Sacrario delle bandiere
  • Ingresso gratuito
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Foto: Gaetano56, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1968

Sacrario delle bandiere

Museo delle bandiere militari italiane

Roma (RM), Lazio

  • Ingresso gratuito
Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1968
Coordinate
41°53′42″ N, 12°29′01″ E
Indirizzo
Via dei Fori Imperiali

Storia e descrizione

Il Sacrario delle Bandiere è uno dei musei delle forze armate italiane. Raccoglie e custodisce le bandiere di guerra dei reparti disciolti, delle unità navali radiate dal quadro del naviglio dello Stato, nonché le bandiere degli Istituti militari e delle unità appartenenti ai corpi armati dello Stato (Esercito Italiano, Aeronautica militare, Marina Militare, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria e Guardia di Finanza).

Il sacrario si trova all'interno del Vittoriano a Roma, e il suo ingresso è situato lungo via dei Fori Imperiali, all'interno del Museo centrale del Risorgimento al Vittoriano. Dall'interno del Sacrario delle Bandiere si accede alla cripta del Milite Ignoto, locale da cui è possibile vedere il lato del sacello della tomba del soldato sconosciuto che dà verso gli spazi interni del Vittoriano.

Storia

Prima del 1935, gli ambienti che ospitano il Sacrario delle Bandiere erano utilizzati come studio personale da Giuseppe Sacconi, architetto progettista del Vittoriano. Qui egli si occupò per quasi vent'anni della direzione dell'immenso cantiere.

In questi spazi il Sacconi ideò le varie soluzioni decorative e ne studiò la coerenza linguistica; qui si confrontava con il patrimonio dell'architettura classica, trovandone fonte d'ispirazione per gestire l'armonia dei grandi volumi del vastissimo edificio. Spessissimo, però, doveva malvolentieri interrompere i suoi studi per dare delucidazioni ai tanti fornitori, capimastri, contabili e scalpellini; quando riceveva i suoi diretti collaboratori e gli scultori, era invece felice di fornire indicazioni, anche modellando la creta e abbozzando disegni a mano libera per definire i tanti dettagli necessari alla prosecuzione del cantiere.

Nei locali del Sacrario era conservato anche l'archivio personale di Sacconi, relativo sia al cantiere del Vittoriano, sia alle altre sue opere architettoniche e ai restauri. Tutto il materiale relativo al Vittoriano si trova ora presso la Soprintendenza ai Beni Architettonici e del Paesaggio di Roma, tranne alcune tavole rimaste alla famiglia.

Le premesse dell'istituzione di un "Sacrario delle Bandiere" si ebbero durante una manifestazione che avvenne il 24 maggio 1935, organizzata al Vittoriano, che era dedicata al ventennale dell'entrata in guerra dell'Italia nel primo conflitto mondiale.

Nell'occasione fu effettuato il trasferimento al Vittoriano delle bandiere di guerra dei reggimenti disciolti, che erano in precedenza conservate a Castel Sant'Angelo. Lo spazio espositivo del Sacrario delle Bandiere fu poi inaugurato e aperto al pubblico decenni dopo, il 4 novembre 1968, in occasione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate.

Il Sacrario delle Bandiere accoglie e custodisce le bandiere di guerra dei reparti disciolti, delle unità navali radiate dal quadro del naviglio dello Stato, nonché le bandiere degli Istituti militari e delle unità appartenenti ai corpi armati dello Stato (Esercito Italiano, Aeronautica militare, Marina Militare, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Guardia di Finanza, Corpo forestale dello Stato).

Le esposizioni

Il Sacrario delle Bandiere ha lo scopo di conservare le bandiere di combattimento delle unità militari disciolte e dei vessilli militari in uso dal Risorgimento fino al termine del secondo conflitto mondiale. Al piano inferiore trovano posto le bandiere e gli stemmi di combattimento delle unità della Marina Militare, mentre al piano superiore sono esposte le bandiere di guerra delle unità abolite di tutti gli altri corpi delle forze armate italiane.

La sezione al piano inferiore, quella che conserva i cimeli relativi alla Marina Militare, è conosciuta come Museo Sacrario della Marina Militare Italiana. È stata inaugurata il 14 giugno 1961 durante le celebrazioni del centenario dell'Unità d'Italia, che corrispose anche al centenario di fondazione della Regia Marina, Arma navale del Regno d'Italia fino al 18 giugno 1946 quando, con la proclamazione della Repubblica, assunse la nuova denominazione di Marina Militare. Grazie a questo excursus espositivo, è raccontata la storia della Marina Militare italiana, e con essa le più importanti pagine della storia bellica navale dell'Italia unita.

La bandiera più antica custodita nel Museo Sacrario della Marina Militare Italiana è del 1860: apparteneva al piroscafo Lombardo, che partecipò insieme al Piemonte alla spedizione dei Mille. Altra bandiera antica che risale al 1860 e che è conservata presso il Museo Sacrario della Marina Militare Italiana appartenne alla pirofregata Giuseppe Garibaldi, un tempo facente parte della flotta del Regno delle Due Sicilie con il nome di Borbone, che passò alla marina sarda il 6 settembre 1860 ed infine acquisita dal Regno d'Italia a unità nazionale compiuta. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Sacrario delle bandiere».

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  1. 1968Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Roma TerminiTreno, la più vicina
1,7 km in linea d’aria
Sacrario delle bandiereVia dei Fori Imperiali
Aeroporto di Roma-Ciampino14,0 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Sacrario delle bandiere?

Sacrario delle bandiere si trova nel comune di Roma, in provincia di Roma (Lazio), all'indirizzo Via dei Fori Imperiali. Coordinate: 41.89496, 12.48371.

Quanto costa l'ingresso a Sacrario delle bandiere?

L'ingresso è gratuito.

Sacrario delle bandiere è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è accessibile in carrozzina.

A quando risale Sacrario delle bandiere?

La datazione indicata da Wikidata è: 1968.

Cosa vedere vicino a Sacrario delle bandiere?

Nei dintorni si trovano: Atrium Libertatis (a 0 m), Porta Ratumena (a 0 m), Vittoriano (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Flag of italian battleship Vittorio Veneto — Gaetano56, CC BY-SA 3.0
  2. Maiale SLC — Myrabella, CC BY-SA 3.0
  3. Resti del sommergibile Scirè — Gaetano56, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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