Foto: Decan, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Ponte delle Chianche
Ponte romano lungo la via Traiana, nei pressi di Buonalbergo
Buonalbergo (BN), Campania
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Altitudine
- 316 m s.l.m.
- Patrimonio UNESCO
- Via Appia. Regina Viarum
- Coordinate
- 41°12′42″ N, 14°58′53″ E
Storia e descrizione
Il ponte delle Chianche è il ponte romano conservato per la maggior parte fra quelli facenti parte del percorso della via Traiana. Il ponte si trova lungo il tratto fra Forum Novum e Aequum Tuticum; attraversa il torrente Santo Spirito, affluente del fiume Miscano, in un fondovalle presso l'attuale Buonalbergo, in provincia di Benevento.
Era un ponte a sei archi, di cui tre conservati e uno ricostruito. Deve il suo nome alla corruzione nel dialetto locale del termine plancae, che denota i basoli del piano stradale.
Il ponte è incluso nel sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO Via Appia. Regina Viarum, in quanto parte del tratto denominato "L'Appia Traiana da Beneventum a Aequum Tuticum".
Storia
Benché la via Traiana, nel suo percorso da Benevento a Brindisi, ricalcasse in linea di massima il preesistente tracciato della via Minucia, si propende a credere che il tratto fra Forum Novum e Herdonia sia stato costruito ex novo sotto l'impero di Traiano. Tale ipotesi è motivata proprio dalla presenza, in questo tratto, del ponte delle Chianche e di svariati altri ponti ad esso assimilabili per tecniche costruttive. Dunque il periodo della costruzione della strada (attorno all'anno 109) fornisce una datazione anche per il ponte in questione.
Accanto al viadotto era eretta una lapide che commemorava interventi strutturali sulla via Traiana, eseguiti da Settimio Severo e Caracalla nel 210: in verità, erano menzionate in particolare opere di arginatura, mentre il ponte delle Chianche non mostra segni di restauri riferibili a tale epoca.
Nei secoli del medioevo la via Traiana cadde progressivamente in disuso e rovina, ma svariate sue porzioni continuavano ad essere percorse per i pellegrinaggi. Ancora nella seconda metà del XII secolo si parlava di costruire un ospizio sulla strada, proprio a Buonalbergo; in generale, i ponti della strada devono essere stati sfruttati particolarmente a lungo. In effetti, anche nei secoli successivi il ponte delle Chianche continuò ad essere usato, soprattutto da parte dei contadini locali: negli anni 1970 faceva parte di una mulattiera, chiamata vermechera. Tuttavia, ciò non impedì che la popolazione saltuariamente staccasse alcune delle lastre di argilla che lo componevano, e le riutilizzasse per costruire forni.
Nel 1913 il ponte fu esaminato da Thomas Ashby e Robert Gardner, archeologi, durante il loro viaggio allo scopo di rintracciare la via Traiana. Gli studiosi, fra l'altro, segnalavano che le due arcate più ad est, le più deboli, presentavano riparazioni avvenute nel corso del tempo. Anche il primo arco da ovest necessitò di più di un intervento: dopo il suo crollo, in tempo imprecisato, la sua luce fu otturata perché il ponte potesse ancora essere attraversato; un'ulteriore riparazione ebbe luogo nel 1923 per porre rimedio all'azione erosiva dell'acqua. …
Descrizione
Il ponte delle Chianche è stato costruito per valicare un fondovalle, all'altitudine di 316 m s.l.m.. Il manufatto è simile nella struttura agli altri ponti situati lungo lo stesso moncone della via Traiana (fra cui emergono il ponte Santo Spirito e il ponte Ladrone) e anzi, visto il suo migliore stato di conservazione, funge da modello anche per essi.
Il viadotto è largo 7,1 m (pari a 24 piedi romani) e aveva 6 campate, raccordate con due rampe laterali alla risalita dei versanti collinari; la rampa orientale è molto più poderosa dell'altra. Procedendo da ovest verso est, le campate conservate sono la seconda, la terza e la quarta, mentre la sesta si presenta ricostruita. Le campate hanno ampiezze e piani d'imposta disuguali, secondo l'uso traianeo di adattarli alla morfologia del luogo. Le loro ampiezze in successione sono, o erano, di 3,20 m; 5,85 m; 9 m; 11,5 m; 11,6 m; 6,55 m; mentre i piani di imposta degli archi si abbassano via via fino ad arrivare alle campate più ampie, la quarta e la quinta, sotto le quali passa il torrente, per poi risalire nuovamente con l'ultima.
