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Foto: Ra Boe, CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons
Borgo
Santo Stefano di Sessanio
Comune italiano
In breve
- Tipo
- Borgo
- Altitudine
- 1250 m s.l.m.
- Superficie
- 33.700.000 m²
- Coordinate
- 42°20′34″ N, 13°38′45″ E
- Indirizzo
- Comune, Via Benedetta
Storia e descrizione
Santo Stefano di Sessanio è un comune italiano di 110 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È tra i comuni meno popolati della provincia e della regione, e faceva parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Compreso all'interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ne costituisce una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.
Storia
Le prime notizie di contrade comprese nel territorio comunale di Santo Stefano di Sessanio di proprietà del monastero di San Vincenzo al Volturno le dobbiamo al Chronicon Vulturnense e risalgono all'inizio del IX secolo. La prima notizia certa dell'esistenza dell'insediamento detto Santo Stefano è dell'anno 1240. L'opera capillare degli ordini monastici determina un aumento delle terre coltivabili, il ripopolamento delle campagne anche ad alte quote, nonché la nascita e il consolidamento di borghi fortificati, tanto più sicuri quanto più in posizione elevata.
Dal XIII secolo Santo Stefano fu compreso nel distretto feudale della baronia di Carapelle che includeva anche Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Calascio e Rocca Calascio. Santo Stefano seguì le vicende storiche della baronia fino al 1806, anno di abolizione della feudalità. Il borgo divenne dominio nell'ordine delle famiglie Pagliara, Plessis, Colonna, Celano, Caldora, Accrocciamuro, Piccolomini Todeschini, Del Pezzo, Cattaneo, Medici e Borbone.
Nel 1474, sotto gli Aragonesi, l'abolizione della tassa sugli animali e il riordino dei pascoli di Puglia consentono un forte sviluppo della pastorizia e della transumanza al punto che in quell'anno Santo Stefano, Calascio, Rocca Calascio e Carapelle hanno nella dogana di Puglia ben 94 070 pecore.
Costanza, figlia unica di Innico Piccolomini, cedette la baronia di Carapelle a Francesco I de' Medici, granduca di Toscana, nel 1579. Queste terre apparterranno ai Medici fino al 1743. In questo periodo Santo Stefano raggiunge il massimo splendore come base operativa della Signoria di Firenze per il fiorente commercio della lana "carfagna", qui prodotta e poi lavorata in Toscana e venduta in tutta Europa. …
Monumenti e luoghi d'interesse
Il borgo si è sviluppato a partire dal XIV secolo attorno all'antico presidio fortificato della torre medicea. La torre si presume esistesse sin dall'epoca normanna, isolata sopra un cocuzzolo, e comunicante con la torre di Rocca Calascio, quella di Castel del Monte e di Castelvecchio Calvisio. La torre di avvistamento serviva per controllare i traffici sul tratturo per Foggia, oppure per mettere in allarme la popolazione durante le invasioni nemiche del territorio. Nel XVI secolo, quando Costanza Piccolomini vendette la baronia di Carapelle al duca Francesco de' Medici, il paese già in via di sviluppo, fu ornato dall'inconfondibile stile rinascimentale fiorentino, di cui la torre principale è l'elemento principe.
Il borgo, benché danneggiato dal sisma del 2009, e ancor prima da quello del 1703, è ancora perfettamente conservato, ha la caratteristica del borgo a nido d'aquila che si avvolge con le case attaccate l'una all'altra all'altura della torre centrale, è accessibile da ovest per mezzo di via Nazario Sauro, e da est per via del Cantone, da cui si sale alla porta medicea, che precede la piazzetta dei Medici, con la cappella della Madonna e il Palazzo delle Logge, sede del capitano di giustizia. Il dedalo di strade, di cui si ricordano via Chiesa e via Torre, portano o a una seconda chiesa, Madonna del Ruvo, dentro le mura (chiesa madre) ed alla torre (erroneamente) medicea. Molti passaggi sono caratteristici perché voltati, in parte mostranti ancora i contrafforti delle mura, che si sono fuse con le case civili.
Torre di avvistamento documentata nel XIV secolo e posta in cima al borgo. Si presume che esistesse già prima dell'arrivo della famiglia di Francesco de' Medici, feudatario che nel 1579 acquistò da Costanza Piccolomini la Baronia di Carapelle. La torre, prima del crollo, era alta 20 metri, a pianta cilindrica, in pietra concia locale, con delle caditoie e delle finestre per le balestre. L'intervento dei Medici permise di migliorare il passaggio di ronda con scala a chiocciola, e la sommità, con le caditoie, i beccatelli e la merlatura a ghibellina. Crollata durante il terremoto del 2009, la sua ricostruzione è stata ultimata a ottobre del 2021. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Santo Stefano di Sessanio».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Santo Stefano di Sessanio?
Santo Stefano di Sessanio si trova nel comune di Santo Stefano di Sessanio, in provincia di L'Aquila (Abruzzo), all'indirizzo Comune, Via Benedetta. Coordinate: 42.34266, 13.64597.
Cosa vedere vicino a Santo Stefano di Sessanio?
Nei dintorni si trovano: Castello di Rocca Calascio (a 3,8 km), Castello di Barisciano (a 4,2 km), Castello di San Pio delle Camere (a 6,3 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 6 foto
- Santo Stefano di Sessanio 2005 by-RaBoe 06 — Ra Boe, CC BY-SA 2.5
- Borgo Santo Stefano di Sessanio — Gabriella Pesce, CC BY-SA 4.0
- Santo Stefano di Sessanio 2005 by-RaBoe 04 — Ra Boe, CC BY-SA 2.5
- S Stefano in Sessanio 7 — Patafisik, Public domain
- S. Stefano di Sessanio 3 — Bultro, CC BY-SA 4.0
- S. Stefano in Sessanio 1 — Patafisik, Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
