Foto: K3one, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 40°28′51″ N, 15°37′33″ E
- Indirizzo
- Vico del Carmine, 1 - 85050 Brienza (PZ)
Storia e descrizione
Il Castello Caracciolo è un castello angioino a Brienza in Basilicata.
Descrizione
Sorge a settentrione, sul ripido colle maggiore della cittadina ed è circondato da due fiumi il Torrente Pergola e il Fiumicello. Di origine medievale il castello è stato modificato e ampliato a più riprese nel corso della storia.
L'aspetto attuale è il risultato di un restauro effettuato a seguito del sisma del 1980. Attualmente è proprietà del Comune di Brienza che sta eseguendo i lavori di restauro e portando avanti un processo di rigenerazione urbanistica che riguarda tutto il borgo medievale sottostante al maniero. Il borgo come il castello furono storicamente parte del Principato di Citra fino al 1811, quando passarono a far parte del territorio della attuale Regione Basilicata.
La maestosa mole del Castello copre una superficie di oltre tremila metri quadri per piano. La forma a grande nave è data dalla conformazione topografica del colle che chiuso dai due fiumi si erge come una penisola nella valle. Al castello si accedeva attraverso una gradinata scoperta che partendo dal sottostante Palazzo della Amministrazione, saliva al terrapieno alla base della torre quadrata. Gli appartamenti dei marchesi erano posti al terzo piano, mentre il secondo e il primo piano erano destinati alla servitù ai magazzini e all'armeria. Nei magazzini venivano conservate derrate alimentari e in particolar modo vi era un ampio spazio a cantina dotata di grandi fusti. Da un documento storico del 1625 emerge come il mobilio fosse in legno di noce, curato e ben lavorato. Il castello era fornito di forno, lavanderia, cisterna e una cappella privata per con annessi spazi per guardaroba. La torre circolare, fu nei secoli destinata a carcere, chiusa da un cancello e sorvegliata da guardie armate. Un nuovo e più ricco mobili fu acquistato da Litterio Caracciolo, che nell'ampliare il castello lo arricchì di numerose opere d'arte. Buona parte di queste ricchezze e mobili sono state vendute dai proprietari che lo amministravano nel novecento e molti decori come i portali furono predati dopo l'abbandono dovuto al sisma del 1857.
Storia
Le prime evidenze storiche dell'esistenza del castello si hanno con un documento dove Federico II assegna il forte a Gentile da Petruno nel 1237. Sicuramente però l'origine del maniero è più antica e dalle ricerche storiografiche emerge che una prima forma di incastellamento vi poteva già essere quando le popolazioni longobarde fondarono il primo insediamento sul colle, nel VII sec., nel rione chiamato "Torricella". Successivamente la proprietà passò dagli angioini alla famiglia dei De Porcellis, che lo amministrarono per un breve periodo per poi cederlo ad un ramo della nobile famiglia Caracciolo, originaria di Napoli. Nel 1561 il "Mastio" per volere di Marcantonio Caracciolo fu trasformato in carcere, mentre il resto del castello mantenne sempre la funzione residenziale. I Caracciolo ampliarono pian piano il castello e lo resero un loro insediamento stabile. Nel 1783, Litterio Caracciolo ampliò e arricchì la rocca di numerose opere d'arte. Nell'occasione rifondò, nel 1788, il “Monte del S.S. Rosario di Brienza”, istituzione benefica che aveva lo scopo di assistere i poveri del luogo, cui forniva medicamenti gratuiti, assicurando quattro maritaggi all'anno. Istituì altresì la Scuola Normale per l'insegnamento ai bambini di ogni ceto sociale.
I Caracciolo rimasero proprietari del feudo e del castello fino al 1875, anno in cui l'ultima esponente della famiglia, Maria Giulia Caracciolo, lo lasciò in regalo al Barone Luigi Barracco. Il forte a seguito del sisma del 1857 versava in stato di abbandono, il Barone Baracco e i suoi eredi non ebbero la forza economica per avviare dei lavori di restauro, nel 1912 lo vendettero ai signori Francesco De Luca e Gustavo Dominici di Napoli. Qualche anno dopo, De Luca dono il maniero al Sig. Vincenzo Mastroberti di Brienza, mentre l'archivio Caracciolo Rossi di Brienza contenente numerosi atti venne donato da Adolfo Baracco a Ernesto Pontieri, quest'ultimo all'epoca era presidente della Società Napoletana di Storia e Patria. Oggi la preziosa documentazione è conservata presso la sede dell'Archivio di Stato di Napoli.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Caracciolo».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello Caracciolo?
Castello Caracciolo si trova nel comune di Brienza, in provincia di Potenza (Basilicata), all'indirizzo Vico del Carmine, 1 - 85050 Brienza (PZ). Coordinate: 40.48075, 15.62583.
Cosa vedere vicino a Castello Caracciolo?
Nei dintorni si trovano: Satrianum (a 9,7 km), Museo civico multimediale (a 15,8 km), Certosa di Padula (a 16,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Castello Caracciolo e parte del borgo — K3one, CC BY-SA 4.0
- Balconata del Castello Caracciolo — Maristella Collazzo, CC BY-SA 4.0
- Brienza vista dall'interno del Castello Caracciolo — K3one, CC BY-SA 4.0
- BRIENZA, CASTELLO CARACCIOLO — Aldo Montemarano, CC BY-SA 4.0
- Castello Caracciolo al tramonto — Giuseppina Cerullo, CC BY-SA 4.0
- Castello Caracciolo all'imbrunire — Maristella Collazzo, CC BY-SA 4.0
- Castello Caracciolo Brienza — CiroTepedino, CC BY-SA 4.0
- Castello Caracciolo con parte di borgo — K3one, CC BY-SA 4.0
- Castello Caracciolo con scorcio di casa diroccata — Giuseppina Cerullo, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze