Certosa di Padula
  • Patrimonio UNESCO
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Foto: Carsten Steger, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

In breve

Epoca
Medioevo, 1306
Stile
Architettura barocca
Dedicato a
San Lorenzo
Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Patrimonio UNESCO
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula
Coordinate
40°20′14″ N, 15°39′07″ E
Indirizzo
Viale Certosa, 1, 84034 Padula

Storia e descrizione

La certosa di Padula, o di San Lorenzo, è una certosa situata a Padula, nel Vallo di Diano, in provincia di Salerno. Si tratta della prima certosa ad esser sorta in Campania, anticipando quella di San Martino a Napoli e di San Giacomo a Capri.

Estesa su una superficie di 51500 m², disposti su tre chiostri, un giardino, un cortile ed una chiesa, è uno dei più sontuosi complessi monumentali barocchi del sud Italia, nonché la più grande certosa a livello nazionale e tra le maggiori d'Europa. Dal 1957 ospita il museo archeologico provinciale della Lucania occidentale; nel 1998 è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO assieme ai vicini siti archeologici di Velia, Paestum, al Vallo di Diano e al parco nazionale del Cilento.

Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali ne gestisce il patrimonio storico-artistico tramite il Polo museale della Campania, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei. Nel 2015 ha fatto registrare 73 589 visitatori.

Storia

I lavori alla certosa iniziarono il 28 gennaio 1306, per volere di Tommaso II Sanseverino, sotto la supervisione del priore della Certosa di Trisulti. Nel luogo, si trovava già una grangia di un preesistente cenobio. Il 17 aprile dello stesso anno, poi, il re Carlo II lo Zoppo ne confermò la fondazione.

Il Sanseverino, conte di Marsico e signore del Vallo di Diano, come tutto il casato, era una personalità molto vicina al casato angioino, e successivamente donò all'ordine religioso dei certosini il complesso monastico appena edificato. Le ragioni della costruzione furono specialmente politiche. Con la costruzione della Certosa, il Sanseverino voleva ingraziarsi i reali angioini del Regno di Napoli: i certosini erano un ordine religioso francese (la casa generalizia, fondata nel 1084 da San Brunone, si trovava vicino Grenoble) e, quindi, la fondazione di una certosa a Padula non poteva che essere graditissima al sovrano angioino di cui Sanseverino era un fedelissimo. Inoltre, la presenza stabile di un nucleo certosino avrebbe favorito la bonifica delle zone paludose presenti nel territorio del Vallo di Diano. Nacque così il secondo luogo certosino nel sud Italia, dopo la certosa di Serra San Bruno in Calabria.

La dedica a San Lorenzo della certosa si deve invece alla preesistente chiesa dedicata al santo che insisteva nell'area; appartenente all'ordine benedettino (e, più precisamente, all'abbazia di Montevergine), la chiesa fu abbattuta a seguito della costruzione della certosa. …

Descrizione

La struttura della certosa, come per tutte le certose d'Italia, richiama l'immagine della graticola sulla quale san Lorenzo fu bruciato vivo. Secondo la regola certosina che predica il lavoro e la contemplazione, nella certosa esistono posti diversi per la loro attuazione: il tranquillo chiostro, la biblioteca con il pavimento ricoperto da mattonelle in ceramica di Vietri sul Mare, la Cappella decorata con preziosi marmi, la grande cucina, le grandi cantine con le enormi botti, le lavanderie ed i campi limitrofi dove venivano coltivati i frutti della terra per il sostentamento dei monaci oltre che per la commercializzazione con l'esterno.

Gli ambienti della certosa sono:

Cortile

Stalle, granai, fabbri, pescherie, lavanderie, spezierie.

Lo stile architettonico del complesso è quasi prevalentemente barocco, sono infatti poche le tracce trecentesche superstiti. La certosa conta circa 350 stanze e, compresi i giardini, occupa una superficie di 51500 m² di cui 15 000 impegnati solo dal chiostro grande, il più grande del mondo.

L'ingresso alla certosa avviene dal lato orientale, a fianco alla cosiddetta Chiesa delle Donne. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Certosa di Padula».

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Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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PadulaTreno, la più vicina
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Certosa di PadulaViale Certosa, 1, 84034 Padula

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Domande frequenti

Dove si trova Certosa di Padula?

Certosa di Padula si trova nel comune di Padula, in provincia di Salerno (Campania), all'indirizzo Viale Certosa, 1, 84034 Padula. Coordinate: 40.33722, 15.65194.

Quali sono gli orari di Certosa di Padula?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: We-Mo 09:00-19:00; Tu off, Jan 1, May 1, Dec 25 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Certosa di Padula è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo non è accessibile in carrozzina.

A quando risale Certosa di Padula?

La datazione indicata da Wikidata è: 1306.

Cosa vedere vicino a Certosa di Padula?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale (a 0 m), Museo civico multimediale (a 800 m), Abbazia di Santa Maria di Cadossa (a 10,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Aerial image of Certosa di Padula (view from the southeast) — Carsten Steger, CC BY-SA 4.0
  2. 84034 Padula SA, Italy - panoramio — Rinaldi2, CC BY 3.0
  3. Certosa di Padula - Abside della sacrestia prospiciente la Corte dei Granai — Lucamato, CC BY-SA 4.0
  4. Certosa di Padula - Accesso al Giardino del Priore — Lucamato, CC BY-SA 4.0
  5. Certosa di Padula - Affreschi della Loggia del Priore — Lucamato, CC BY-SA 4.0
  6. Certosa di Padula - Aiuole della Corte dei Granai — Lucamato, CC BY-SA 4.0
  7. Certosa di Padula - Altare del Capitolo — Lucamato, CC BY-SA 4.0
  8. Certosa di Padula - Altare della Cappella del Priore — Lucamato, CC BY-SA 4.0
  9. Certosa di Padula - Cella dei monaci con giardino — Lucamato, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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