poi dei Battuti, sorto a Perugia nel 1260 su iniziativa del laico Raniero Fasani e velocemente propagatosi sorretto dalla volontà popolare e promosso da processioni di fedeli flagellanti, giunto a Bologna nell'ottobre dello stesso anno. Lo stesso Beato Raniero Fasani fondò a Bologna non solo la Confraternita, ma anche, assieme al Beato Bonaparte Ghisilieri e alla terziaria francescana Suor Dolce, un ospedale che doveva occuparsi di infermi e pellegrini e che iniziò ad operare intorno al 1275. La primitiva chiesa, costruita nello stesso periodo, doveva essere una semplice piccola chiesa romanica, quasi una cappella dedicata originariamente a San Vito. Molto presto, per il prestigio e la fama dei medici dell'ospedale, e per le numerose guarigioni giudicate miracolose, il complesso cominciò a essere chiamato ospedale "della vita".

Già alla fine del Trecento o all'inizio del Quattrocento fu dipinto all'altare della chiesa l'affresco con l'immagine della Madonna in trono col Bambino e Santi, attribuito in passato a Simone dei Crocifissi, a Lippo di Dalmasio ed oggi a Pietro di Giovanni Lianori, e che tanta importanza assumerà in futuro.

Col tempo si rese necessaria la costruzione di nuovi spazi e la separazione tra quelli dedicati alle riunioni della compagnia con la costruzione di un oratorio, e quelli accessibili a tutti i fedeli. Tra 1454 e 1502 si realizzò una nuova chiesa a tre navate disposta parallelamente a via Clavature e l'oratorio fu edificato al di sopra della chiesa stessa.

La chiesa divenne quindi santuario mariano quando l'affresco con la Madonna col Bambino e Santi, caduto in oblio per molto tempo, fu ritrovato, o riscoperto nel 1614 in modo casuale, ritrovamento che fu però giudicato miracoloso e che portò ad una grande venerazione, accompagnata da guarigioni miracolose. …

Esterno

All'esterno, da via Clavature è visibile solo la grande facciata costruita nel 1905 su disegno dell'ingegnere Luigi Leonida Bertolazzi, costituita da laterizio stuccato ed arricchita da dettagli decorativi quali cornici e capitelli in cemento. Nella parte superiore è presente un frontone triangolare contenente l'emblema della confraternita, raffigurante la croce latina a due bracci con flagelli appesi ai lati, eretta sui tre monti del Calvario. Nella parte inferiore, nelle due nicchie aperte ai lati dell'ingresso, furono poste sempre nel 1905 le due sculture dei beati Riniero de' Barcobini Fasani (a destra) e Bonaparte Ghisilieri (a sinistra), scolpite da Tullo Golfarelli due anni prima a ricordo dell'origine della compagnia e del successivo ospedale.

Pur essendo privo di un vero e proprio campanile, il santuario possiede un piccolo e grazioso concerto di 4 campane, montate sui caratteristici ceppi in legno "alla bolognese" per consentire l'esecuzione di questa particolare pratica di suono ai maestri campanari locali. Le tre campane maggiori sono opera del fonditore Giuseppe Brighenti e portano la data 1826, mentre la "piccola", fusa da Clemente Brighenti nel 1883, è stata aggiunta alle tre preesistenti per comporre il classico "quarto maggiore" bolognese. I bronzi sono alloggiati nella luce delle aperture di un apposito vano situato alla base del tamburo della cupola (dal lato verso Piazza Maggiore) e, vista la posizione, sono praticamente impossibili da vedere dall'esterno.

Interno

L'interno settecentesco di aspetto classicheggiante è composto da uno spazio a pianta centrale corredato da due cappelle principali e da altre quattro più piccole. In asse con l'ingresso si apre il presbiterio allungato. Sui quattro archi che scandiscono il vano centrale e sui pennacchi si eleva la cupola ellittica realizzata da Giuseppe Tubertini, una delle più alte di Bologna, aperta nel tamburo da finestre decorate da stucchi e scandita da cassettoni divisi in sedici spicchi. Nei pennacchi si trovano grandi altorilievi raffiguranti le quattro Sibille: Cumana, Frisia, Eritrea e Persica, opera dello scultore forlivese Luigi Acquisti.

La prima cappella a destra, quella di San Giuseppe, presenta un'ancona in stucco che contiene una tela settecentesca con San Giuseppe con Gesù Bambino di Domenico Pedrini, del 1780. Sotto di esso si trova una più antica tavola di un'artista non identificato con una Madonna col Bambino del secolo XV.

La cappella centrale a destra, più grande, dedicata a San Girolamo, è ornata da un elegante altare settecentesco anch'esso in stucco sul quale, in alto, sono due Angeli opera di Angelo Piò del 1735. La pala d'altare, la Madonna col Bambino, San Gerolamo e il Beato Bonaparte Ghisilieri, programmaticamente ispirata a modelli carracceschi, fu dipinta da Aureliano Milani intorno al 1718 circa, anno nel quale una parte delle ossa del beato furono tumulate nell'arca che si trova al di sotto.

La terza cappella, più piccola, dedicata a Sant'Anna, è un gruppo scultoreo in terracotta policroma con funzione di reliquiario che rappresenta Sant'Anna e Maria bambina, di autore ignoto e databile al tardo Settecento. Sulla destra, in un incavo, è un busto argenteo di San Carlo Borromeo. …

Museo della sanità e dell'assistenza

Al primo piano, attiguo all'oratorio si trova il museo dedicato alla sanità bolognese, aperto nel 1999 e occupante una serie di ambienti risalenti al XVII secolo che corrisponde agli spazi dell'antico ospedale, operante in questi locali fino al 1725. Gli spazi inglobano la casa e lo studio di Guido Reni, anche se oggi occupati da magazzini e dall'esposizione di oggetti di farmacia. Tra vari oggetti preziosi, raccolti durante la lunga storia della Confraternita, sono anche due tele di Gaetano Gandolfi rappresentanti Coriolano e la madre e La continenza di Scipione, commissionate dal marchese Giacomo Marescotti Berselli nel 1784 per il suo palazzo in via Barberia e donate nel 1922 al museo.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Santuario di Santa Maria della Vita».

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Santuario di Santa Maria della VitaVia Clavature 8, 40124 Bologna
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Domande frequenti

Dove si trova Santuario di Santa Maria della Vita?

Santuario di Santa Maria della Vita si trova nel comune di Bologna, in provincia di Bologna (Emilia-Romagna), all'indirizzo Via Clavature 8, 40124 Bologna. Coordinate: 44.49335, 11.34461.

A quando risale Santuario di Santa Maria della Vita?

La datazione indicata da Wikidata è: XVII secolo.

Cosa vedere vicino a Santuario di Santa Maria della Vita?

Nei dintorni si trovano: Museo della sanità e dell'assistenza (a 0 m), Palazzo dei Banchi (a 100 m), Torre dei Carrari (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Bologna Chiesa di Santa Maria della Vita Esterno Facciata 1 — Zairon, CC BY-SA 4.0
  2. Bologna - santuario di Santa Maria della Vita - "Il compianto sul Cristo Morto" - Un grido nel vento — Monica_Rondoni, CC BY-SA 4.0
  3. Bologna - santuario di Santa Maria della Vita - "Il compianto sul Cristo morto" — Monica_Rondoni, CC BY-SA 4.0
  4. Bologna - santuario di Santa Maria della Vita - "Il transito della Vergine2 — Monica_Rondoni, CC BY-SA 4.0
  5. Bologna - Santuario di Santa Maria della Vita - 2023-09-09 18-44-30 001 — Liridon, CC BY-SA 4.0
  6. Bologna - Santuario di Santa Maria della Vita - 2023-09-14 09-25-31 001 — Misasar, CC BY-SA 4.0
  7. Bologna - Santuario di Santa Maria della Vita - 2023-09-14 09-25-45 001 — Misasar, CC BY-SA 4.0
  8. Bologna - Santuario di Santa Maria della Vita - 2023-09-22 14-59-51 001 — BrunoParisini-CFP, CC BY-SA 4.0
  9. Bologna - Santuario di Santa Maria della Vita - 2023-09-29 00-04-55 001 — Nic.gandolfi, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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