Pinacoteca nazionale di Siena
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Foto: LigaDue, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1932

Pinacoteca nazionale di Siena

Museo statale italiano a Siena

Siena (SI), Toscana

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1932
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
43°18′56″ N, 11°19′50″ E
Indirizzo
Via San Pietro, 29, 53100 Siena

Storia e descrizione

La Pinacoteca nazionale di Siena è il più importante museo statale della città, in cui è presente una fondamentale raccolta di opere di scuola senese dal XIII al XVII secolo. La collezione è stata inaugurata nel 1932 ed espone anche i dipinti prima conservati presso l'Accademia di belle arti di Siena.

Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali la gestisce tramite il Polo museale della Toscana, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.

Con il d.P.C.m. n. 123 del 24 giugno 2021 diventa un Istituto museale autonomo, non più sottoposto alla Direzione Regionale.

Storia

Il nucleo originale della pinacoteca si formò nel Settecento, con la raccolta dei dipinti dell'abate Giuseppe Ciaccheri, e dell'abate Luigi De Angelis, eruditi illuminati della città, che vollero preservare le opere più antiche dell’arte senese che, con la soppressione di conventi e altri istituti religiosi, rischiavano la distruzione o l’alienazione. Furono così in modo particolare i fondi oro dei “primitivi” senesi, tavole d’altare, grandi polittici o pannelli isolati, a formare la collezione della Galleria dell’Accademia (museo originario legato all’Istituto di Belle Arti).

La collezione continuò ad ampliarsi nel corso dell’Ottocento grazie alla partecipazione cittadina così, ad esempio, un nucleo di dipinti giunse in deposito dallo Spedale Santa Maria della Scala, mentre la famiglia Piccolomini Spannocchi donò la sua raccolta di dipinti.

Nel 1930 la collezione passò allo Stato e fu trasferita nei palazzi Brigidi e Buonsignori, sede ancora oggi della Pinacoteca. L'anno di apertura del museo, il 1932, fu anche quello dell'ordinamento cronologico della collezione, pressoché inalterato fino ai giorni nostri. La distribuzione delle opere nelle sale ha invece subito non poche variazioni negli ultimi decenni, alla luce delle continue ricerche, di studi sempre più approfonditi sulla pittura senese, e delle mostre che sono state dedicate ai suoi maestri.

Sede

La pinacoteca è ubicata nei palazzi Brigidi e Buonsignori presso via San Pietro.

Il palazzo Buonsignori, nonostante la sua edificazione risalga al XV secolo, presenta una facciata direttamente ispirata al medievale palazzo pubblico della città, anche grazie ai restauri puristi della seconda metà del XIX secolo.

Il palazzo Brigidi è invece di più antica costruzione (XIV secolo) ed è solitamente identificato come l'antica residenza della famiglia Pannocchieschi. A questa famiglia si lega la storia di Pia de’ Tolomei, citata da Dante nel V canto del Purgatorio, sposa di Nello d’Inghiramo Pannocchieschi, che l’avrebbe uccisa per gelosia o per poter sposare un’altra donna. Da questa leggendaria associazione prende il nome la scala a chiocciola, che collega tutti i piani del palazzo Brigidi, dalle soffitte alla cantina che sarebbe stata il luogo delle prigionia della Pia. La scala "della Pia”, ha una struttura leggera e rivela un’abile progettazione; ci si può affacciare per vederla da un ambiente del secondo piano della Pinacoteca, ma non è possibile percorrerla.

Percorso espositivo

Nutritissima di dipinti di raffinata qualità, la pinacoteca documenta essenzialmente l'evoluzione della pittura senese dal XIII al XVIII secolo. La visita al museo ha inizio dal secondo piano (Secoli XII-XV) e procede cronologicamente verso i piani inferiori.

Il terzo piano è attualmente dedicato alle esposizioni temporanee.

