Foto: Sylvain05, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre, 1728
Forte di Fenestrelle
Forte nel comune italiano di Fenestrelle (TO)
Fenestrelle (TO), Piemonte
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Età moderna, 1728
- Superficie
- 999.999 m²
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°01′57″ N, 7°03′25″ E
- Indirizzo
- Via Del Forte, 10060 Fenestrelle
Storia e descrizione
Il Forte di Fenestrelle (o Fortezza di Fenestrelle) è un complesso fortificato eretto dal XVIII al XIX secolo a Fenestrelle, in Val Chisone (TO). Nel 1999 è diventata il simbolo della Provincia di Torino e nel 2007 il World Monuments Fund l'ha inserita nella lista dei 100 siti storico-archeologici di rilevanza mondiale più in rischio (insieme ad altri 4 siti italiani).
Progettata inizialmente dall'ingegnere Ignazio Bertola nel XVIII secolo con funzione di protezione del confine franco-piemontese, la fortezza venne completata solamente nel secolo successivo e non fu mai coinvolta in assedi o assalti in forze degni di nota o rilievo; fu invece protagonista di alcune schermaglie minori e di un breve scontro nel corso della seconda guerra mondiale. Dopo un lungo periodo di abbandono, durato praticamente dal 1946 al 1990, è iniziato un progetto di recupero, tuttora in corso, che l'ha riaperta al turismo. Tra il 2011 ed il 2012 vi si sono recati più di 20.000 visitatori l'anno, mentre nel 2019 ha accolto 33942 visitatori.
Storia
La storia delle moderne fortificazioni nella zona di Fenestrelle ebbe inizio verso la fine del 1600. Da parecchi secoli la valle del Chisone era politicamente divisa in due parti: la parte superiore a ovest da Meano fino a Pragelato (chiamata anche val Pragelato) apparteneva al Delfinato che dal 1349 era sotto il Regno di Francia, come pure l’alta val Susa (da Chiomonte in su, fino al colle del Monginevro).
La parte inferiore della val Chisone da Pinerolo fino a Perosa Argentina (chiamata anche val Perosa) era invece sotto il dominio dei Savoia, che controllavano anche la val San Martino (l'odierna val Germanasca), la bassa val Susa e la Savoia al di là del colle del Moncenisio. A partire dal 1500 il regno di Francia cercò più volte di conquistare i territori dei Savoia, occupando per ben due volte, dal 1536 al 1574 e dal 1630 Pinerolo e la bassa val Chisone. Fenestrelle era dunque da secoli territorio francese.
Nel 1688 scoppia la guerra della Lega di Augusta, combattuta dalla Francia contro una coalizione degli altri stati europei. Inizialmente il duca Vittorio Amedeo II di Savoia si mantiene neutrale, poi il 4 giugno 1690 firma a Torino il trattato di alleanza con l'imperatore Leopoldo contro la Francia e la Val Pragelato diventa per parecchi anni zona di guerra, anche se non di prima linea.
In campo sabaudo, le truppe valdesi della val San Martino conducono una serie di scorrerie e incursioni verso la val Chisone che costituiva una via di comunicazione essenziale per l’esercito francese, comandato dal generale Nicolas de Catinat, che visto il pericolo richiese così la costruzione di 3 ridotte e di un grande forte. In particolare, nel 1692 il Re Sole ordinò la costruzione della prima versione di quello che fu in seguito chiamato Forte Tre Denti, ma che era allora solo una piccola ridotta. …
L'utilizzo
Durante tutta la sua attività come struttura militare, durata fino al termine della seconda guerra mondiale, la fortezza venne usata, in alcuni momenti storici, come prigione e luogo di detenzione: la fortezza, al naturale e sempre attivo ruolo di deterrente militare, aggiunse, quindi, quello di prigione per criminali comuni, prigione di stato e bagno penale. In alcuni limitati casi furono detenuti anche criminali comuni, che avevano commesso crimini nelle aree limitrofe o di competenza del governatore della fortezza. In casi eccezionali vi giunsero, per motivi vari, anche detenuti da altre aree geografiche. Essi condividevano gli stessi ambienti del bagno penale con i militari, ma erano trattati in modo diverso essendo soggetti alla giurisdizione civile e non militare.
