Paestum
  • Patrimonio UNESCO
  • Gratis la prima domenica
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Foto: Carsten Steger, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico, 599 a.C.

Paestum

Città della Magna Grecia, oggi sito archeologico e frazione del comune italiano di Capaccio Paestum (SA)

Capaccio Paestum (SA), Campania

Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, 599 a.C.
Altitudine
18 m s.l.m.
Tutela
Parte di un patrimonio mondiale dell'umanità
Patrimonio UNESCO
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula
Coordinate
40°25′21″ N, 15°00′20″ E
Indirizzo
Via Magna Graecia, 917/919

Storia e descrizione

Paestum fu un'antica città della Magna Grecia, chiamata dai greci Poseidonia in onore di Poseidone, ma devotissima anche ad Atena ed Era. Dopo la sua conquista da parte dei Lucani venne chiamata Paistom, per poi assumere, sotto i Romani, il nome di Paestum. L'estensione del suo abitato è ancora oggi ben riconoscibile, racchiuso dalle sue mura greche, così come modificate in epoca lucana e poi romana.

Si trova in Campania, in provincia di Salerno, nell'omonima frazione del comune di Capaccio Paestum, a circa 40 km a sud di Salerno (97 km a sud di Napoli); è situata nella piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno.

Nel 2021 il sito archeologico registrò oltre 216 000 visitatori.

Storia

L’area dove più tardi sorse Paestum è stata abitata fin dall’epoca preistorica, mostrando una lunga continuità di vita. Ad est della Basilica, vicino all’ingresso principale, sono stati rinvenuti numerosi oggetti e utensili che risalgono dal Paleolitico fino all’età del bronzo. A sud della Basilica, vicino a Porta Giustizia, sono stati scoperti i resti di capanne, segno che qui esisteva già un villaggio stabile. Questi ritrovamenti dimostrano che le prime comunità organizzavano i loro spazi in maniera funzionale, sia per vivere sia per proteggersi dagli elementi naturali.

Nell’area del Tempio di Cerere e tra questo e Porta Aurea, gli scavi hanno rivelato tracce di insediamenti dell’età neolitica. La Basilica e il Tempio di Cerere si trovano su due piccole alture, che probabilmente in epoca preistorica erano più marcate, separate da un piccolo torrente che oggi coincide con il Foro. È facile immaginare che ciascuna altura ospitasse un villaggio diverso: il torrente fungeva da risorsa idrica e da barriera naturale tra le comunità.

Successivamente, durante l’età eneolitica, le alture furono abitate dalla popolazione della Civiltà del Gaudo, di origine egeo-anatolica. La cultura del Gaudo si sviluppò nel sud Italia tra la fine del IV e la prima metà del III millennio a.C. e prende il nome dalla necropoli di Spina-Gaudo, situata vicino alla foce del fiume Sele, a circa 1–2 km da Paestum. Gli studi archeologici dimostrano che la ceramica del Gaudo è molto omogenea e che i centri di origine e diffusione di questa cultura si trovano principalmente in Anatolia e nelle isole del Mar Egeo. …

Area archeologica

Paestum è circondata da una cinta muraria quasi totalmente conservata, con un perimetro poligonale che si sviluppa per circa 4,75 km, seguendo l'andamento del banco di travertino sul quale sorge la città. È costituita da una muratura a doppia cortina di grandi blocchi squadrati, riempita al centro con terra ed intervallata da 28 torri a pianta quadrata e circolare, quasi tutte ridotte a ruderi.

In corrispondenza dei punti cardinali si aprono le quattro porte principali d'accesso; vi sono inoltre una serie di ben 47 aperture minori, le posterule, funzionali sia per l'accesso in città sia per l'organizzazione della difesa:

la Porta Sirena, così chiamata da un animale fantastico scolpito con funzioni apotropaiche all'esterno di essa, si trova sul lato est;

sul lato sud si apre invece Porta Giustizia, con un ampio vestibolo d'accesso, difesa ai lati da due torri, una circolare, una quadrata;

l'ingresso ad ovest, che affaccia verso il mare, avveniva attraverso Porta Marina, dotata anch'essa di un ampio vestibolo lastricato e difesa ai lati da due torri, una circolare ed una quadrata;

poco resta invece della Porta Aurea, a nord della città, demolita agli inizi dell'Ottocento per il passaggio della Strada Statale 18.

