Santuario di Montevergine
Foto originale1 di 9 foto

Foto: Pellegrinospagnuolo, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero

Santuario di Montevergine

Chiesa di Mercogliano, Italia

Mercogliano (AV), Campania

Indicazioni

In breve

Stile
Architettura neoromanica
Coordinate
40°56′09″ N, 14°43′42″ E

Storia e descrizione

Il santuario di Montevergine è un complesso monastico mariano, classificato come monumento nazionale, situato a Montevergine, frazione del comune di Mercogliano.

L'abbazia territoriale di Montevergine è una della sei abbazie territoriali italiane. Al suo interno viene venerato il quadro della Madonna di Montevergine e si stima che ogni anno sia visitato da circa un milione e mezzo di pellegrini.

Storia

La storia del santuario di Montevergine è strettamente legata alla figura di Guglielmo da Vercelli, un monaco eremita vissuto tra l'XI e il XII secolo, attratto dai pellegrinaggi nei luoghi della cristianità. Rientrato in Italia dopo un lungo viaggio a Santiago di Compostela, decise di intraprendere un nuovo pellegrinaggio verso Gerusalemme ed al fine di prepararsi spiritualmente si rifugiò presso il monte Serico, ad Atella, dove è protagonista della guarigione di un cieco. Ripreso il viaggio verso la terra santa, giunge a Ginosa, incontrandosi con Giovanni da Matera, il quale gli consiglia di rinunciare al pellegrinaggio e di operare per il servizio divino nelle terre d'Occidente: Guglielmo rifiuta i consigli del santo e prosegue per il suo cammino fino a che non viene malmenato da un gruppo di briganti. Ricordatosi delle parole di Giovanni e dopo una lunga riflessione spirituale, comprende la nuova strada da seguire, ossia quella di ritirarsi in solitudine e dedicarsi alla meditazione. Giunto in Irpinia, sente che la volontà di Dio è quella di farlo risiedere su un monte, oggi conosciuto come Partenio, ad una altitudine di oltre mille metri. Come ricordato in uno scritto si dice che: …

Struttura

I lavori della costruzione della basilica cattedrale sono iniziati nel 1952, per concludersi nel 1961 con la solenne consacrazione nel giorno dell'Ascensione: la basilica è opera dell'architetto Florestano Di Fausto. La facciata, divisa in tre scomparti dove si aprono altrettanti ingressi, è rivestita di pietra bianca e al centro è posto un rosone decorato con vetri policromi che raffigurano l'incoronazione della Vergine.

All'interno non presenta particolari elementi di rilievo, ha uno stile neoromanico e si compone di tre navate, una centrale e due laterali divise per mezzo di cinque archi su entrambi i lati: sul fondo delle due navate laterali sono presenti due matronei sui quali è posto l'organo. L'altare principale è racchiuso da un coro ligneo in noce e radica di olivo, mentre sul fondo è posto il trono in marmo dove era collocato il dipinto della Madonna di Montevergine, sostituito poi da un crocifisso schiodato: la cornice che prima ospitava il quadro è contornata da due angeli in marmo che sembrano sorreggerla; l'altare si completa con marmi policromi, bassorilievi in bronzo e un mosaico, opera di Hainal.

Il soffitto è a cassettoni con rifiniture in oro zecchino, mentre la pavimentazione è in granito semilucido. Le finestre del tiburio sono ornate da vetrate rappresentanti Angeli realizzate da Amalia Panigati, cui si devono anche le croci dei matronei simboleggianti gli Evangelisti. Dalla navata di sinistra si accede ad una sorta di cappella laterale chiamata della Penitenziaria, mentre sul fondo della navata destra si ha l'accesso alla basilica vecchia tramite un portale in stile gotico, risalente al XIII secolo, nel cui timpano è affrescato la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli e Maria Santissima durante la prima pentecoste cristiana.