Lo storico Giacinto de' Sivo affermò che, in epoca napoleonica, nel forte vennero rinchiusi anche civili meridionali catturati con l'accusa di brigantaggio e durante la conquista del sud alcune centinaia di soldati borbonici; il sito ufficiale della fortezza di Fenestrelle, tuttavia, in contrasto con vari documenti d'archivio, non fa menzione di questa situazione e parla solo di prigionieri politici affermando che "Napoleone ruppe la tradizione di reclusorio militare aprendo le porte del San Carlo ai primi detenuti politici." Vi fu rinchiuso anche il teorico della guerra aerea Giulio Douhet (vedere) per circa un anno, nel 1916, a causa di alcune sue iniziative di protesta contro lo stato maggiore.
La prigione di stato venne usata come luogo di detenzione degli ufficiali condannati, appunto, in fortezza e degli oppositori politici del governo che in quel momento governava la fortezza, fossero essi laici o religiosi. Nei primi anni del XIX secolo, vi furono rinchiusi gli oppositori di Napoleone, soprattutto prelati borbonici, poi, in seguito ai primi moti risorgimentali, Fenestrelle ospitò anche ufficiali di ideali mazziniani. Nel 1850, vi fu recluso anche monsignor Luigi Fransoni, arcivescovo di Torino, prima di essere espulso dal Regno per la sua opposizione al governo sulla questione delle leggi Siccardi.
In alcuni casi, su richiesta dei genitori, vennero detenuti anche minorenni detti "discoli", rei d'aver compiuto crimini o d'aver scontentato genitori nobili o facoltosi. Con loro veniva tenuto un regime equiparabile a quello d'un collegio militare. …
Descrizione
La costruzione, definita erroneamente "forte", è in realtà un insieme ininterrotto di strutture fortificate, per questo motivo il termine più corretto per definirla è "fortezza". Nella fattispecie questa fortezza è formata da 3 forti e 7 ridotte, uniti ed indipendenti fra loro, collegati da spalti, bastioni, scale e da ben 28 risalti, per una superficie complessiva di 1.350.000 m². La struttura si sviluppa per oltre 3 chilometri su un dislivello di circa 635 metri. La fortezza viene oggi ricordata anche per le sue due lunghe scalinate: la scala interna, detta "Scala Coperta" composta da circa 4.000 gradini, che permetteva di raggiungere tutti i forti che compongono la struttura senza dover mai uscire, e la scala esterna, detta "Scala Reale" composta da 2.500 gradini che veniva utilizzata dal re quando si recava in visita.
Nella sua tipologia costruttiva è la più grande fortezza settecentesca a Serravalle esistente al mondo ed è, più genericamente, la quinta costruzione militare più antica in termini di lunghezza complessiva (superata, in ordine crescente, dalle cinte murarie di Lucca -4,2 km-, Nicosia -4,5 km-, Genova -19 km- e, naturalmente, dalla grande muraglia cinese). Inoltre, insieme al Forte di Exilles a al Forte di Vinadio, rappresenta una delle più significative strutture difensive del Piemonte. Il più antico dei 3 forti che la costituiscono, il Forte delle Valli, è l'ultimo forte alpino originale settecentesco esistente in Italia, giacché tutti gli altri sono stati demoliti o ammodernati.