Le sale 1-2 mostrano esempi di pittura prima dell'affermarsi del gotico, dalla fine del XII alla fine del XIII secolo. Nella prima sala spicca il Crocifisso della fine del XII secolo dalla chiesa di San Pietro in Villore e il Crocifisso n. 597 (Croce di Santa Chiara) dell'inizio del Duecento. Datato 1215 (e, quindi, la più antica opera documentata di scuola senese) è il Paliotto del Salvatore del Maestro di Tressa. Il dossale di Guido da Siena con la Trasfigurazione, entrata di Cristo a Gerusalemme e resurrezione di Lazzaro è un'opera rara per tecnica (tempera su tela), qualità e stato di conservazione. Un paliotto duecentesco mostra la Madonna col Bambino tra due angeli. La sala 2 ha alcune opere di Guido da Siena e seguaci (dossale con la Madonna col Bambino e santi, Madonna col Bambino e due angeli). Gli sportelli dell'armadio col Beato Andrea Gallerani ed episodi miracolosi della sua vita nonché il Dittico di Santa Chiara sono opere di Dietisalvi di Speme. Al cimabuesco Guido di Graziano è attribuito il San Francesco con storie della sua vita e il paliotto con San Pietro in trono e sei storie della sua vita. Il Paliotto di San Giovanni Battista (1270-1280) è di scuola senese ma mostra una più stretta aderenza ai canoni bizantini. …

Musei collegati

Dall’istituzione del museo autonomo nel 2021, sono di pertinenza della Pinacoteca altri luoghi della cultura: il Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla e Villa Brandi, la Collezione Piccolomini Spannocchi e il Museo Archeologico nazionale visitabili all’interno dello Spedale Santa Maria della Scala.

Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla è situato in via del Capitano, nel cuore di Siena, dove al tempo della prima cerchia muraria sorgeva l’antica Porta Oria, successivamente detta la postierla. La costruzione del palazzo è stata commissionata da Scipione di Cristofano Chigi nella seconda metà del Cinquecento, sulla base di un progetto attribuito a Bartolomeo Neroni detto “il Riccio” (1515-10/1571).

Sulle due facciate, decorate da cornici a bugnato in pietra arenaria, è presente lo stemma Chigi della Rovere, mentre sul portone d’ingresso quello della famiglia Piccolomini che fu proprietaria del palazzo dalla fine del Settecento. All’interno ogni piano è costituito da un salone principale attorno al quale si aprono stanze con decorazioni a stucco e ad affresco con soggetti mitologici, allegorici e biblici. Negli ambienti sono esposte bellissime tele di Rutilio Manetti (Siena, 1571 - 1639), Bernardino Mei (Siena 1612 - Roma 1676), Raffaello Vanni (Siena, 1595 - 1673) e altri.

Il palazzo, che ospita uffici amministrativi della Pinacoteca, è visitabile dal pubblico durante aperture occasionali. È inoltre sede di un archivio e di una biblioteca a disposizione di studiosi e interessati di arte senese. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Pinacoteca nazionale di Siena».

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  1. 1932Fondazione e apertura

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Pinacoteca nazionale di SienaVia San Pietro, 29, 53100 Siena

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Domande frequenti

Dove si trova Pinacoteca nazionale di Siena?

Pinacoteca nazionale di Siena si trova nel comune di Siena, in provincia di Siena (Toscana), all'indirizzo Via San Pietro, 29, 53100 Siena. Coordinate: 43.31566, 11.33043.

Quali sono gli orari di Pinacoteca nazionale di Siena?

Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Tu-Sa 08:15-19:15; Mo, Su, PH 09:00-13:00; Jan 1 off; Dec 25 off. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.

A quando risale Pinacoteca nazionale di Siena?

La datazione indicata da Wikidata è: 1932.

Cosa vedere vicino a Pinacoteca nazionale di Siena?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Buonsignori (a 0 m), Palazzo Brigidi (a 0 m), Porta all'Arco (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 2 foto
  1. SienaPinacotecaNazionale1 — LigaDue, CC BY-SA 4.0
  2. Duccio di Boninsegna — Madonna con Bambino in trono 1311—1313 — Gleb Simonov, Public domain

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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