Foto: Livioandronico2013, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Porta Palatina
Antica porta romana di Augusta Taurinorum (Torino), I sec. a.C
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Coordinate
- 45°04′30″ N, 7°41′05″ E
Storia e descrizione
La Porta Palatina, anche detta Porta Capitolina, impropriamente ma comunemente nota col nome plurale di Porte Palatine (Pòrta Palatin-a o Tor Roman-e in piemontese), è l'antica Porta Principalis Dextera che consentiva l'accesso da settentrione alla Iulia Augusta Taurinorum, ovvero la civitas romana oggi nota come Torino.
Essa rappresenta la principale testimonianza archeologica dell'epoca romana della città, nonché una delle porte urbiche del I secolo a.C. meglio conservate al mondo.
Insieme al teatro romano, posto a ridosso della manica lunga di Palazzo Reale, è compresa nell'area del Parco Archeologico inaugurato nel 2006.
Caratteristiche
La Porta Principalis Sinistra consentiva l'accesso al cardo maximus orientato nord-sud, attualmente identificabile nella via Porta Palatina e via San Tommaso. I suoi imponenti resti sono attualmente visibili al centro di un'area aperta, l'odierna piazza Cesare Augusto. Del tutto analoga alla Porta Decumana, inclusa nella successiva struttura medievale dell'attuale Palazzo Madama, essa testimonia un esempio di tipica porta ad cavædium, ovvero una struttura a doppia porta con statio, un cortile quadrangolare sul lato interno i cui resti, posti davanti ai varchi, ne sono la testimonianza.
Alte più di trenta metri, le due torri angolari sono caratterizzate da una base quadrata e dal corpo scandito da una sfaccettatura a sedici lati. È doveroso specificare però che soltanto la torre destra e l'interturrio centrale risalgono all'epoca romana. Il prospetto dell'interturrio è lungo circa venti metri e presenta monofore ad arco nel primo ordine e finestre con piattabanda piana nel registro superiore. Nella porzione sottostante si aprono i due fornici carrai e due più piccoli varchi pedonali posti lateralmente; le scanalanature presenti lungo le pareti interne dei varchi suggeriscono l'originaria presenza di cateractæ, ovvero un probabile sistema di saracinesche, o semplici grate, manovrate dal piano superiore.
Sul terreno nelle immediate vicinanze della porta è ancora presente parte del basolato di epoca romana, su cui si possono notare ancora i solchi sulle pietre provocati dal transito del carri.
La coppia di statue bronzee raffiguranti Cesare Augusto e Giulio Cesare non sono originali ma copie risalenti all'ultimo, radicale intervento di restauro del 1934.
Storia
Edificata nel I secolo a.C. durante l'Età Augustea o nell'Età Flavia, la Porta Principalis Sinistra potrebbe aver preceduto l'edificazione della cinta muraria e forse fu edificata su una precedente porta di epoca repubblicana. La porta, aperta sulla via che conduceva a Ticinum (l'attuale Pavia) e a Mediolanum, mantenne a lungo la sua funzione di varco cittadino e già nell'XI secolo venne trasformata in castrum, anche se nel corso del tempo perse la struttura interna del cavædium.
Nel 1404, dopo secoli di incursioni e parziale degrado, venne ricostruita la torre sinistra ed entrambe vennero completate da merli a scopo difensivo; l'accesso continuò comunque a essere garantito, anche se da un solo fornice.
Il processo di rinnovamento urbanistico avviato nei primi decenni del Settecento da Vittorio Amedeo II prevedeva la scomparsa della Porta Palatina. Lo smantellamento non venne poi attuato grazie all'intervento dell'ingegner Antonio Bertola, che riuscì a convincere il duca della necessità di preservare l'antica opera architettonica; tuttavia, la porta perse la sua funzione, a vantaggio del varco, previsto dal progetto di Filippo Juvarra, nella vicina Piazza Vittoria. Nel 1724 le torri dell'ormai inutilizzata porta vennero adibite prima a carcere della vicina Vicarìa e in seguito a istituto di reclusione femminile.
Nel 1860, con la costruzione delle carceri Le Nuove commissionate da Vittorio Emanuele II, la fatiscente Porta Palatina venne sottoposta ad un ulteriore restauro. Nei primi anni del Novecento, contestualmente alla riscoperta del vicino teatro, l'architetto Alfredo d'Andrade operò un radicale restauro, mirando ad un'attenta cancellazione degli interventi precedenti e liberando la struttura di tutti gli orpelli aggiunti nel corso dei secoli e alla struttura in muratura ad essa addossata. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Porta Palatina».
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Domande frequenti
Dove si trova Porta Palatina?
Porta Palatina si trova nel comune di Torino, in provincia di Torino (Piemonte). Coordinate: 45.07500, 7.68470.
Cosa vedere vicino a Porta Palatina?
Nei dintorni si trovano: Casa del Pingone (a 100 m), Palazzo dei Cavalieri (a 100 m), Palazzi Juvarriani in Piazza della Repubblica (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Porta Palatina Torino — Livioandronico2013, CC BY-SA 3.0
- Porta palatina, statue — Anassagora, CC BY 3.0
- PortaPalatina basolato — Enryonthecloud, Public domain
- PortaPalatina scalanatura — Enryonthecloud, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