Nel 1728, la costruzione della fortezza di Fenestrelle iniziò dalla cima del Monte Pinaia (a 1780 m) con il Forte delle Valli. Le motivazioni alla base di questa scelta furono la reperibilità e la facilità di trasporto dei materiali da costruzione e questioni di natura strategica; infatti da quella quota era possibile sia proteggere le fortificazioni sottostanti con fuoco incrociato, sia evitare che i nemici mettessero in atto una manovra di aggiramento dalla zona sovrastante. …
Edifici connessi
La costruzione del Fort Mutin iniziò nel 1694 per volontà di Luigi XIV con l'obiettivo di controllare il fondovalle, per ovviare ad eventuali attacchi da parte di truppe sabaude provenienti da Pinerolo. Si trattava di un'imponente costruzione pentagonale di circa 96.000 metri quadrati, progettata dall'architetto Guy Creuzet de Richerand, all'epoca responsabile delle fortificazioni del Delfinato.
Tuttavia, come successivamente dimostrò l'assedio del 1708 ad opera del Ducato di Savoia, il forte aveva una grave debolezza: si ergeva infatti in una conca che lo rendeva vulnerabile al fuoco nemico. Per questo motivo, il famoso architetto e commissario generale delle fortificazioni del Re di Francia Sébastien Le Prestre de Vauban criticò severamente il Fort Mutin in occasione della sua visita a Fenestrelle nel 1700 e avrebbe preferito abbatterlo, ma data la situazione politica dell'epoca e gli enormi costi sostenuti per la costruzione, preferì tentare di ovviare al problema facendo costruire ben 8 ridotte su entrambi i versanti della valle al solo scopo di proteggere il forte. Ciononostante, a nulla valsero tali sforzi quando il 31 agosto 1708, dopo un assedio durato 15 giorni, il Fort Mutin si arrese alle armate piemontesi in seguito al bombardamento della sua polveriera.
Il forte venne poi restaurato per volontà di Vittorio Amedeo II, che fece però girare le bocche da fuoco in direzione del confine francese. Rimase in attività fino al 1836 quando venne parzialmente abbattuto a seguito della costruzione della Ridotta Carlo Alberto, che era stata fatta edificare proprio allo scopo di sostituirlo perché ormai in condizioni precarie.
Oggi di questa costruzione risalente alla fine del XVII secolo non rimangono che delle rovine ancora ben visibili dalla Fortezza di Fenestrelle.
Nel 1836 il consiglio del genio militare deliberò lo smantellamento definitivo del Fort Mutin. Quest'ultimo, ritenuto ormai obsoleto e pericolante, fu sostituito da questa nuova struttura militare che completava lo sbarramento della valle anche nel suo punto più basso. La nuova fortificazione prese il nome dell'allora re di Sardegna Carlo Alberto, che ne finanziò la costruzione. …
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- 1728Costruzione
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Domande frequenti
Dove si trova Forte di Fenestrelle?
Forte di Fenestrelle si trova nel comune di Fenestrelle, in provincia di Torino (Piemonte), all'indirizzo Via Del Forte, 10060 Fenestrelle. Coordinate: 45.03241, 7.05699.
A quando risale Forte di Fenestrelle?
La datazione indicata da Wikidata è: 1728.
Cosa vedere vicino a Forte di Fenestrelle?
Nei dintorni si trovano: Usseaux (a 2,7 km), Forte del Colle delle Finestre (a 4,5 km), Forte del Gran Serin (a 8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 8 foto
- Fenestrelle-PortaReale — Sylvain05, CC BY-SA 4.0
- Fenestrelle - Forte di Fenestrelle - 2023-09-27 23-05-17 001 — Domeian, CC BY-SA 4.0
- Fenestrelle - Forte di Fenestrelle - 2023-09-27 23-06-00 001 — Domeian, CC BY-SA 4.0
- Fenestrelle - Forte di Fenestrelle - 2024-09-02 16-57-15 001 — Colombo Nicola, CC BY-SA 4.0
- Fenestrelle - Forte di Fenestrelle - chiesa — Olgierd Rudak, CC BY-SA 4.0
- Fenestrelle - Forte di Fenestrelle — Olgierd Rudak, CC BY-SA 4.0
- Forte di Fenestrelle xilografia — Giuseppe Barberis, Public domain
- Forte di Fenestrelle — Alex21mat, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