La Via Sacra, utilizzata anche durante le processioni religiose, venne riportata alla luce nel 1907. Larga 9 metri, si presenta lastricata da grossi blocchi di calcare - alcuni recanti il solco lasciato dal passaggio delle ruote dei carri - e munita di marciapiedi sopraelevati; il lastricato romano ricalca il precedente tracciato di età greca.

Su entrambi i lati, lì dove non vi siano aree pubbliche o cultuali, si estendono i quartieri abitativi della città, non ancora indagati nella loro interezza e complessità. La parte scavata presenta grandi strutture signorili, sovrapposte a più antiche costruzioni.

L'area del Foro, di forma rettangolare, venne sistemata dopo l'insediamento della colonia latina, ridimensionando il precedente spazio pubblico di età greca, l'agorà, e togliendo verso sud una fascia di territorio all'area (temenos) del santuario meridionale. …

Museo

Il museo raccoglie un'importante collezione di reperti rinvenuti nelle aree che circoscrivono Paestum, in primo luogo i corredi funebri provenienti dalle necropoli greche e lucane. Innumerevoli sono i vasi, le armi e le lastre tombali affrescate.

Le più celebri provengono dalla cosiddetta Tomba del Tuffatore (480-470 a.C.), esempio unico di pittura greca di età classica e della Magna Grecia, con una raffigurazione simbolica interpretata come la transizione dalla vita al regno dei morti. Tuttavia, alcuni archeologi - tra cui Tonio Holscher, docente emerito di archeologia classica all’Università di Heidelberg - hanno contestato tale interpretazione metaforica escatologica, facendo invece riferimento a una sorta di "rito di passaggio" dall'adolescenza all'età adulta. La tomba infatti sarebbe quella di un efebo con particolari doti atletiche, che viene rappresentato anche assieme a uomini maturi durante un simposio (banchetto accompagnato spesso da musica e vino allungato con acqua e dolcificato con miele). Il giovinetto doveva affrontare realmente una serie di prove atte all'addestramento, tra cui i tuffi, in cui probabilmente era particolarmente dotato.

Notevole, per importanza, risulta anche la serie di tombe affrescate, risalenti al periodo lucano della città.

Nel museo sono inoltre esposti i cicli metopali provenienti dall'Heraion del Sele.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Paestum».

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  1. 599 a.C.Costruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

PaestumTreno, la più vicina
800 m in linea d’aria
PaestumVia Magna Graecia, 917/919
Porto7,9 km
Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi23,2 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Paestum?

Paestum si trova nel comune di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno (Campania), all'indirizzo Via Magna Graecia, 917/919. Coordinate: 40.42263, 15.00557.

Si può visitare gratis Paestum?

Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.

A quando risale Paestum?

La datazione indicata da Wikidata è: 599 a.C..

Cosa vedere vicino a Paestum?

Nei dintorni si trovano: Anfiteatro di Paestum (a 100 m), Foro di Paestum (a 100 m), Museo archeologico nazionale di Paestum (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Aerial image of Paestum (view from the south) — Carsten Steger, CC BY-SA 4.0
  2. ISS026-E-29574 - View of Italy - Torre Licinella (Capaccio Paestum) - Santa Venere - Paestum - Baia di Agropli (cropped) — Earth Science and Remote Sensing Unit, Lyndon B. Johnson Space Center, Public domain
  3. Italie Paestum - panoramio — rene boulay, CC BY-SA 3.0
  4. Landscape near Paestum — Richard Mortel, CC BY 2.0
  5. Paestum - Paestum - Tagzania - 1766933571827 — Xuban (Tagzania user ID: 3827), CC BY-SA 4.0
  6. Paestum Juli 2023 1 — Kasa Fue, CC BY-SA 4.0
  7. Paestum Juli 2023 — Kasa Fue, CC BY-SA 4.0
  8. Paestum via Sacra — Golfodisalerno, CC BY-SA 4.0
  9. Paestum-140-Saeule-Oleander-1986-gje — Gerd Eichmann, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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