Catacombe di San Gennaro
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Foto: Dominik Matus, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico, III secolo

Catacombe di San Gennaro

Catacombe di Napoli

Napoli (NA), Campania

  • Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Età antica, III secolo
Superficie
5000 m²
Coordinate
40°51′51″ N, 14°14′51″ E
Indirizzo
Via Capodimonte 13, 80136 Napoli

Storia e descrizione

Le Catacombe di San Gennaro sono antiche aree cimiteriali sotterranee risalenti al II-III secolo e rappresentano il più importante monumento del Cristianesimo a Napoli.

Storia delle Catacombe

Il nucleo originario delle catacombe si andò sviluppando attorno alla tomba di una ricca famiglia romana (il cui nome resta sconosciuto a causa della dispersione del materiale epigrafico) datata al II-III secolo. A partire da questa donazione, fu successivamente creato il vestibolo del piano inferiore, che alla fine del III secolo accolse i resti mortali di sant'Agrippino, sesto vescovo di Napoli, divenendo luogo di venerazione di quello che è considerato il primo patrono della città.

Dopo la costruzione, sulla tomba di Agrippino, di una basilica cimiteriale, il vescovo Giovanni I fece traslare in un cubicolo della catacomba inferiore, le spoglie di san Gennaro (che dopo il suo martirio nel 305 erano state sepolte nell'Agro Marciano). Da quel momento la catacomba divenne centro di culto del martire che tanta importanza avrà nella storia della città, e con il tempo le catacombe ne assunsero il nome, divenendo così le Catacombe di San Gennaro

Questa grande devozione portò ad uno sviluppo straordinario delle catacombe: le tombe si moltiplicarono, gli ambulacri furono prolungati, nuovi cubicoli furono aperti e decorati, e quando le pareti degli ambulacri non bastarono più, le tombe furono scavate persino nel suolo.

Fra il 762 ed il 764 presso le catacombe dimorò il vescovo di Napoli Paolo II, allontanato da Napoli dal partito filobizantino che seguiva la politica religiosa

iconoclasta dell'imperatore di Costantinopoli. Paolo II costruì allora nel vestibolo del piano inferiore della catacomba una vasca battesimale allestendovi un episcopio di emergenza.

Nell'831 il principe longobardo Sicone I, assediando la città di Napoli, ne approfittò per impossessarsi dei resti mortali di san Gennaro che da lì portò nella sua città, Benevento, sede episcopale.

Nel IX e X secolo le catacombe divennero anche luogo di sepoltura di alcuni duchi napoletani tra cui Cesario di Napoli (878).

Dopo il trafugamento delle reliquie di san Gennaro ed il trasferimento delle spoglie dei santi vescovi in città, per le catacombe cominciò un periodo di abbandono e di decadenza. Dal XIII al XVIII secolo le Catacombe di San Gennaro subirono il periodo di maggiore abbandono e devastazioni. …

Descrizione

L'ingresso alle catacombe è collocato nei pressi della chiesa dell'Incoronata a Capodimonte ed è dotato di una scala che conduce direttamente al livello del secondo piano; qui è visibile il più antico ritratto conosciuto di san Gennaro, risalente al V secolo, che raffigura il martire tra una bambina ed una donna e con il capo sormontato dalla scritta Sancto Martyri Januario.

Nel successivo ambulacro sono posti due affreschi che raffigurano la defunta Bitalia orante e, sulla parete finale, la defunta Cerula con i Ss. Pietro e Paolo, tutti databili tra il V e il VI secolo. Agli inizi del VI secolo sono databili gli altri due affreschi posti in uno dei cubicoli, San Paolo e il defunto Lorenzo e San Pietro e San Gennaro con una corona.

Attraversando un passaggio a tre archi, si giunge nella grande basilica ipogea, scolpita nel tufo (molto peculiare se non unica nell'architettura catacombale), superata un nuovo passaggio a tre archi sulla destra è un cubicolo che è affrescato con motivi topici: i defunti (gli uccelli) e la resurrezione (la croce monogrammatica).

Superata un'area cimiteriale scavata nel tufo, sulla sinistra vi sono i resti di una struttura basilicale risalente al VI secolo che conserva su di una volta a botte i resti di raffigurazioni dei primi quattordici vescovi napoletani. Nella cosiddetta Cripta dei Vescovi, vi sono dei mosaici del V secolo con ritratti di vescovi, uno di essi raffigura Quodvultdeus, vescovo di Cartagine, cacciato dal re vandalo Genserico, giunto fortunosamente per mare a Napoli e sepolto nelle catacombe. Al di sotto, la confessio di San Gennaro, (così chiamata in quanto è il punto più vicino alla tomba del santo) scavata nel livello inferiore, un tempo adornata di una serie di affreschi in triplice strato, sul più recente dei quali (secolo IX) sono stati raffigurati san Gennaro e i compagni della passio, sul più antico, risalente al VI vi è raffigurato san Gennaro tra il Vesuvio e il Monte Somma. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Catacombe di San Gennaro».

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  1. III secoloCostruzione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

Napoli Piazza CavourTreno, la più vicina
1,2 km in linea d’aria
Catacombe di San GennaroVia Capodimonte 13, 80136 Napoli
Porta di Massa2,6 km
Aeroporto di Napoli Capodichino4,1 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

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Domande frequenti

Dove si trova Catacombe di San Gennaro?

Catacombe di San Gennaro si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania), all'indirizzo Via Capodimonte 13, 80136 Napoli. Coordinate: 40.86418, 14.24762.

Quali sono gli orari di Catacombe di San Gennaro?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tutti i giorni: 10:00–17:00. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

Quanto costa l'ingresso a Catacombe di San Gennaro?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Catacombe di San Gennaro è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.

A quando risale Catacombe di San Gennaro?

La datazione indicata da Wikidata è: III secolo.

Cosa vedere vicino a Catacombe di San Gennaro?

Nei dintorni si trovano: Ospedale di San Gennaro dei Poveri (a 200 m), Museo nazionale di Capodimonte (a 400 m), Reggia di Capodimonte (a 400 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Catacombe di San Gennaro 023 — Dominik Matus, CC BY-SA 4.0
  2. CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE — Catacombe di Napoli, CC BY-SA 4.0
  3. Catacombe di San Gennaro 001 — Dominik Matus, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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