Vicino alla nuova basilica, il campanile, inaugurato nel 1925, anche se parte della facciata era stata già completata nel 1901: alto circa 80 metri e rivestito di granito bianco e grigio, la parte inferiore si presenta in stile ionico con tre arcate decorate da colonne, mentre la parte superiore, dove è posta anche la loggia papale, protetta da una parapetto in marmo, è in stile corinzio; internamente è diviso in cinque piani e sulle pareti esterne sono presenti alcuni decorazioni come angeli trombettieri ed una raffigurazione in marmo del Sacro Cuore di Gesù, alta sei metri. …

Devozione e pellegrinaggi

I pellegrinaggi a Montevergine sono una tradizione molto radicata non solo in Campania, ma anche in tutto il resto del sud Italia: le prime testimonianze di salite al monte Partenio si hanno già all'epoca di Guglielmo da Vercelli quando piccole comunità di persone giungevano alla chiesa soprattutto per conoscere il virtuoso santo; nel 1139, in un documento, si narra di pellegrinaggi per invocare la grazia divina e il 12 settembre 1263, papa Urbano IV, afferma come la zona di Montevergine sia diventato un importante centro di preghiera. Il costante flusso di pellegrini portò negli anni a dei benefici anche a valle, tanto che nella zona furono costruiti numerosi ostelli: oggi questo luogo prende il nome di Ospedaletto d'Alpinolo, derivando proprio dall'elevato numero di centri di accoglienza.

I pellegrinaggi svolti in epoca passata, sia in carrozza sia con carro, cavallo o a piedi, erano caratterizzati dal digiuno o dall'astinenza dalle carni, uova e formaggi; altra tradizione voleva che a recarsi in pellegrinaggio fossero donne o ragazze non ancora sposate, le quali durante la salita verso il monte intrecciavano dei rami di ginestra, promettendo alla Madonna di tornare l'anno successivo e di sciogliere il nodo in compagnia dello sposo o ancora che ragazzine molto giovani andassero scalze al santuario per conto di terzi per ringraziare la Vergine per la grazia ricevuta. Durante la discesa gli uomini erano soliti svolgere una corsa su carri, chiamata recanata, mentre le donne intonavano canti popolari. …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Santuario di Montevergine».

Foto

Come arrivare

AvellinoTreno, la più vicina
7,9 km in linea d’aria
Santuario di Montevergine
Aeroporto di Napoli Capodichino37,4 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri abbazie e monasteri in Campania

Tutti: abbazie e monasteri in Campania

Cosa vedere a Mercogliano: 5 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Santuario di Montevergine?

Santuario di Montevergine si trova nel comune di Mercogliano, in provincia di Avellino (Campania). Coordinate: 40.93592, 14.72839.

Cosa vedere vicino a Santuario di Montevergine?

Nei dintorni si trovano: Museo abbaziale di Montevergine (a 0 m), Palazzo abbaziale di Loreto (a 1,9 km), Summonte (a 2,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Mercogliano - Santuario di Montevergine - 2023-09-17 07-57-57 001 — Pellegrinospagnuolo, CC BY-SA 4.0
  2. Basilica Santuario di Montevergine. (6818) — Giuseppe Guida, CC BY-SA 4.0
  3. Mercogliano - Santuario di Montevergine - 2023-09-17 08-00-05 001 — Pellegrinospagnuolo, CC BY-SA 4.0
  4. Santuario di Montevergine. (6794) — Giuseppe Guida, CC BY-SA 4.0
  5. Abbazia di Montevergine — Principe88, CC BY-SA 3.0
  6. Juta dei femminielli a Montevergine 2017 (31869333573) — Gianfranco Vitolo from Sarno (Sa), Italia, CC BY 2.0
  7. Montevergine 11 — Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0
  8. Roman Catholic Diocese of Montevergine in Italy — Ignasi masip, CC BY-SA 4.0
  9. 2017 Monte Vergine — MrEli8, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap