Castello di Melfi
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Castello

Castello di Melfi

Castello nel comune italiano di Melfi (PZ)

Melfi (PZ), Basilicata

Indicazioni

In breve

Tipo
Castello
Materiali
Calcare
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
40°59′54″ N, 15°39′10″ E
Indirizzo
Via Normanni

Storia e descrizione

Il castello di Melfi è un castello medievale situato in Basilicata, nonché uno dei più importanti e meglio conservati dell'Italia meridionale. Edificato in epoca normanna e rimaneggiato nel corso dei secoli successivi, fu residenza di sovrani come Federico II e sede di numerosi concili papali, oltre che luogo di emanazione delle costituzioni di Melfi. Ad oggi ospita il museo archeologico nazionale del Melfese.

Storia

Con l'arrivo nel 1041 dei Normanni guidati da Guglielmo d'Altavilla e dai suoi fratelli venne iniziata la costruzione, sulla sommità della collina, di un fortilizio sul modello delle "motte" e dei "baileys", tipici dell'architettura militare di origine vichinga.

La "motta" consisteva in una collinetta rialzata, solitamente artificiale, sormontata da una struttura di legno o di pietra. La terra per elevarla veniva prelevata da un fossato, scavato intorno ad essa, mentre la superficie esterna era di solito rinforzata con supporti di legno. Il "bailey" era invece un cortile chiuso, circondato da una recinzione di legno.

Sul primo e provvisorio edificio in legno venne poi costruito, su iniziativa di Roberto il Guiscardo, il primo manufatto in pietra, con funzione di palazzo ducale. Fu proprio qui che, nell'estate del 1059, soggiornò Papa Niccolò II, protagonista di tre importanti avvenimenti: il Trattato di Melfi, firmato in giugno e con il quale vennero ufficialmente riconosciute dalla Chiesa cattolica le casate Altavilla e Drengot; il Concilio di Melfi I, tenutosi dal 3 al 25 agosto e durante il quale Roberto il Guiscardo venne nominato duca di Puglia, Calabria e Sicilia (malgrado quest'ultima fosse ancora da conquistare); il Concordato di Melfi, stipulato il 23 agosto e con il quale si ufficializzarono le decisioni precedentemente prese. Nel palazzo fu inoltre tenuto prigioniero il generale romano Exaugusto Boioannes, catturato dai Normanni durante la lotta per la conquista della Puglia, ma anche numerosi baroni che si ribellarono all’autorità del duca, come Riccardo di Capua e Pietro di Trani. …

Struttura

Avendo riportato numerose fasi costruttive nell'arco dei secoli, il castello presenta una forma architettonica multi-stilistica, sebbene abbia conservato il suo aspetto prettamente medievale. Attualmente presenta dieci torri, di cui sette a pianta quadrata e tre a pianta pentagonale, sei cortili e quattro ingressi.

Torre dell'orologio: a pianta pentagonale, è dotata di feritoie e di un orologio Seicentesco a sei ore, elemento che la contraddistingue dalle altre torri. Edificata in epoca angioina, si presenta come il punto più avanzato della fortezza verso l’abitato.

Torre dell'ingresso: a pianta quadrata, è dotata di feritoie. Presenta un'altezza minore rispetto alle altre torri, il che fa intendere fosse utilizzata come baluardo. Secondo alcuni manoscritti, invece, la torre risultò alta come le altre fino all'avvento dei Doria, i quali la demolirono parzialmente per ottenere una visione più accattivante dagli appartamenti, posti nel palazzo centrale.

Torre dello stendardo: a pianta pentagonale, è dotata di feritoie come le precedenti, ma anche di finestre. Fu edificata in epoca angioina.

Torre della terrazza: a pianta quadrata, è dotata di finestre come la precedente. Risulta essere più bassa delle altre torri.

Baluardo del leone: a pianta pentagonale, domina e difende quello che in epoca angioina era l'ingresso principale. Dotata di feritoie, sulla sua sommità è possibile osservare una struttura a tronco di cono rovesciato che, secondo la leggenda, avrebbe ospitato il nido del falco di Federico II di Svevia.

Torre dei sette venti: a pianta quadrata, è così denominata in quanto, essendo la più avanzata verso la campagna circostante, è anche la più esposta ai venti. Dotata di feritoie, fu fatta edificare da Federico II di Svevia e risulta essere la più alta fra tutte.

Torre senza nome: a pianta quadrata, ad oggi ne restano solamente i ruderi. Probabilmente crollò a seguito del terremoto del 1694.

Torre Parvula: a pianta quadrata, è anche definibile "torrita", in quanto più tozza rispetto alle altre torri. Dotata di feritoie, fu molto probabilmente edificata in epoca Sveva.

Torre di Marcangione: a pianta quadrata, è dotata di feritoie, ma anche di finestre a bifora, che la contraddistinguono dalle altre torri. Edificata in epoca Sveva, prende il nome da un brigante che vi fu detenuto nel '600. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Melfi».

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Come arrivare

MelfiTreno, la più vicina
1,1 km in linea d’aria
Castello di MelfiVia Normanni

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Domande frequenti

Dove si trova Castello di Melfi?

Castello di Melfi si trova nel comune di Melfi, in provincia di Potenza (Basilicata), all'indirizzo Via Normanni. Coordinate: 40.99835, 15.65281.

Castello di Melfi è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.

Cosa vedere vicino a Castello di Melfi?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico nazionale del Melfese (a 0 m), Porta Calcinaia (a 300 m), Palazzo del Vescovado (a 500 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Castello di melfi1 — No machine-readable author provided. Mikils assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0
  2. Cappella Doria (Castello di Melfi - Basilicata).03 — DinaBenedettoFerrandina, CC BY-SA 4.0
  3. Castello di Melfi - particolare — Ri4tito, CC BY-SA 4.0
  4. Castello di Melfi - Torre dell'Orologio — Antonioferrara85, CC BY-SA 4.0
  5. Castello di Melfi ( Basilicata ) — DinaBenedettoFerrandina, CC BY-SA 4.0
  6. Castello di Melfi ( Basilicata).01 — DinaBenedettoFerrandina, CC BY-SA 4.0
  7. Castello di Melfi al crepuscolo — Echorec, CC BY-SA 4.0
  8. Castello di Melfi al tramonto 2 — Angela Pergola, CC BY-SA 4.0
  9. Castello di Melfi di sera — Abbrey82, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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