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Foto: Ziegler175, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Sito archeologico
Peltuinum
Antica città in Abruzzo e sito archeologico italiano
Prata d'Ansidonia (AQ), Abruzzo
In breve
- Tipo
- Sito archeologico
- Coordinate
- 42°17′03″ N, 13°37′27″ E
- Indirizzo
- Via Principe Umberto, Prata d'Ansidonia
Storia e descrizione
Peltuinum è un'antica città italica dei Vestini, il cui sito archeologico, che si trova negli attuali comuni di Prata d'Ansidonia e di San Pio delle Camere, in provincia dell'Aquila, è stato dichiarato monumento nazionale nel 1902.
Storia
La scelta del sito da parte dei Vestini è facilmente comprensibile osservando l'ampia disponibilità all'edificazione offerta dal luogo e la possibilità di facile difesa offerta dalla conformazione del suolo: i lati nord e sud presentavano pendii ripidi e ben distaccati mentre i versanti est ed ovest offrivano un minore e più dolce dislivello verso la piana per un più agevole raccordo tra viabilità locale e territoriale, quest'ultima costituita dal Tratturo L'Aquila-Foggia che costituirà l'asse principale dell'insediamento. Non certo ultimo fattore di scelta fu la facilità dell'approvvigionamento idrico, dovuta ad una falda acquifera, affiorante proprio nell'area centrale del pianoro, collegata ad una vena le cui sorgenti puntualizzano con frequenza il tratto vestino del percorso transumante.
Le tracce archeologiche della presenza vestina sul pianoro sono varie. Una necropoli, indagata per ora solo parzialmente all'esterno del circuito murario romano, ha restituito tombe inquadrabili cronologicamente dal VII secolo a.C. al I secolo d.C. Nelle vicinanze, ma all'interno delle mura, è stata rinvenuta un'altra area sepolcrale certamente precedente all'impianto della città romana.
Un blocco di pietra, rinvenuto nell'area del complesso templare-forense, pertinente ad un livello sottostante il piano romano, mostra una lavorazione ad incasso a forma di H, per ospitare una struttura lignea, collegato da un foro ad una vaschetta circolare. Questo tipo di manufatto sembra essere una peculiarità della cultura vestina, dal momento che sono ne sono stati rinvenuti nel territorio diversi esemplari.
La fondazione di Peltuinum secondo i canoni urbanistici romani si colloca alla metà del I secolo a.C., in un periodo di riorganizzazione amministrativa e finanziaria dell'Italia, che si conclude con l'accentramento del potere nelle mani di Ottaviano Augusto. Nel centro dell'Italia, in area vestina, si costituisce dunque un polo urbano di riferimento per un nuovo assetto del territorio con finalità sia per lo sfruttamento agricolo locale sia ad ampio raggio per la regolamentezione del transito delle greggi. Era questo uno dei settori industriali verso cui si stava volgendo l'interesse dell'Imperatore. …
Scavi archeologici
I primi scavi risalgono al 1983 e al 1985. Essi furono condotti sotto la supervisione del Professor Paolo Sommella, allora docente di Urbanistica Antica della Sapienza Università di Roma. Le indagini sul campo vennero effettuate con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica d'Abruzzo, della Comunità Montana della Piana di Navelli ed altri Enti locali.
Con le prime ricerche sul campo venne indagata l’area pubblica della città romana costituita dal tempio forense e dal teatro. Sotto la direzione di Adele Campanelli (Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo) tra il 1986 e il 1996 vennero effettuati restauri e opere di consolidamento che riguardarono soprattutto il tratto occidentale delle mura, la porta ovest, il tempio e la porticus, una piccola parte del teatro nonché il fortilizio medievale.
Di nuovo sotto la direzione del Prof. Sommella a partire dal 2000, le ricerche nell’area archeologica sono state riprese nell’ambito di un progetto europeo. Dal 2001 lo scavo didattico e la ricerca sono diretti dalla Prof.ssa Luisa Migliorati (Sapienza Università di Roma). Nel 2009 la Soprintendenza d’Abruzzo ha intrapreso una campagna di scavo nell’area della necropoli pre-romana fuori dalle mura della città.
L'area archeologica
Peltuinum si estende su un pianoro ad una quota superiore di almeno 100 m dall'altopiano circostante. L'area fortificata raggiunge una superficie di circa 26 ha. L'intero centro è segnato dal passaggio da est a ovest dalla Claudia Nova, oggi poco più che un sentiero, che costituiva l'asse portante del centro urbano.
Le mura sono costruite lungo il ciglio del pendio. La tecnica edilizia per la messa in opera è costituita da uno zoccolo in opera incerta cui si affianca nelle torri una muratura a blocchi e blocchetti. Tutto il materiale è di provenienza locale. Sul percorso difensivo a nord-ovest è possibile leggere un numero maggiore di torri lungo il tratto meno ripido del pianoro: tre ad ovest, due delle quali a protezione della porta.
La porta ovest a doppio fornice è l'unica che si conserva. Questa infatti mantenne anche dopo l'età romana la funzione di varco di controllo per il passaggio del bestiame. Tra le torri è attestato uno spazio, ricavato successivamente all'età romana, per gli uffici doganali. La funzione di dogana si mantenne per secoli tanto che dalle fonti medievali è attestato un cambio di toponimo dell'area abitata in Ansidonia, derivato dal latino ansarium, che significa per l'appunto, dazio.
Provenendo dall'Aquila, il primo monumento romano che si incontra è quello del sepolcro monumentale, costruito lungo la via Claudia Nova, a pochi metri dalla porta ovest. Nell'area intorno è stata scavata una necropoli databile dall'VIII secolo a.C. al I secolo d.C.
Sul pianoro si conservano i resti di due cisterne: la prima si trova vicino alla porta ovest, lungo il tracciato della via Claudia Nova; la seconda all'interno dell'area monumentale, in prossimità del complesso forense.
Del tempio, che si affacciava sulla piazza forense, è oggi visibile solo il nucleo in calcestruzzo e pochissimi dei blocchi di fondazione delle colonne del pronao, è ricostruibile come prostilo esastilo corinzio, con tre colonne sul prolungamento delle ante e una cella con colonnato forse a due ordini, con la base per la statua di culto aderente alla parete di fondo. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Peltuinum».
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Peltuinum?
Peltuinum si trova nel comune di Prata d'Ansidonia, in provincia di L'Aquila (Abruzzo), all'indirizzo Via Principe Umberto, Prata d'Ansidonia. Coordinate: 42.28404, 13.62428.
Cosa vedere vicino a Peltuinum?
Nei dintorni si trovano: Castel Camponeschi (a 1,7 km), Castello di San Pio delle Camere (a 3 km), Furfo (a 4,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- AbrPeltuinum4 — Ziegler175, CC BY-SA 4.0
- Peltuinum 01 — Pietro, CC BY-SA 4.0
- AbrPeltuinum1 — Ziegler175, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze