Catacombe di San Gaudioso
Foto originale1 di 9 foto

Foto: Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Sito archeologico

Catacombe di San Gaudioso

Catacombe nella basilica di Santa Maria della Sanità di Napoli

Napoli (NA), Campania

  • Nel Centro storico di Napoli, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Coordinate
40°51′36″ N, 14°14′56″ E

Storia e descrizione

Le catacombe di San Gaudioso costituiscono una delle antiche aree cimiteriali di epoca paleocristiana (IV-V secolo), situate nella zona settentrionale della città di Napoli (attuale quartiere Stella).

Origine e storia

La struttura catacombale, formatasi probabilmente sulla sede di una preesistente necropoli greco-romana, andò comunque sviluppandosi nell'allora disabitato vallone della Sanità (attuale Rione Sanità) dove, secondo la tradizione, aveva trovato sepoltura san Gaudioso, un vescovo dell'Africa settentrionale naufragato a Napoli e qui vissuto fino alla morte dopo avervi fondato un monastero ed essersi guadagnato fama di santità. La sua tumulazione avvenne fra il 451 e il 453 e il luogo, benché custodisse anche la tomba di un altro vescovo, san Nostriano, divenne oggetto di venerazione nei suoi confronti e noto da allora con il suo nome.

Come detto, l'intera zona rimase disabitata e pressoché "dimenticata" durante tutto il Basso Medioevo anche per via delle numerose frane di fango che, dalla soprastante collina di Capodimonte, si riversavano fino al "borgo dei vergini" (per questo motivo quelle frane venivano denominate "lave dei vergini") sommergendo ogni elemento che incontravano sul loro cammino. Solo intorno al Cinquecento, proprio a partire dal borgo, che era la parte terminale del vallone della Sanità (toponimo entrato in uso a quell'epoca per indicare la salubrità dei luoghi ma anche le guarigioni miracolose attribuite alla presenza delle catacombe cristiane), prese avvio l'urbanizzazione di quei rioni periferici e, con essa, tornò in auge anche la loro funzione sepolcrale. Nel secolo successivo, con la costruzione della basilica di Santa Maria della Sanità esattamente sopra l'antica chiesa o cappella di San Gaudioso, il cimitero sotterraneo venne "rimodernato" con profonde alterazioni della sua struttura originaria e la distruzione di alcune sue parti. In seguito all'epidemia di peste del 1656 le vaste cave di tufo all'interno del vallone divennero un grande cimitero a cielo aperto e qui, all'epoca di Gioacchino Murat, furono trasferite numerose ossa provenienti dalle "terresante" cittadine nonché le vittime di altre pestilenze, come il colera del 1836. Oggi resta solo una piccola porzione di quelle che furono le catacombe originarie.

Descrizione

L'accesso alle catacombe si trova nella cripta, o succorpo, sotto il presbiterio rialzato della chiesa intitolata alla Madonna della Sanità, rappresentata in un affresco staccatosi forse da una parete dell'antica chiesa in seguito ad una frana di fango. La Madonna della Sanità (V-VI secolo), probabilmente la più antica raffigurazione mariana di Napoli, è oggi conservata nella prima cappella laterale destra della basilica. Molti abitanti del quartiere credono tuttavia che la chiesa sia intitolata a san Vincenzo Ferreri per via della devozione popolare verso questo santo domenicano e per la bellissima statua lignea che lo rappresenta, posta alla sinistra dell'altare.

La cripta, un tempo ambulacro catacombale, presenta ben visibili nella volta e sulle pareti alcuni affreschi di Bernardino Fera che raffigurano storie di martiri. L'arcosolio che è posto in corrispondenza dell'ingresso custodisce la Tomba di San Gaudioso, con una decorazione a mosaico del VI secolo. Nei vari cubicoli che si aprono lungo i bracci delle catacombe si trovano affreschi del V-VI secolo (San Pietro, fra gli altri, e San Sossio, diacono di Pozzuoli) e un mosaico databile intorno alla fine del V secolo. Alla fine del XVII secolo risale invece la scultura tufacea del Cristo morto alla sinistra dell'ingresso.

Le catacombe ebbero infatti un nuovo periodo di utilizzo nel Seicento, ad opera soprattutto dei frati domenicani. In quest'epoca era ancora diffuso l'uso degli "scolatoi", cioè cavità di pietra in cui si appoggiava il cadavere in posizione fetale per fargli perdere i liquidi. I frati domenicani pensavano che la testa fosse la parte più importante del corpo poiché sede dei pensieri; per cui, dopo l'essiccazione, le teste venivano conservate mentre il resto del corpo veniva ammassato negli ossari. Sempre in questo periodo si praticò la macabra moda di prendere le teste dei cadaveri oramai essiccati e di incastrarle nei muri dipingendo al di sotto un corpo che desse qualche indicazione sul mestiere del defunto. Questo tipo di sepoltura era riservato ai ceti più abbienti e fu in seguito abbandonato per motivi igienici.

Curiosità

Dei teschi incassati nei muri è rimasta solo la calotta cranica, in quanto la parte anteriore si è deteriorata per via dell'umidità. Il fatto che molte di queste calotte craniche siano palesemente più piccole di quelle di un uomo d'oggi viene attribuito alla migliore alimentazione e maggiore salute in generale degli individui.

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Catacombe di San Gaudioso».

Foto

Come arrivare

Napoli Piazza CavourTreno, la più vicina
700 m in linea d’aria
Catacombe di San Gaudioso
Porta di Massa2,1 km
Aeroporto di Napoli Capodichino4,3 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri siti archeologici in Campania

Sito archeologico, 27 d.C.

Villa Jovis

Capri (NA)

Orari disponibili
  • UNESCO
  • Gratis 1ª domenica
Sito archeologico

Anfiteatro campano

Santa Maria Capua Vetere (CE)

Orari disponibili
  • UNESCO
Sito archeologico, 537 a.C.

Elea-Velia

Ascea (SA)

  • UNESCO
  • Gratis 1ª domenica
Sito archeologico, 599 a.C.

Paestum

Capaccio Paestum (SA)

  • Gratis 1ª domenica
Sito archeologico, VI secolo a.C.

Pompei

Pompei (NA)

Tutti: siti archeologici in Campania

Cosa vedere a Napoli: 541 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Catacombe di San Gaudioso?

Catacombe di San Gaudioso si trova nel comune di Napoli, in provincia di Napoli (Campania). Coordinate: 40.85990, 14.24900.

Quanto costa l'ingresso a Catacombe di San Gaudioso?

L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.

Catacombe di San Gaudioso è accessibile ai disabili?

Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo non è accessibile in carrozzina.

Cosa vedere vicino a Catacombe di San Gaudioso?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Fasulo (a 200 m), Complesso dei Cinesi (a 200 m), Palazzo Terralavoro alla Sanità (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Basilica di Santa Maria della Sanità 8 — Mentnafunangann, CC BY-SA 3.0
  2. Catacombe di San Gaudioso (Napoli) 01 — Fabien Bièvre-Perrin, CC BY-SA 4.0
  3. Catacombe di San Gaudioso WLM23 001 — Mentnafunangann, CC BY-SA 4.0
  4. Catacombe di San Gaudioso. 002 — Peppe Guida, CC BY-SA 4.0
  5. Catherine of Siena in San Gaudioso catacombs — Sibeaster, Public domain
  6. Catacombe Sanità — Baku, CC BY-SA 3.0
  7. Mosaic over San Gaudioso's arcosolium — Sibeaster, Public domain
  8. Cripta di Santa Maria della Sanità — Giuseppe Guida, CC BY-SA 2.0
  9. Icona — NatalyaSole, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap