Foto: Marcok/itwiki, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 40°35′54″ N, 16°23′19″ E
- Indirizzo
- Largo Castello
Storia e descrizione
Il castello Sichinulfo è una fortezza del IX secolo fatta costruire da Siconolfo di Salerno, signore di Salerno e Benevento sulla sommità di una collina a 540 metri s.l.m sulle colline della Basilicata orientale. Si trova nella frazione del comune italiano di Grottole (MT), sita a 32 km dalla città, in un borgo medievale di origini e storia millenarie
Storia
Le prime notizie circa il castello feudale si trovano in un volume scritto, nella prima decade del 1154, dal geografo arabo Muhammad al-Idrisi su incarico di re Ruggero II di Sicilia. Il libro, intitolato "Sollazzo per chi si diletta a girare il mondo", descrisse i paesi della Basilicata con riferimenti anche al paese di Grottole. Il "Kitab Rugiar" (Il libro di Ruggiero) fissa la costruzione del castello di Grottole nell'anno 604 d.C., per mano del popolo Longobardo di Benevento. Altra tradizione, invece, riportata da Tommaso Andreucci, vuole l'edificazione del maniero nel 851 d.C., questa volta per volere di Siconolfo, principe di Salerno, cioè dopo la divisione del territorio lucano tra i principati di Salerno e Benevento.
Il castello di Grottole sorge nel luogo anticamente noto come "Contrada della Motta", situato su una collinetta completamente distaccata dal resto dell'abitato. Il termine motta, nell'architettura difensiva medioevale, compare nel X secolo, ad indicare una collina artificiale (o naturale) eretta solitamente con il terreno di risulta proveniente dallo scavo del fossato che circondava l'altura stessa, munita di primitivi sistemi di difesa in terra e legno. La collinetta era più o meno articolata e di forma solitamente circolare o ellittica, contenuta all'interno di un recinto e, più tardi, di mura.
La Motta è dunque il luogo dei primi nuclei difensivi dei centri abitati e questo sta a significare l'antichità della funzione difensiva dell'altopiano, tanto che, ancora oggi, il castello di Grottole conserva l'aspetto di una fortezza, in passato ben difesa e di difficile assalto, posta a controllo delle valli del Basento e del Bradano.
Nel corso dei secoli l'edificio fu soggetto a continue successioni di famiglie feudatarie, arrivando ad essere possesso di famiglie nobili del Regno di Napoli.
Non sono state rintracciate notizie precise circa la datazione degli ampliamenti strutturali apportate all'immobile nel corso dei secoli. L'unico feudatario, che sicuramente si adoperò invece ad abbellire il castello, fu Carlo II Spinelli di San Giorgio. Altri lavori furono sicuramente effettuati dall'ultima famiglia feudale che detenne il castello
Descrizione
Trovandosi il castello di Grottole in un luogo nettamente separato dal resto dell'abitato, il paese doveva provvedere autonomamente alla sua difesa e non contare sull'ausilio del maniero, che al massimo poteva aiutare, in caso di pericolo, come punto di vedetta. Per questo motivo esisteva una cerchia urbana, primo elemento difensivo, consistente in una muratura fortificata, di varia forma e spessore, che circondava l'abitato. Essa rappresentava un elemento ornamentale, talvolta scomodo, in tempo di pace, ed un valido strumento di salvaguardia in tempo di guerra. Di questa cinta di difesa non restano che pochi tratti in pietra, sparsi per il paese, visibili assieme alle quattro e più torri difensive, ormai indelebilmente modificate dal tempo e quasi irriconoscibili. La torre più notevole è quella che oggigiorno corrisponde all'attuale campanile della chiesa dei Santi Luca e Giuliano (Chiesa Diruta). Tale torre fu in seguito ampliata e modificata tanto da essere inglobata all'interno dell'edificio religioso, prendendo la funzione di campanile con orologio.
Questa è la descrizione del castello fatta in data 1 settembre 1894, per conto della filiale di Potenza della Banca d'Italia: …
Leggende e curiosità
Anche il maniero di Grottole, possiede una propria leggenda.
Riassunto
Guardando il torrione, in particolar modo il finestrone che si affaccia verso il paese, nelle notti di luna e nei mesi primaverili e a giugno, è facile vedervi la figura dai capelli biondi di Abufina, la più bella e sfortunata ragazza di Grottole: ella parlerà del suo amore, un amore tragicamente interrotto, tra lei ed il suo paladino. La fanciulla era solita attendere alle sue faccende quotidiane quando un messaggero le consegnò una lettera in cui il suo amato, che combatteva in terre lontane, la reclamava. Abufina per correre incontro al suo amore saltò sul destriero il quale accecato dalle bianche pietre del Basento scivolò e la povera donna fu trasportata dalla corrente del fiume.
Storia Intera
Un giorno Abufina ricamava seduta, vicino alla finestra del torrione, bianca nelle carni come latte e fulva come la messe quando è sul punto di essere mietuta. Pensava a Selepino, il suo amato, che combatteva in terra lontana, quando ad un tratto sentì lo scalpitio di un cavallo. Era un messo, il quale portava un messaggio che diceva: “Vieni, Abufina, vieni da me; io che uccido i nemici, me l’amore mi uccide; vieni, Abufina, vieni da me: insieme con te al castello di Grottole sol tornerò; fà presto, fà presto…”.
Abufina partì, ma durante il viaggio, il suo cavallo bianco, nel guadare le pietre scintillanti, ma scivolose, del Basento, si impennò e la giovane fu travolta dalle correnti del fiume, morendo. Per ricordarla ed onorarne la memoria, il signore del castello, fece murare completamente la porta d'ingresso che portava alla stanza dove Abufina passava il tempo della sua lunga attesa e vi fece installare una lapide (di cui era possibile vedere, fino agli inizi del XX secolo, dei frammenti con le seguenti parole):
"Ad Abufina la Bella che corse, cui fu dolce morire d'amore questa torre che fu tua dimora parli sempre alle genti di te. Ogni amante ti porga un saluto e ti stringa al cuore l'amata" …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello Sichinulfo».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello Sichinulfo?
Castello Sichinulfo si trova nel comune di Grottole, in provincia di Matera (Basilicata), all'indirizzo Largo Castello. Coordinate: 40.59824, 16.38851.
Cosa vedere vicino a Castello Sichinulfo?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Materi (a 9,9 km), Castello del Malconsiglio (a 10 km), Miglionico (a 10 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Castello Sichinulfo Grottole luglio 2022 f02 — Marcok/itwiki, CC BY-SA 4.0
- Castello Sichinulfo Grottole luglio 2022 f01 — Marcok/itwiki, CC BY-SA 4.0
- Grottole - Castello Sichinulfo - 2023-09-15 16-25-18 001 — Giugi30, CC BY-SA 4.0
- Grottole - Castello Sichinulfo - 2023-09-15 16-29-46 001 — Giugi30, CC BY-SA 4.0
- Grottole Castello Sichinulfo — Cinzia astorino, CC BY-SA 4.0
- Castello di Sichinolfo (Grottole) — Emilio.lotito, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