I detriti fluviali hanno seppellito una porzione rilevante dell'alzato del ponte, e rendono impossibile verificare se ai piedi di esso si trovava una platea lastricata in pietra, che tuttavia è lecito ipotizzare per necessità costruttive e per analogia con altri ponti della via Traiana. Il quarto e il quinto pilone da ovest (forse anche il terzo), essendo i più esposti alle acque del torrente, presentano un paramento in opera quadrata con blocchi di pietra calcarea, riempito in opera cementizia; tuttavia, ad oggi tali porzioni sono difficilmente osservabili. I blocchi sporgono per circa 40 cm dagli intradossi delle arcate, perché fornivano un punto d'appoggio per le centine durante la costruzione di queste ultime. Erano congiunti tramite graffe metalliche, oggi perdute: si vedono i loro fori di alloggiamento, oltre a quelli necessari al sollevamento dei blocchi stessi (ferrei forfices). Non ci sono tagliacque ma, sul lato nord, il basamento del quarto pilone ha un'avanstruttura che la protegge dalla corrente fluviale, la quale in questo punto arriva quasi di taglio. I piloni rimanenti hanno un paramento esterno in opera laterizia, come le sovrastrutture. …
La via Traiana attorno al ponte delle Chianche
Nel tratto attorno al ponte delle Chianche, la via Traiana si allontanava da Forum Novum (e da Benevento) risalendo la valle del Miscano, grosso modo in direzione SW-NE: il suo percorso, spesso riconoscibile nei sentieri di campagna o grazie a sporadici rinvenimenti archeologici, era piuttosto diretto, nonostante attraversasse una serie di salite e discese notevoli. La strada faceva ingresso nell'attuale territorio comunale di Buonalbergo tramite il ponte Ladrone, di cui resta qualche rudere; poi con un primo saliscendi giungeva al Vallone delle Cesine, dove si trovava un altro ponticello, detto di San Marco: Ashby e Gardner poterono apprezzare qualche resto delle sue spalle in opera cementizia.
Nelle vicinanze fu rinvenuto un cippo miliario, alto 1,42 m, che testimonia i restauri effettuati dall'imperatore Costantino e poi, con un'iscrizione aggiunta in basso, da Teodosio, Arcadio e Onorio. Non si esclude che si tratti in realtà di un miliario originale della strada, ove si è ottenuta un'iscrizione riferita a Costantino rimaneggiando quella originale per Traiano. Tommaso Vitale alla fine del XVIII secolo vi leggeva il numero del miglio in cima, molto rovinato, perduto già qualche decennio dopo: a giudicare dal luogo del ritrovamento, poteva essere il XIII. Attorno al 1845 la colonna fu trasportata in un giardino di Buonalbergo, ove si trova attualmente.
La strada usciva dal Vallone delle Cesine affrontando una nuova salita, verso un terrazzamento noto come La Starza. Sul posto si trovano ancora i resti di un piccolo nucleo abitato, forse di età tardoantica, fra i quali era segnalata la presenza di un pavimento a mosaico bianco e nero. Nella stessa zona era anche una lapide (oggi perduta) celebrativa della munificenza imperiale, analoga a quella trovata presso il ponte Valentino, e proveniente dal ponte San Marco o dal ponte delle Chianche. Poco oltre, in località Brecciata, restano accumuli di materiale lapideo proveniente dalla strada. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ponte delle Chianche».
Foto
Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Ponte delle Chianche?
Ponte delle Chianche si trova nel comune di Buonalbergo, in provincia di Benevento (Campania). Coordinate: 41.21174, 14.98138.
Cosa vedere vicino a Ponte delle Chianche?
Nei dintorni si trovano: Ponte Ladrone (a 2,7 km), Monte Chiodo (a 3 km), Pietramaggiore (a 5,1 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 7 foto
- Ponte delle Chianche - vista panoramica — Decan, CC BY-SA 4.0
- Ponte delle Chianche - Anthimi — Decan, CC BY-SA 4.0
- Ponte delle Chianche - basolato — Decan, CC BY-SA 4.0
- Ponte delle Chianche - da sud-ovest — Decan, CC BY-SA 4.0
- Ponte delle Chianche - dettaglio arcata — Decan, CC BY-SA 4.0
- Ponte delle Chianche - faccia nord — Decan, CC BY-SA 4.0
- Ponte delle Chianche - interno arcata — Decan, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
